domenica 29 marzo - Aggiornato alle 13:40

Masini, Ruggeri e Vecchioni: i prossimi concerti della stagione targata Tourné

Due concerti al Lyrick di Assisi e uno al Menotti di Spoleto per i tre big della canzone d’autore italiana che arricchiscono così la stagione umbra dei live

Roberto Vecchioni

di D.N.

Saranno tre i big della canzone d’autore italiana ad arricchire la stagione 2019/2020 a firma Tourné, promossa da AUCMA e MEA Concerti. Il 29 aprile al Teatro Lyrick di Assisi arriva Marco Masini che proprio nel 2020 festeggerà i 30 anni di carriera artistica con un imperdibile live. Sul palco del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto, il giorno dopo 30 aprile, invece una tappa del nuovo tour di Enrico Ruggeri, un vero e proprio viaggio tra i più grandi successi del cantautore (e non solo). Ancora al Teatro Lyrick, il 14 maggio, toccherà poi a Roberto Vecchioni con “Infinito Tour”. Prevendite su circuiti TicketItalia e TicketOne. Info su: www.tourneumbria.it.

Masini A salire sul palco del teatro Lyrick di Assisi il prossimo 29 aprile sarà Marco Masini, in tour per celebrare i 30 anni di carriera artistica. Nel 1990 usciva nei negozi “Marco Masini”, l’omonimo primo album dell’artista toscano che nel corso degli anni ha pubblicato undici album in studio. Di successo i suoi singoli famosi come “T’innamorerai”, “Bella Stronza”, “Ci vorrebbe il mare”, “L’uomo volante”, “Raccontami di te” o, ancora, “Spostato di un secondo”, brano con cui ha partecipato per l’ottava volta al Festival di Sanremo. Da aprile 2020 Masini si esibirà live nei principali teatri italiani ed europei, per riabbracciare il suo pubblico in un’atmosfera intima ed elegante.

Ruggeri Sarà il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto a ospitare il prossimo 30 aprile (ore 21) una tappa del nuovo tour di Enrico Ruggeri “Una storia da cantare”. L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Spoleto, andrà ad aprire l’edizione 2020 di “Spoleto Salotto delle Eccellenze”. Sul palco Ruggeri ripropone il fortunato tour che lo ha portato in teatro l’anno scorso. Rinominato “Una storia da cantare” come l’ultimo singolo del cantautore, sigla dell’omonima trasmissione che lo ha visto protagonista per ben sei prime serate su Rai uno, lo spettacolo proporrà i suoi grandi successi. Non mancheranno, come sempre, incursioni nei brani che da tempo mancano in scaletta, monologhi, e, in alcuni casi, interpretazioni di classici della canzone d’autore. Ruggeri sarà accompagnato da Paolo Zanetti (pianoforte) e Davide “Billa” Brambille (fisarmonica, flicorno, cajòn).

Vecchioni Il prossimo 14 maggio al Teatro Lyrick di Assisi arriverà infine l’Infinito Tour di Roberto Vecchioni. A distanza di cinque anni dall’ultimo lavoro discografico (“Io non appartengo più” del 2013), il 9 novembre scorso è uscito “L’Infinito”, il nuovo album del grande cantautore. Il lavoro racchiude dodici brani inediti, con musica e parole dell’artista, disponibile anche in edizione DeLuxe arricchita dal saggio “Le parole del canto. Riflessioni senza troppe pretese”. L’album contiene l’eccezionale ritorno sulla scena musicale di Francesco Guccini che, per la prima volta, duetta con Roberto Vecchioni nel singolo “Ti insegnerò a volare”, ispirato ad Alex Zanardi. Due padri della canzone d’autore si rivolgono alle nuove generazioni, in un periodo in cui tutto si dissolve nella liquidità e nella precarietà esistenziale, invitandole a sfidare l’impossibile. La storia del campione è la metafora della «passione per la vita che è più forte del destino». «Questo brano – racconta Vecchioni – si specchia direttamente in quella che è stata chiamata la “canzone d’autore” e che non c’è, non esiste più dagli anni ’70. In realtà l’intero disco è immerso in quell’atmosfera perché là è nato e successo tutto. Là tutto è stato come doveva essere, cioè immaginato, scritto e cantato alla luce della cultura, semplice ed elementare oppure sottile e sofisticata, ma comunque cultura. Forse per questo Francesco Guccini (che ho fortemente voluto nel mio disco per quello che rappresenta, e lo ringrazio ancora di esserci stato), ha scelto di cantare con me». Il disco tiene insieme ritratti diversi, da Giulio Regeni ad Alex Zanardi, dalla guerrigliera curda Ayse a Leopardi, tutti alla accomunati dalla passione per la vita. Un album manifesto, «non 12 brani – come spiega Vecchioni – ma un’unica canzone divisa in dodici momenti», in una dimensione temporale verticale che rinvia al tema dalle suggestioni letterarie: la necessità di trovare l’Infinito al di qua della siepe, dentro noi stessi. L’album è il frutto della collaborazione di un team d’eccezione, Lucio Fabbri (produzione artistica): pianoforte, piano elettrico, organo Hammond, violino, viola, fisarmonica, basso elettrico e chitarra elettrica, Massimo Germini: chitarra classica e acustica, chitarra 12 corde, mandolino, bouzouki, ukulele, liuto cantabile e Roberto Gualdi: batteria e percussioni.

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