sabato 16 dicembre - Aggiornato alle 23:27

Perugia, al Morlacchi Orsini e Popolizio protagonisti di «Copenaghen»

Il thriller scientifico-politico diretto da Avogadro sarà in teatro il 6 e 7 dicembre. Giovedì alle 17.30 gli attori incontrano il pubblico 

Copenaghen, foto di Marco Caselli Nirmal

di A.G.

Uno degli spettacoli più premiati degli ultimi decenni va in scena al teatro Morlacchi di Perugia,ì mercoledì 6 e giovedì 7 dicembre: diretto da Mauro Avogadro, ‘Copenaghen’ di Michael Frayn sarà interpretato da Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice. Giovedì 7 dicembre la compagnia incontrerà il pubblico nel consueto appuntamento organizzato dal prof. Alessandro Tinterri.

Orsini ancora in ‘Copenaghen’ «Penso che sarebbe stato un errore imperdonabile pensare di dar vita a una compagnia teatrale che porti il mio nome senza pensare all’opportunità di rimettere in scena uno spettacolo come ‘Copenaghen’» racconta Umberto Orsini. «Riproporre la pièce di Frayn, che insieme a Giuliana Lojodice e Massimo Popolizio ci aveva visti interpreti per la prima volta 18 anni fa, mi è sembrata una scelta obbligata. Spettacolo nato a Udine nel 1999, recensito dalla totalità della critica in maniera entusiastica, amato da un pubblico sempre numerosissimo, visto come un evento dai teatri delle maggiori città, sorprendente per la costante attualità del tema trattato, che si vorrebbe più di così?»

Due fisici e un mistero Un thriller scientifico-politico a tre voci, scritto dall’inglese Michael Frayn (prima assoluta a Londra al Royal National Theatre nel 1998), che indaga l’incontro fra due luminari della fisica avvenuto nel 1941 nella Danimarca occupata dai nazisti. In un luogo che ricorda un’aula di fisica, immersi in un’atmosfera quasi irreale, due uomini e una donna parlano di cose successe in un lontano passato, quando tutti e tre erano ancora vivi. Sono Niels Bohr (fondamentali i suoi studi per la struttura atomica e la meccanica quantistica e Premio Nobel nel 1922, interpretato da Orsini), sua moglie Margrethe (Giuliana Lojodice) e Werner Heisenberg (padre del principio dell’indeterminazione e Premio Nobel nel 1932, interpretato da Popolizio). Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a Copenaghen, quando improvvisamente il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr. Entrambi coinvolti nella ricerca scientifica ma su fronti opposti, probabilmente vicini a un traguardo che avrebbe portato alla bomba atomica, i due scienziati ebbero una conversazione nel giardino della casa di Bohr. L’oggetto di quella conversazione ancora oggi resta un mistero ed è l’asse portante dello spettacolo: l’autore dà vita a un appassionante groviglio in cui i piani temporali si sovrappongono, conferendo valore universale alle questioni poste dai protagonisti. Le diverse ipotesi fatte all’epoca vengono qui enunciate una dopo l’altra mettendo in scena diversi possibili incontri tra i due fisici, con diversi andamenti, in una traduzione metaforica del principio di indeterminazione e complementarietà come struttura portante dell’impianto drammaturgico. Non è possibile una sola verità oppure una sintesi efficace delle diverse verità, perché una verità è semplicemente un punto di vista, il punto di vista di chi l’ha enunciata. Si possono avere solamente risposte indeterminate: la somma degli scenari possibili vale anche per quell’incontro tra i due fisici. Il Novecento è fatto di tante zone grigie e di silenzi, ma l’uomo cercherà sempre una particella di chiarezza e verità. Il grande valore del testo di Frayn, divenuto ormai un classico contemporaneo del teatro, non sarebbe emerso in modo così mirabile senza un trio di attori di grande spessore che sanno mettere in evidenza i diversi piani di lettura e interpretare i personaggi dando risalto alle loro infinite sfaccettature psicologiche.

La compagnia incontra il pubblico Giovedì 7 dicembre (ore 17.30) al teatro Morlacchi, Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice partecipano all’incontro con il pubblico tenuto dal prof. Alessandro Tinterri, docente di Storia del teatro e dello spettacolo e di storia e critica del cinema dell’Università degli studi di Perugia. Al termine, presso il caffè del teatro, l’azienda agraria Terre de la Custodia offrirà al pubblico una degustazione dei propri vini.

Biglietti e informazioni La prevendita dei biglietti viene effettuata dal lunedì al venerdì (dalle 10.00 alle 13.00) presso l’Agenzia n°2 dell’Unicredit in Via Mario Angeloni 80 e dal lunedì al venerdì (dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 17.00 alle 20.00) e il sabato (dalle 17.00 alle 20.00) al botteghino del teatro Morlacchi. Si può prenotare al botteghino telefonico regionale (075/57542222, tutti i giorni feriali dalle 16.00 alle 20.00) o acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro stabile dell’Umbria e presso il Piccadilly box office di Collestrada.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *