Currently set to Index
Currently set to Follow
sabato 8 agosto - Aggiornato alle 19:36

‘Mail art underground’, a Perugia arte postale da tutto il mondo: mostra al chiostro di San Domenico

Fino all’8 agosto centinaia di opere arrivate a Perugia dai quattro continenti. Gianni Romizi: «Grande libertà d’espressione e di circolazione dei lavori»

Un lavoro di arte postale in mostra

di Dan. Nar.

Il progetto ‘Mail Art Underground’, con l’esposizione di ‘arte postale’ da tutto il mondo, avrà il suo epilogo con una suggestiva mostra di centinaia di lavori arrivati a Perugia dai quattro continenti. L’inaugurazione è per sabato 18 luglio all’interno del chiostro grande di San Domenico. La Direzione regionale Musei Umbria – Museo archeologico nazionale dell’Umbria ospita la mostra, a cura di Gianni Romizi che da anni si è dedicato a questa particolare forma d’arte, fino all’8 agosto.

Arte postale L’iniziativa fa seguito ad altri simili progetti realizzati negli anni in Umbria, visionabili online al sito (www.mail-art.it). Perugia, infatti, ha dato il suo contributo alla mail art già negli anni ’80 con ‘Adenoidi’ rivista prima su carta e poi su floppy disk inviata per il mondo con racconti ed opere di mail art. A questa ha collaborato anche Serse Luigetti, nome molto attivo nel circuito internazionale, e amico di Romizi. L’arte postale dagli anni ‘70 è un muoversi di opere in un ampio circuito internazionale al di fuori del mercato «e garantisce libertà d’espressione e grande circolazione dei lavori che, senza fini di lucro, raggiungono ovunque singoli artisti o progetti a tema» spiega Romizi.

Dall’Ipogeo al Museo archeologico ‘Mail Art Underground’ – fa sapere Romizi – nasce grazie alla disponibilità della Direzione regionale Musei Umbria a realizzare una mostra all’interno dell’Ipogeo dei Volumni, «luogo realmente “underground” non solo perché sotterraneo, ma soprattutto per la sua grande forza evocativa di opere sepolte da scoprire. Purtroppo quell’ambiente così chiuso sotto metri di terreno in questi tempi non è adatto ad ospitare visitatori, nemmeno con mascherina. Per questo la mostra è stata spostata nel chiostro grande di San Demenico, tra le bellissime urne etrusche comunque evocative di cose riportate alla luce dopo secoli di oblio». L’ingresso è gratuito negli orari di apertura del Museo Archelogico e sebbene la visita sia all’aperto valgono le regole di distanziamento e protezione attualmente in vigore.

I commenti sono chiusi.