lunedì 17 dicembre - Aggiornato alle 20:08

Music fest Perugia, dopo le lezioni del soprano Eva Mei al via la seconda sessione del festival

La famosa cantante e insegnante di canto è stata al festival in questa seconda veste: ora appuntamento alla sala dei Notari con le nuove esibizioni di pianoforte e orchestra

La cantante Eva Mei e Peter Hermes, direttore del Music fest

di D.N.

Il soprano Eva Mei è stata tra gli insegnanti di questa edizione del Music fest Perugia la cui seconda sessione riprende mercoledì 8 agosto con un doppio appuntamento alla sala dei Notari di palazzo dei Priori. Per quanto riguarda il programma del festival, alle 18 ci sarà l’esibizione di Sandra Shapiro Alexey Sokolov al pianoforte e alle 21 un concerto di pianoforte con Orchestra.

Soprano Mei Raffinata esecutrice del belcanto italiano, Eva Mei vanta una lunga carriera operistica, che l’ha resa celebre e l’ha portata a esibirsi nei principali teatri europei e mondiali, alla quale da sempre affianca quella cameristica. Una ‘signora della musica classica’, dunque, non solo interprete ma anche docente di canto in prestigiosi conservatori e teatri, tra i quali, in questo momento, la Scala di Milano. E proprio in questa seconda veste di insegnante, quest’anno come anche lo scorso, ha partecipato al Music fest Perugia e lavorato con alcune allieve asiatiche, coreane, giapponesi e cinesi. «Le ragazze sono molto interessanti – ha commentato Eva Mei –, soprani lirici, lirici leggeri, voci giovani. Sono contenta di essere qui di nuovo anche quest’anno». Degli studenti asiatici la Mei ha dato un parere assolutamente positivo. «Sono molto dotati, in questo caso i coreani in modo particolare – ha spiegato –, e sono normalmente molto preparati. Arrivano già con un background di studio, molta voglia di fare e molta positività».

Didattica e concerti Il Music fest Perugia coniuga la parte concertistica e quella didattica e questo è molto impegnativo, non solo per i giovani studenti. «Dobbiamo concentrare le due cose – ha raccontato Eva Mei – e quindi molto spesso sia per noi che per gli allievi c’è un grande lavoro, anche una grande tensione perché si arriva un po’ stanchi. I tempi sono stretti però c’è anche una bella voglia di competizione, quindi una bella spinta verso l’arrivo». «Divido la carriera di cantante con quella di insegnante – ha spiegato Eva Mei –, da due anni insegno all’Accademia del Teatro alla Scala a Milano e canto ancora, sono due cose che finché posso cerco di mantenere entrambe». E proprio alla Scala di Milano la cantante non insegna soltanto perché si è esibita quest’anno e lo farà anche il prossimo. «Quest’anno ne ‘Il pipistrello’ di Strauss (Johann, ndr) – ha confermato –, l’anno prossimo faccio sempre un’opera di Strauss, ma di Richard Strauss, l’‘Elena Egizia’».

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