giovedì 23 novembre - Aggiornato alle 18:03

PerSo, tutti i protagonisti del festival di Perugia sul documentario sociale

Dal 23 settembre al 1 ottobre la terza edizione tra Méliès, Postmodernissimo, Sant’Angelo e Zenith. Nuovo presidente Giovanni Piperno

PerSo - Perugia Social film festival

di Angela Giorgi

È pronto al grande salto il Perugia Social film festival: dopo due edizioni capaci di attrarre registi da ogni continente, dal 23 al 1 ottobre la manifestazione trasformerà Perugia nel crocevia del documentario sociale, con ospiti da tutto il mondo. Oltre trenta titoli in concorso per cinque categorie, e poi incontri, dibattiti, convegni, eventi collaterali e decine di proiezioni fuori concorso: un programma completamente gratuito, che animerà le quattro sale cinematografiche del centro storico Méliès, PostModenissimo, Sant’Angelo e Zenith.

PerSo 2017: le novità Cambio della guardia alla presidenza del PerSo: a sostituire Stefano Rulli, presidente della fondazione La città del Sole Onlus (soggetto organizzatore del festival), il documentarista Giovanni Piperno, tra i più accreditati e premiati nel panorama italiano del cinema del reale. «Il passaggio di testimone non implica un impegno minore de La città del sole», ha chiarito Rulli. «Intende invece sottolineare la specificità e l’autonomia che il PerSo ha ormai raggiunto». «La chiamata di Stefano Rulli è stata per me un onore – ha dichiarato Piperno – l’incontro, poi, con lo staff del PerSo mi ha definitivamente convinto ad accettare la scommessa, con l’obiettivo di rendere il festival uno dei punti di riferimento del cinema documentario». Portatore di una visione cinematografica originale sempre improntata alla ricerca sui linguaggi e connotata da un forte impegno sociale, Piperno ha mostrato apprezzamento soprattutto per l’attenzione del PerSo verso i progetti in divenire. «Questo è in parte un festival laboratorio – ha sottolineato – perché oltre a vedere film inediti in Italia e il meglio di quel che c’è in giro per il mondo, c’è un concorso dedicato ai promo. Aiutare i film makers a trovare strade per sviluppare i loro progetti significa supportare davvero chi vuole fare questo mestiere». Nuova anche la direzione artistica, con Giacomo Caldarelli, Ivan Frenguelli e Andrea Mincigrucci del PostModernissimo a sostituire Mario Balsamo. «I film che ci sono arrivati sono legati da un filo rosso: il tema del conflitto», ha puntualizzato Caldarelli. «Non solo le guerre, ma i conflitti che possono investire ogni aspetto della vita. Qualche giorno fa a Venezia Mauro Gervasini ci ha detto che anche lì al festival il tema dominante era il conflitto: la direzione del PerSo è quella giusta». In linea con questo orientamento tematico, ad aprire il festival sarà l’anteprima italiana fuori concorso ‘La bataille de Mossoul’, di Bernard-Henri Lévy.

Avanguardia nel sociale «In tema di psichiatria l’Umbria e Perugia hanno una tradizione importante: siamo stati tra i primi a sperimentare e comunicare», ha ricordato l’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini. «La regione riconosce un ruolo a questo festival: è un’occasione di crescita non solo per l’Umbria ma a livello nazionale. Il cinema ha delle presenze in Umbria, come Spello o Montone, ma si potrebbe fare qualcosa in più». Stima e interesse verso il festival condivisi anche dal sindaco di Perugia Andrea Romizi: «Il PerSo è giovane, ma ha saputo da subito guadagnarsi credibilità, grazie anche alla capacità di aggregare diversi soggetti del territorio intorno ad argomenti spesso poco accessibili per la loro complessità».

Il programma Accanto alle anteprime italiane che gareggiano nella sezione ‘PerSo award’, confermate la categoria ‘PerSo masterpiece’, per i documentari già premiati in importanti festival internazionali, e la presenza dei cortometraggi del ‘PerSo short award’.  Il programma offre uno spaccato vasto e multiforme di tante diverse realtà: dal transito lungo la frontiera tra Croazia e Slovenia (‘Borders’ di Damjan Kozole) a un piccolo villaggio di pescatori sul Mar Baltico (‘Last season’ di Slawomir Witek), dalle rovine del genocidio armeno (‘The others’ di Ayse Polat) ai treni che tagliano l’Est Europa portando memorie e profezie (‘Treblinka’ di Sérgio Tréfaut), dagli affreschi silenziosi di una Cina che si trasforma (‘A Yangtze landscape’ di Xu Xin) alla complessa riflessione, in bilico tra linguaggio e sentimento, in un’Argentina raccontata da uno sguardo orientale (‘El futuro perfecto’ di Nele Wohlatz). E ancora, dalle agghiaccianti ritualità del turismo della morte (‘Safari’ di Ulrich Seidl) alle controverse panoramiche che raccontano frammenti d’Italia (‘Cinema grattacielo’ di Marco Bertozzi, ‘Liberami’ di Federica Di Giacomo, ‘Varichina’ di Mariangela Barbanente e Antonio Palumbo). Senza dimenticare lo spazio riservato ai promo, brevi anteprime di progetti sui quali il festival investe con il premio ‘PerSo da non perdere’, e le produzioni legate alla nostra regione che concorrono nella sezione ‘Umbria in celluloide’.

Giurie e premi A valutare i titoli in concorso ci saranno sei giurie. Per la giuria ufficiale, il distributore Vieri Razzini, i registi Wilma Labate e Giovanni Cioni, il Wout Conijn e il critico cinematografico Maurizio Di Rienzo. Tra le giurie speciali, definite dagli organizzatori un «esperimento di ingegneria sociale», la giuria delle detenute, in collaborazione con la Casa circondariale di Perugia-Capanne, e quella dei richiedenti asilo e rifugiati (beneficiari del progetto Sprar della Cooperativa Sociale Perusia Onlus). Infine, la giuria della redazione della prestigiosa rivista di settore FilmTV. Agli spettatori presenti in sala sarà chiesto di votare a fine proiezione durante le giornate del festival assegnando un premio nella categoria ‘PerSo award’. Tra le novità 2017, il prezioso sodalizio con il Premio Solinas documentario per il cinema, costruito nella logica di valorizzare la condivisione ideale e progettuale che anima i due festival. Grazie alla nuova partnership, si terranno a Perugia la fase finale e la premiazione dell’importante concorso romano, mentre i giurati del Premio Solinas assegneranno un riconoscimento durante il PerSo.

Fuori concorso Tra le proiezioni fuori concorso, l’ormai consueta retrospettiva dedicata al Cinema della follia, che quest’anno ospiterà due documentari del presidente Piperno, ‘Cimap! Cento italiani matti a Pechino’ e ‘This is my sister’. A margine delle proiezioni alcuni incontri pubblici, come l’importante dibattito con i rappresentanti del Mibact (presente il direttore generale per il cinema Nicola Borrelli) e con alcune istituzioni umbre dedicato alla nuova legge su cinema e audiovisivo, in programma venerdì 29 settembre alle 10.00 al PostModernissimo. Sabato 30 settembre (ore 17.00, PostModernissimo) sarà presentato ‘Terremoto: raccontare per ricostruire’, lavoro realizzato dalla fondazione La città del sole e dall’associazione MenteGlocale a seguito della vittoria del bando Progetto Tv di Comunità 2017. In mostra lungo via della Viola i frammenti di montaggio del laboratorio ‘Le nuvole’,  curato da Giovanni Cioni con i detenuti del Carcere di Perugia-Capanne e finalizzato alla realizzazione di un lungometraggio.

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