giovedì 20 settembre - Aggiornato alle 22:34

Perugia capitale del documentario con PerSo 2018: primo festival in Italia per montepremi dei concorsi

Perugia social film festival: oltre 80 ospiti, 60 film internazionali, otto titoli in anteprima nazionale nei cinema del centro

PerSo - Perugia social film festival 2018
PerSo, conferenza stampa

di Angela Giorgi

Undici giorni di cinema del reale con oltre 80 ospiti, 60 film tra cui otto titoli in anteprima nazionale, ma anche concorsi, workshop, incontri. Perugia diventa capitale italiana del documentario con PerSo – Perugia social film festival 2018, il più importante festival italiano di documentari per montepremi dei concorsi (18.000 euro) e tra i primi per qualità delle opere in gara. Dal 20 al 30 settembre i quattro cinema del centro storico perugino ospiteranno film dai cinque continenti, scelti tra i migliori documentari nazionali e internazionali, coinvolgendo l’intera città in una manifestazione completamente gratuita.

Riflettere sulla legge Basaglia Presentata il 13 settembre in presenza dell’assessore regionale alla salute Luca Barberini, dell’assessore comunale ai servizi sociali Edi Cicchi, di Stefano Rulli, presidente della fondazione La città del sole – Onlus, organizzatrice del festival, di Giovanni Piperno, presidente di PerSo – Perugia social film festival, di Marco Casodi, direttore organizzativo, e di Ivan Frenguelli, membro dello staff di direzione artistica, la quarta edizione del PerSo si aprirà giovedì 20 settembre alle 16.30, presso il cinema Meliès, con un evento speciale il collaborazione con l’As film festival, primo festival di corti curato da pazienti le cui patologie rientrano nello spettro dell’autismo. In linea con il percorso che si snoderà in tre mesi tra le città dell’Umbria per ricordare la Legge Basaglia, la tradizionale retrospettiva dedicata al rapporto tra cinema psiche, che ogni anno si articola attorno a un focus di approfondimento psichiatrico, per l’edizione 2018 sarà dedicata proprio ai quarant’anni della legge.

Il “cinema della follia” Tra le novità di questa edizione, in collaborazione con la Regione Umbria, nasce il premio ‘Clara Sereni’ al miglior film a tematica psichiatrica. Un premio speciale, dedicato alla fondatrice della fondazione La città del sole, scomparsa lo scorso 25 luglio. «La quarta edizione del festival vede una rinnovata collaborazione con la Regione Umbria – ha dichiarato Barberini – che espande la consistenza del lavoro comune cercando di promuovere inedite prospettive di approfondimento su istituzioni totali, salute mentale e innovazione dei servizi, attraverso un potenziato rapporto dialettico con cittadini, professionisti, associazioni dei familiari dei pazienti, giovani generazioni. Con il PerSo film festival prende il via la serie di eventi che l’Umbria dedica ai fatti e alle figure che hanno generato uno dei principali momenti di crescita civile della recente storia democratica del nostro Paese». Un tema sociale ma anche culturale, quello delle differenze, come ha sottolineato Edi Cicchi: «Quando parliamo di pari opportunità è sicuramente fondamentale la legge, ma è altrettanto importante che impariamo a “vedere oltre”, a cambiare prospettiva. PerSo è un evento di cui la città può e deve andare orgogliosa, proprio perché offre un contributo significativo nel diradare le nebbie che troppo spesso calano su temi delicati e complessi». Come ha spiegato Giovanni Piperno, PerSo «Si è ritagliato, nel giro di pochi anni, un posto importante nel panorama dei concorsi a livello internazionale. Non solo per i tanti titoli in programma, ma anche per le numerose attività collaterali quali laboratori, workshop, formazione per i giovani cineasti, finanziamento di nuove produzioni, incontri e in maniera particolare match con finanziatori e addetti di produzione».

PerSo award Cinque categorie di concorso, per un totale di 500 film inviati da registi e produzioni, di cui 250 arrivati dall’estero. Nel concorso internazionale per documentari in anteprima italiana (PerSo award) figurano: ‘Muchos hijos, un mono y un castillo’ di Gustavo Salmerón (Spagna, 2017, 90’), che incontrerà il pubblico, campione d’incassi in Spagna, vincitore premio Goya 2018; ‘D is for division’ di Davis Simanis (2018 Lettonia/Repubblica Ceca, 89’); ‘Entre la ola y la roca’, opera prima di Manuel Logar (Spagna, 2017, 90’); ‘Hale county this morning, this evening’ di RaMell Ross (USA, 2018, 76’), uno dei dieci documentari dell’anno per Variety, premiato al Sundance 2018; ‘Hotel Jugoslavia’ di Nicolas Wagnières (Svizzera, 2017, 78’); ‘Rabot’, di Christina Vandekerckhove (Belgio, 2017, 70’); ‘Dreaming under capitalism’ di Sophie Bruneau (Belgio, 2017, 63’) e ‘Spk komplex’ di Gerd Kroske (Germania, 2018, 111’).

Altre categorie Concorso per documentari di produzione italiana (PerSo cinema italiano), concorso al miglior documentario di cortometraggio (PerSo short award), premio ‘Umbria in celluloide’, storie di tematica sociale legate all’Umbria, premio di sostegno allo sviluppo di progetti di film (PerSo Lab), la categoria non competitiva PerSo masterpiece, rassegna che offre una panoramica dei film documentari di maggior rilievo e prestigio dell’ultima stagione cinematografica internazionale.

Giurie Uniche nel loro genere sono le giurie composte dalle detenute e dai detenuti della Casa circondariale di Perugia-Capanne e la giuria dei richiedenti asilo, che affiancheranno quella del pubblico. Nelle giurie ufficiali (deputate ad assegnare i premi PerSo 2018) figurano Sérgio Tréfaut, cineasta brasiliano naturalizzato portoghese, vincitore del PerSo Film Festival 2017, Federica Di Giacomo, autrice di ‘Liberami’, premio Orizzonti a Venezia 2016, Luciano Barisone, già direttore artistico del Festival dei popoli e di Visions du Réel, Irene Dionisio, regista e direttrice artistica del Lovers film festival di Torino.

Cinema nel Mediterraneo Nella giornata inaugurale di sabato 29 settembre il PerSo incontrerà Open Art Week, festival internazionale dedicato all’arte contemporanea e alle sue diverse espressioni. In programmazione una tavola rotonda presso il Centro diurno Fuori porta (11.30) e due proiezioni presso il cinema Postmodernissimo: due documentari particolarmente rappresentativi del cinema tunisino di ultima generazione, capaci di guardare all’attualità con occhio originale e fuori da ogni retorica. Hamza Ouni sarà ospite di Open Art Week e PerSo con il suo primo lungometraggio ‘El Gort’, che segue la lotta per la sopravvivenza di due giovani tunisini che lavorano come scaricatori di fieno, mentre Ala Eddine Slim ha filmato in ‘Babylon’ la nascita e la scomparsa, nel 2011, del campo rifugiati di Choucha, alla frontiera tunisino-libica.

Percorsi/prospettive vedrà 8 cortometraggi in concorso e, in collaborazione con la Siae, un workshop di sviluppo per progetti di film documentari, entrambi dedicati a giovani autori (con età inferiore ai 36 anni) residenti in Italia. L’iniziativa proseguirà poi da ottobre a dicembre 2018 con una rassegna di proiezioni e con laboratori – per il pubblico o riservate alle scuole – nei quartieri di Ponte San Giovanni, San Sisto e Fontivegge. Il progetto è curato dal PerSo Film Festival, in collaborazione con l’Associazione RealMente e Ponte Solidale S.c.s, e realizzato con il sostegno del MiBACT e di SIAE nell’ambito dell’iniziativa ‘Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura’.

PerSo Off Il PerSo propone anche un programma collaterale di incontri e masterclass con autori, registi, docenti e critici cinematografici: ‘La regola del montaggio’, con Jacopo Quadri e Sara Fgaier; ‘Cinema e sguardi sul carcere’, con Giovanni Cioni, Ferdinando Vicentini Orgnani e Claudio Casazza; ‘Fare un documentario e sopravvivere felici’, con Gianfranco Pannone e Giovanni Piperno; ‘La passione del reale. Il documentario o la creazione del mondo’, con Daniele Dottorini e Luciano Barisone.

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