lunedì 13 luglio - Aggiornato alle 10:11

Musica al cinema: a Perugia il trio d’eccezione Shuttle per la sonorizzazione de ‘La Planète Sauvage’

Valerio Corzani, Erica Scherl, Gianfranco De Franco dal vivo al PostMod durante la proiezione del film d’animazione di René Laloux del 1973

Shuttle trio

di D.N.

Godere di un film senza colonna sonora, ascoltando l’esecuzione dal vivo di brani che accompagnano perfettamente le immagini aggiungendo tutto quello che può venir raccolto nel momento irripetibile: questo è uno dei piaceri che il pubblico perugino ha ritrovato negli ultimi anni, grazie alle sonorizzazioni proposte al PostModernissimo (e per fortuna anche in altri luoghi) in questi primi anni dall’apertura. Martedì 11 febbraio alle 21.30 riprenderanno gli appuntamenti, con un primo evento a dir poco imperdibile. Sul palco tornano Valerio Corzani (già Mau Mau, Mazapegul, Daunbailò e Gli Ex, nonché conduttore, autore e regista di Radio3 Rai) e la violinista Erica Scherl, che dopo aver spalancato le porte dell’immaginazione verso un mondo di contaminazioni elettroniche con il progetto Interiors, sono ora pronti a presentare il loro Shuttle, coadiuvati da un altro grande musicista come Gianfranco De Franco. Questa volta le immagini sullo schermo saranno quelle del film La Planète Sauvage, che il trio sonorizzerà dal vivo.

Bus spaziale Il film d’animazione di René Laloux del 1973 è tratto dal romanzo breve di fantascienza Homo Domesticus di Stefan Wul, noto per le immagini surreali di ambientazioni e creature. Il nome Shuttle celebra il sistema di lancio spaziale riutilizzabile della NASA, ovvero il primo vero e proprio bus spaziale, la prima utopia di “riciclo” che rafforzava l’utopia ben più “stagionata” dell’esplorazione dello spazio. Elementi che tornano anche nel progetto musicale che vede coinvolti Erica Scherl (violino, tastiera, effects), Gianfranco De Franco (sax, clarinetti, flauti, synth, Orff equipment) e Valerio Corzani (basso elettrico, laptop, IPhone Apps, Ipad Apps). Una sorta di navetta sonora che mette insieme strumenti tradizionali e macchine e che fonda il suo orizzonte esplorativo sull’empatia strumentale, sugli incastri timbrici e sulla voglia di galleggiare nei grooves. Il concetto di bus spaziale è particolarmente indicato per descrivere metaforicamente i contorni poetici di questo trio che ha un debole dichiarato per l’elettronica morbida, il funk, la drone-music, l’etno-jazz e la psichedelia.

Info e anticipazioni È previsto un biglietto unico a 10 Euro (ridotto per i soci a 8 Euro), acquistabili anche online sul sito del PostModernissimo. È inoltre possibile acquistare il mini-abbonamento per assistere alla sonorizzazione live de “La Planète Sauvage” dell’11 febbraio e allo spettacolo di Max Collini il 21 febbraio, con biglietto a 18 Euro per entrambi gli eventi (acquistabile solo in cassa al cinema).

I commenti sono chiusi.