lunedì 17 febbraio - Aggiornato alle 17:59

Per la ‘Caterina’ cantata anche da De Gregori c’è ora il docufilm: proiezione ed evento a Perugia

Presentazione del lavoro sulla storica cantante folk Caterina Bueno alla presenza del regista e di altri ospiti: evento al PostMod in collaborazione con la Fonoteca Regionale Trotta

Caterina Bueno con i giovani chitarristi Francesco De Gregori e Antonio De Rose

di Danilo Nardoni

C’è anche Francesco De Gregori, presente in un estratto, visto che ha suonato con Caterina Bueno nei primi anni Settanta quanto da giovane chitarrista ancora sconosciuto frequentava il Folk Studio a Roma. È lei infatti la ‘Caterina’ a cui ha dedicato successivamente l’omonima canzone del 1982 contenuta nell’album Titanic. Oppure c’è Giovanna Marini, sul palcoscenico del Caio Melisso di Spoleto che rievoca il concerto-evento folk ‘Bella ciao’ del 1964 dove lei e la Bueno parteciparono invitate anche da Roberto Leydi. Sono solo due delle particolarità del suggestivo ed originale docufilm ‘Caterina’ dedicato alla figura della cantante (1943-2007) che, in uscita in sala in questi giorni, sarà presentato martedì 18 febbraio alle ore 21 al PostModernissimo di Perugia e in collaborazione con La Fonoteca Regionale Oreste Trotta-Regione Umbria.

La ‘raccattacanzoni’ Il docufilm si caratterizza alla fine come un viaggio alle radici del folk italiano attraverso le immagini e le parole di una delle sue più grandi interpreti, di una figura storica della musica popolare italiana detta anche la ‘raccattacanzoni’ e scomparsa nel 2007. Un lavoro diverso dai soliti documentari biografici. Oltre a De Gregori e la Marini hanno inoltre suonato con lei Maurizio Geri e Riccardo Tesi. Anche etnomusicologa, ha compiuto numerose ricerche, dagli anni Sessanta in avanti, percorrendo la Toscana e il centro Italia in Fiat 500 con il suo registratore a bobine. Materiali confluiti nell’archivio del Laboratorio audio della Scuola Normale Superiore di Pisa, al quale sono stati donati dagli eredi per il restauro, e che nel film fanno rivivere e risuonare nei luoghi la voce della Bueno insieme a quelli provenienti dalla produzione RAI ritrovata ‘Caterina raccattacanzoni’ (1967) e dall’Archivio di stato di Firenze. Il docufilm è prodotto da Kiné in collaborazione con l’Associazione culturale Bueno, l’Istituto Ernesto De Martino e l’Archivio del movimento operaio e contadino della Provincia di Siena; con il sostegno del MiBAC nell’ambito di Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema.

Evento al PostMod Sarà presente in sala al Postmod a presentare il film (79 min., premio del pubblico MyMovies.it e premio “Gli imperdibili” al Festival dei Popoli) il regista Francesco Corsi. A dialogare con il regista ci sarà, prima per una breve introduzione e dopo il film per un talk con il pubblico, Moreno Barboni della Fonoteca Regionale Oreste Trotta insieme a Daniele Cestellini (Coordinatore scientifico di Blogfoolk.it magazine) e Giancarlo Palombini (Docente di Patrimoni sonori alla Scuola di Specializzazione DEA dell’Università degli studi di Perugia). Per Info e biglietti: www.postmodernissimo.com; www.liveticket.it/postmodernissimo/.

Sinossi ‘Caterina’ è il ritratto di una delle maggiori interpreti e ricercatrici del canto popolare tradizionale e contadino in Italia. Il suo lavoro ha reso possibile il recupero e la diffusione di un vasto repertorio di canti, tramandato oralmente fino al ventesimo secolo e altrimenti destinato all’oblio a partire dagli anni Sessanta. Una vita divisa tra ricerca e spettacolo ha portato Caterina a calcare i palchi nazionali e internazionali, rendendola una figura imprescindibile del mondo culturale dell’epoca e facendole incrociare il cammino con alcuni tra i più importanti intellettuali come Dario Fo, Pier Paolo Pasolini, Umberto Eco e artisti come Giovanna Marini, Fausto Amodei e Francesco De Gregori. Caterina rappresenta anche una parabola significativa della trasformazione sociale e culturale che ha subito l’Italia a partire dagli anni del boom e, più in generale, sul rapporto di un Paese e di una comunità con la propria memoria storica e con la propria cultura.

Note di regia Così scrive Francesco Corsi, il regista: «Caterina è prima di tutto un omaggio ad una delle donne più straordinarie del XX secolo. Dai primi passi della ricerca, mi sono reso conto che la vicenda di Caterina non poteva essere raccontata in maniera lineare, né il suo percorso artistico e culturale racchiuso in una sintesi cronologica. Per questo ho deciso di raccontarla attraverso diversi piani narrativi, tenendo conto di alcuni passaggi biografici, ma facendomi guidare soprattutto dal flusso delle suggestioni scaturite dal suo lavoro e dalle persone e dai luoghi che ha incrociato nel corso della sua vita. Ho deciso, insomma, di raccontare Caterina Bueno per frammenti di diversa forma e natura».

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