di Danilo Nardoni
È davvero una bella storia quella di Paul Pedana. Lontana dai riflettori del successo immediato e ottenuto senza fatica ma dai risultati, oggi dopo anni di esperienza, che ripagano gli sforzi fatti, in Italia e non solo. Pedana è 100 per cento umbro. Il cantautore, poli-strumentista e produttore, classe 1987, vive a Londra da dieci anni ormai ma è nato ad Umbertide. Appassionato di musica sin da piccolo, questo bravissimo artista si è fatto notare a livello internazionale grazie alle sue capacità musicali. ‘Ex-Human’, il suo nuovo album uscito a fine novembre e disponibile nei negozi di musica e online, sta riscuotendo un bel successo e ha ottenuto recensioni straordinarie da molti music magazine. Insomma, un disco indipendente che sta andando molto bene, specialmente all’estero.
Ex-Human Paul ha una biografia davvero notevole nonostante la sua giovane età e negli ultimi anni ha attirato pubblico da tutto il mondo (USA, Regno Unito, Italia, Francia, Brasile, Bielorussia) ottenendo ottime recensioni dai media e radio nazionali come BBC Radio, Siren Fm, RadioKrakow. Da poco ha quindi iniziato a promuovere il suo nuovo lavoro. Definisce ‘Ex-Human’ «come una profonda introspezione dell’essere umano di oggi». «Il mondo ha bisogno di re-inventare la parola “grottesca” perchè nel 2017 questo termine non significa molto più di quello che in realtà il mondo è già. Ex-Human è una critica profonda circa la nuova era di schiavitù ad alto supporto tecnologico che colpisce quasi tutti in questo pianeta e distrugge ogni tipo di volontà umana, partendo da un’accurata anestesia infantile alla triste accettazione del vortice della deumanizzazione, monetizzando la gente e creando un enorme rapporto squilibrato tra l’estrema ricchezza e l’estrema povertà».
Musica e arte Paul ha lavorato anche con un ragazzo perugino, l’illustratore Luyak, per l’artwork dell’album. Combinando musica e disegni che raffigurano il lato controverso della società moderna in modo brillante. Dopo la pubblicazione dell’album, oltre al tour internazionale, Paul e Luyak faranno mostre nelle gallerie d’arte di tutto il mondo, partendo da New York, poi Londra arrivando fino ad Umbertide (città natale del cantautore). Il 30 ottobre scorso è uscito il primo video musicale di ‘Ex-Human’, il nuovo disco di Paul, che è stato girato a New York City dal titolo ‘Ellie The Alien’. Paul pubblicherà poi per promuovere il disco anche sette nuovi Short Movie girati tra New York, Londra, Cracovia ed alcuni in Italia. In uno di essi (‘Come In’) vedremo come attore principale il doppio premio British Academy Award e Laurence Olivier Award, l’attore scozzese Ken Stott (The Hobbit, Cafe Society, Fortitude, The Missing, Rebus, One Day). Quello che ha fatto Paul è stato quindi semplicemente mettere in risalto un’arte molto comunicativa che attraversa il mondo astratto e grottesco. Musica, film corti, disegni: tutto unito in un unico lavoro chiamato ‘Ex-Human’.
L’impegno Paul affronta tematiche come diritti umani, guerre e questioni ambientali. Nel 2015 ha donato mille euro per la ricerca contro il cancro a Sound Affect a New York, nel 2016 subito dopo il terremoto in Centro Italia si è unito ai volontari di Amatrice per 2 mesi e ha donato 2 chitarre acustiche per i campi di accoglienza di Acquasanta Terme ed Amatrice. Successivamente ha organizzato un concerto di beneficenza a Castiglione del Lago ed insieme ai ragazzi del Pianificio ha raccolto duemila euro che sono stati donati alle popolazioni colpite al terremoto. Inoltre, partecipa spesso ad iniziative di protesta: ad esempio a Londra, nello scorso mese di febbraio, era in prima fila per la marcia contro l’elezione di Trump.
La storia La sua vita, dopo un gravissimo incidente da cui si riprende con molta fatica, cambia intorno ai venti anni, quando realizza il suo desiderio di bambino. Il suo sogno diventa realtà. Paul calca numerosi palcoscenici sia nazionali che internazionali. Numerose sono le tourneé e i concerti sia in Italia che all’estero con la sua band, gli Anthropos, di cui è co-fondatore, batterista, autore e compositore. Nel 2008, compie il primo tour italiano. Seppur senza un contratto discografico, Paul tiene concerti in tutta Italia. Dal 2009, comincia ad avere prestigio e fama nel resto d’Europa. Con gli Anthropos si esibisce a Cracovia, Minsk e Londra. Nella capitale britannica ha una grande esperienza di vita. Si unisce a degli artisti di strada e si esibisce nelle vie più famose, come Oxford Street e Hyde Park Corner. Grazie alla sua vena artistica ed eclettica, Paul Pedana nel corso del tempo acquista una certa padronanza di se stesso sul palcoscenico, dominando la scena in ogni esibizione e scrive, ispirandosi a qualsiasi forma di dolore, sia personale che esterna più di centro brani, di cui la metà pubblicati e altrettanti inediti. Paul, nella sua giovane vita, viaggia molto e trascorre numerosi periodi all’estero. Lascia la propria casa, sconvolgendo i propri genitori, all’età di 19 anni, con in tasca un biglietto di sola andata per il South Dakota. Nello stato americano trascorre un periodo con la tribù nativa americana dei Lakota, nella riserva di Rosebud. Proprio in questo periodo di permanenza, scopre l’arte della semplicità; il risolvere le questioni interiori e spirituali in maniera consapevole e determinata. Negli Stati Uniti, che gli aprono un mondo nuovo, comincia a proporre la propria musica fra Los Angeles e New York. Viaggiando sempre da solo, scopre le insidie del mondo musicale. Al suo ritorno in Italia, una calda mattina del luglio 2009, per caso, nel meraviglioso borgo umbro di Montone, conosce il famoso regista Terry Gilliam, direttore di pellicole di successo come ‘Paura e delirio a Las Vegas’ e ‘Monty Python’. Al regista britannico Pedana dedica il singolo ‘Strangers of the Nowhere’, un gioco di parole scorretto, dal punto di vista della sintassi, che a Gilliam piace molto, tantoché gli chiede di regalargli l’intero album. Con il famoso regista nasce una divertente amicizia, contraddistinta da stima reciproca. Il 2015 è un anno importantissimo per Paul Pedana poiché debutta alla prestigiosa O2 Academy di Londra presentando il suo primo singolo da solista chiamato Free, accompagnato dal suo amico musicista Sammy Tabet, riscuotendo un grande successo nella capitale britannica. Caratterizzato da uno spirito battagliero, dalla voglia di vivere, dalla propria forza interiore e dalla suonare la batteria o la chitarra, diventa un istrione, un vero e proprio trascinatore.
