venerdì 24 novembre - Aggiornato alle 12:27

Martha Argerich in concerto a Perugia, la leggenda vivente del pianoforte ospite degli Amici della musica

Al Morlacchi un grande appuntamento per la stagione 2017/2018 in collaborazione con la Fondazione Cucinelli. Insieme alla pianista anche il direttore Jurowski

Martha Argerich

di Dan. Nar.

È senza dubbio l’appuntamento più atteso. Giovedì 16 novembre al Teatro Morlacchi di Perugia (ore 20.30) si terrà il grande evento delle Stagioni 2017/2018 degli Amici della Musica di Perugia e del Teatro Cucinelli. Sarà infatti ospite la leggenda vivente del pianoforte, Martha Argerich, insieme ad uno dei più poetici fra i direttori d’orchestra contemporanei, Vladimir Jurowski, alla testa dell’orchestra Deutsche Kammerphilharmonie di Brema. Questo importante concerto con la pianista argentina è reso possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, in una partnership esemplare per il raggiungimento di obiettivi di elevato livello artistico. Il programma prevede pagine di Mozart, Schumann e Mendelssohn.

Mozart, Schumann e Mendelssohn Il concerto sarà dunque una preziosa e rara occasione per poter ascoltare Martha Argerich nel celebre Concerto per pianoforte e orchestra in la minore op. 54 di Robert Schumann, che per anni è stato uno dei massimi «cavalli di battaglia» dell’artista e che incise per la prima volta nel 1978 sotto la direzione di Mstislav Rostropovich. Il programma della serata si aprirà con una breve Sinfonia di Mozart, la Sinfonia n. 32 in sol maggiore K. 318, una sorta di Ouverture nello stile italiano e si concluderà con la splendida Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 «Scozzese» di Mendelssohn, iniziata dal compositore nel 1829 durante il suo viaggio tra le brume delle Highlands, ma portata a termine soltanto nel 1842.

Argerich Nata a Buenos Aires, Martha Argerich intraprende lo studio del pianoforte a cinque anni sotto la guida di Vincenzo Scaramuzza. Presto riconosciuta come una bambina prodigio, si esibisce in pubblico già durante l’infanzia. Nel 1955 si trasferisce in Europa per studiare a Londra, a Vienna e in Svizzera con Bruno Seidlhofer, Friederich Gulda, Nikita Magaloff, Madeleine Lipatti e Stefan Askenase. Nel 1957 vince il primo premio ai concorsi di Bolzano e Ginevra e nel 1965 il Concorso Chopin a Varsavia. Da allora è una dei più importanti pianisti del mondo, sia per popolarità che per bravura, e la sua carriera è un succedersi di trionfi. Le sue interpretazioni delle opere virtuosistiche del XIX e XX Secolo sono considerate un punto di riferimento imprescindibile. Il suo vasto repertorio comprende pagine che spaziano da Bach a Bartók, da Beethoven a Messiaen, così come Schumann, Chopin, Liszt, Debussy, Ravel, Franck, Prokof’ev, Stravinskij, Šostakovič, Čajkovskij. Sebbene sia costantemente invitata come solista dalle più prestigiose orchestre, direttori e festival musicali d’Europa, America e Giappone, dedica una parte significativa della sua vita musicale alla musica da camera. In questo ambito suona e registra spesso con i pianisti Nelson Freire e Alexandre Rabinovitch, il violoncellista Mischa Maisky e il violinista Gidon Kremer. A questo proposito ha dichiarato: «Questa armonia con un gruppo di persone mi dona un sentimento di forza e di pace». Ha inciso album per EMI, Sony, Philips, Teldec e DGG, e suoi concerti sono stati trasmessi dalle televisioni di tutto il mondo. Ha ricevuto molti riconoscimenti e molte onorificenze. Martha Argerich è stata legata a Claudio Abbado da un lungo sodalizio artistico.

Jurowski Tra i più ricercati e dinamici direttori d’orchestra contemporanei acclamato in tutto il mondo per musicalità e il suo intraprendente impegno artistico, Vladimir Jurowski nasce a Mosca dove inizia gli studi musicali, prima sotto la guida del padre Michail, noto direttore d’orchestra, poi al Conservatorio. Debutta giovanissimo al Wexford Festival Opera (1995) e alla Royal Opera House Covent Garden di Londra iniziando una brillante carriera che lo porta in breve alla nomina di First Kapellmeister alla Komische Oper di Berlino (1997-2001) e di Direttore Principale Ospite alla London Philharmonic Orchestra nel 2003, diventandone Direttore Principale nel 2007; seguono altri prestigiosi incarichi. Vladimir Jurowski è abitualmente invitato dalle più prestigiose istituzioni musicali e tra le orchestre con cui regolarmente collabora figurano la Los Angeles Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la Boston Symphony e la Chicago Symphony, oltre all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha ottenuto il Premio Abbiati della critica italiana quale migliore direttore dell’anno e il prestigioso Royal Philharmonic Society’s Music Award per la qualità del lavoro svolto con la London Philharmonic Orchestra e al Festival di Glyndebourne. Vladimir Jurowski incide per diverse etichette discografiche, tra cui BMG, ECM, Naxos, PentaTone Classic, Arte Nova.

L’orchestra di Brema La Deutsche Kammerphilharmonie Bremen è tra le più prestigiose e coinvolgenti orchestre nel panorama musicale internazionale, in grado di riscuotere unanimi riconoscimenti grazie al suo particolare stile nel fare musica. Dal 2004 il suo Direttore artistico è il direttore estone Paavo Järvi con il quale l’orchestra ha intrapreso il Progetto Beethoven con l’esecuzione di tutte le Sinfonie, progetto che l’ha vista impegnata per sei anni. La sua interpretazione della musica di Beethoven è stata riconosciuta dalla critica come un autentico punto di riferimento, entusiasmando il pubblico di Parigi, Tokio, Strasburgo, Varsavia, Salisburgo e Bonn. Sulla scia del successo riscosso dal progetto dedicato a Beethoven, ha successivamente esplorato la musica sinfonica di Robert Schumann. Dopo Beethoven e Schumann, il progetto più recente della Deutsche Kammerphilharmonie Bremen ha abbracciato la musica di Johannes Brahms. Da molti anni l’orchestra coltiva strette relazioni con i più eminenti solisti e direttori della scena musicale internazionale.

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