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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 20:08

Orvieto di nuovo protagonista con il film ‘Da sempre’: prima assoluta l’8 gennaio al Mancinelli

Pellicola sul corteo storico per il miracolo eucaristico del Corpus Domini, il regista Bufalini: «Un racconto di cuore»

Appuntamento l’8 gennaio alle 20,30 al teatro Mancinelli di Orvieto per la prima assoluta del film ‘Da sempre’. Scritto e diretto dal regista orvietano Giovanni Bufalini la pellicola è incentrata sul Corteo Storico di Orvieto e il Miracolo Eucaristico del Corpus Domini, co-prodotto da Acume Produzioni e Comune di Orvieto. Il progetto culturale del film e il trailer ufficiale sono stati presentati mercoledì mattina in video conferenza stampa. «Un appuntamento che conclude in bellezza il calendario degli eventi natalizi». Ha dichiarato alla conferenza  il sindaco Roberta Tardani che ha confessato che nemmeno lei ha voluto vedere  la pellicola e sarà una bella sorpresa guardarla insieme ai tanti concittadini. «Un racconto molto di cuore –ha dichiarato il regista Giovanni Bufalini -. Abbiamo raccontato Orvieto attraverso i cittadini, molti sono gli amatori che ci hanno dato loro girati e che abbiamo integrato nel film. Molti si riconosceranno nel film e grande è stata la collaborazione di tutti gli orvietani. Ne è uscito un affresco che speriamo di poter far arrivare anche all’estero».

Come assistere alla prima Secondo le vigenti direttive nazionali anti Covid, per accedere al Teatro Mancinelli sabato 8 Gennaio, è necessario per tutti prenotare nominalmente i posti gratuiti, fino ad esaurimento, presso l’ufficio del turismo in piazza Duomo, 24 a Orvieto – Tel. 0763/341772 -E-mail [email protected] – dal lunedì al giovedì 8:00 – 14:00 / 16:00 – 19:00. Si potrà poi ritirare il proprio biglietto stampato per l’ingresso in sala, previa esibizione del Super Greenpass.

Il corteo storico di Orvieto e Corpus Domini  La docufiction racconta la storia del Corteo storico, ideato nel 1951 dalla signora Lea Pacini, alternando le immagini delle ultime uscite, pre e post pandemia, con materiale di repertorio tra gli anni ’50 e gli anni ’90 e una originale ricostruzione storica del miracolo eucaristico del Corpus Domini. Nella fiction si ricostruisce il miracolo avvenuto a Bolsena nel 1263 e il viaggio a Orvieto per portare a Papa Urbano IV la reliquia, il fazzoletto macchiato di sangue con cui il sacerdote boemo Pietro da Praga, assalito dai dubbi sulla reale presenza di Gesù nell’ostia, stava celebrando l’eucarestia. Il pontefice, l’11 agosto 1264, proprio da Orvieto promulgò la Bolla Transiturus che istituì la solennità eucaristica del Corpus et Sanguis Domini oggi festeggiata in tutto il Mondo e il Duomo custodisce da allora il Sacro Lino del Corporale. Protagonisti sono Stefano Chiodaroli, volto noto della tv e del cinema, e Andrea Brugnera accompagnati da altri attori locali.

Inizio riprese nel 2019 Il film è stato girato tra Orvieto e località della Tuscia, le riprese sono iniziate nel giugno 2019 e, tra le alterne vicissitudini dovute all’emergenza sanitaria, si sono concluse nell’estate 2021. ‘Da sempre’ è stato realizzato con la collaborazione del Comune di Orvieto e del Rotary Club di Orvieto, con il contributo di Lions Club Orvieto e Netlords, il supporto di Fondazione per il Centro studi ‘Città di Orvieto’, Associazione Lea Pacini, Easymedia e Mawi Video 2.

L’entusiasmo come molla per la realizzazione «L’amministrazione comunale ci ha creduto fin da subito – ha detto Roberta Tardani, Sindaco di Orvieto e Assessore a Cultura e Turismo-. Mi ricordo tutta l’organizzazione che c’è stata dietro la realizzazione di questo film. Eravate tutti presi da entusiasmo ed è quella la molla che ha spinto per la realizzazione del film. Questa pellicola rappresenta proprio l’identità della città e l’occasione per veicolare un messaggio ancora più positivo della nostra città e delle nostre tradizioni. Una identità che abbiamo e dobbiamo mantenere e far essere elemento di traino per la ripresa.  Ringrazio tutti voi – ha concluso – per aver avuto le forze di continuare anche in un periodo in cui le forze vengono a mancare. Una identità che abbiamo e dobbiamo mantenere e far essere elemento di traino per la ripresa».

Il progetto «Il progetto nasce da una follia di Giovanni Bufalini a cui io sono andata dietro – ha dichiarato Liliana Grasso di Acume produzioni -. Tutto è iniziato ad una cena nel 2018 dove Giovanni mi ha raccontato che aveva questa idea di fare un film sul corteo storico. Io ho detto semplicemente ‘facciamolo’. Abbiamo provato a capire come farne una produzione collettiva, partecipata da tutta la comunità e se potesse questa idea unire la città. Così è stato. Una produzione indipendente questa che ha avuto delle difficoltà che abbiamo superato reinventandoci. Abbiamo iniziato le riprese nel 2019, allora il pubblico era tantissimo, una grande folla che se ci pensiamo oggi con la pandemia sembra fantascienza. Tutti hanno risposto con entusiasmo: cittadini, commercianti, imprenditori, è stata davvero una opera collettiva della città.

La trama Come raccontato dall’autore e regista del film Giovanni Bufalini ‘Da sempre’ ha dovuto subire dei cambiamenti in corso causati dalla pandemia: «Nasceva con l’idea idea di un forestiero che sfila per la prima volta al corteo di orvieto. La prima volta dello spettatore sarebbe stata la prima volta del protagonista. Avremmo seguito il suo viaggio col treno, per vederlo sfilare alla fine del film. Poi invece si deve rivedere tutto per la pandemia, economicamente parlando, molti partner si sono tirati fuori e non abbiamo avuto il coraggio di richiamarli quindi ho reinventato tutto. Io sono diventato la voce narrante con ospiti orvietani. Racconto nel film l’arrivo della pandemia e anche come il corpus domini sia messaggio di speranza. Abbiamo fatto richiami al 1263, forzando un po’ la mano, abbiamo voluto far coincidere la pandemia di oggi alla peste di allora e anche lì il corpus che viene portato è un messaggio di speranza». Grande è stata la partecipazione degli orvietani, orgogliosi di cedere il loro materiale video e foto dei vari cortei storici. Questo interessamento ha anche permesso di raccogliere delle ‘chicche’ come racconta sempre Bufalini: «Quanti sapevano che la Lollobrigida era stata ospite del corteo negli anni 50? I primi costumi delle pantomime abbiamo scoperto essere di gran lunga precedenti al 1951, anno di inizio ufficiale del corteo. Ho anche scoperto che mio nonno ‘Giovanni bufalini senior’ era custode dei costumi dell’epoca, quasi come se fossi predestinato a fare questo film».

Un racconto di cuore «‘Da sempre’ è un racconto molto di cuore – ha proseguito Bufalini -. Abbiamo raccontato la città attraverso i cittadini e ne esce un affresco che possiamo far arrivare all’estero. Ad esempio in sud America possiamo far sapere che il corpus domini nel film è conservato in città. Qualcuno potrebbe anche  dire voglio andare a vedere questa storia che esiste ‘da sempre’. Vedremo il film al cinema questo sabato sabato e cercheremo poi di distribuirlo anche con l’aiuto della Umbria film commission. Molti i protagonisti orvietani, molte le licenze poetiche sulla storia del miracolo, molti ospiti tutti orvietani. È una rappresentazione sacra noi l’abbiamo messa in scena sul cinema ma lo spirito è lo stesso».

Mito amicizia e testimonianza «Uso tre parole per descrivere la mia esperienza: mito, amicizia e testimonianza – ha detto Stefano Chiodaroli, protagonista del film-. Mito perché mio padre ha fatto il militare ad orvieto, le prime uscite con la fidanzata, i viaggi di mia madre per andarlo a trovare. Era il luogo mitologico in cui mio padre si è fatto uomo e venire a orvieto è stato come chiudere un cerchio magico. Amicizia perché quando Giovanni mi chiama so che mi coinvolgerà in progetti belli, mai banali e sempre interessanti e ci vado anche bendato. Testimonianza perché sono orgoglioso di poter venire a orvieto anche con questo momento e far vivere ai cittadini attimi di cinema e teatro di qualità. La paura precede e supera tante situazioni ma il fatto di venire in sicurezza a promuovere un lavoro artistico è per me molto importante».

La locandina La locandina è uno scatto con luce naturale senza post produzione. Sulla scelta del piccolo paggio Bufalini ha dichiarato: « Ho preferito mettere in copertina l’ultimo arrivato del corteo come messaggio di speranza e di futuro. Immagine molto classica ma molto moderna. La luce che cura l’oscurità è questa la metafora del film».

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