martedì 7 aprile - Aggiornato alle 17:43

‘L’Umbria che spacca’, tra piccole e grandi band e nuovi palchi sta per tornare la «Tempesta» di note

Quinta edizione del Festival a San Francesco al Prato di Perugia anche con Colle der fomento, Tre allegri ragazzi morti, Sick tamburo e Gionata Mirai. Spazio alle band umbre e alle hit del 1967

presentazione della quinta edizione dell'Umbria che spacca
Umbria che spacca, la presentazione

di Danilo Nardoni

Tre palchi, tre location d’eccezione, oltre 30 band che si esibiranno (tra ospiti speciali e gruppi umbri), workshop, collaborazione con l’Accademia di belle arti, mix tra pubblico e privato e tanto altro. Ecco serviti tutti gli ingredienti, e alcuni nuovi, de ‘L’Umbria che spacca’, festival che torna a Perugia, a San Francesco al Prato, nei giorni 30 giugno, 1 e 2 luglio 2017 e ad ingresso gratuito. Quinta edizione del festival organizzato dall’associazione culturale Roghers, che «inizia a diventare grandicello» secondo il presidente Aimone Romizi, con il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia, del Forum regionale dei giovani, dell’Adisu, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e con la Coop Centro Italia come main sponsor. Lunedì 12 giugno si è tenuta nella Sala della Vaccara a Perugia la conferenza stampa alla presenza del sindaco di Perugia Andrea Romizi, del segretario regionale del Pd Umbria Giacomo Leonelli, in rappresentanza anche della Regione Umbria, di Maurizio Tommaselli dell’Adisu, di Tatiana Magrini come rappresentante dell’Accademia di belle arti e di Aimone Romizi in qualità di presidente dell’associazione culturale Roghers.

Tre palchi Punto cardine dell’edizione 2017 saranno, come sempre, le eccellenze musicali umbre e per gli organizzatori «mai come quest’anno, dopo i tristi eventi che hanno colpito il nostro territorio, sarà infatti importante mostrare al vasto pubblico del festival quanto l’Umbria sia una regione in grado di produrre cultura, bellezza e musica capace di smuovere l’anima». La manifestazione, dopo l’ultimo appuntamento tenutosi lo scorso anno presso i Giardini del Frontone, ritorna nella splendida cornice di San Francesco al prato (dove sarà allestito il palco Extra stage) ma amplia la proposta grazie ad un secondo palco (Exotic stage) posto all’interno del chiostro dell’Accademia delle Belle Arti di Perugia, partner del festival, ed un terzo palco (Experience stage) in cima alla torre degli Sciri, per la proposta più sperimentale, con 25 ingressi alla volta visto lo spazio, tra sonorizzazioni ed esperienze musicale “altre”. «Siamo veramente contenti – ha detto Magrini dando voce all’Accademia – di appoggiare e sostenere una iniziativa come questa, ragionata e strutturata, un festival che promuove la creatività. Creatività che deve sapersi anche professionalizzare proprio come insegna l’attività quotidiana dell’Accademia».

Gli ospiti ‘L’Umbria che spacca’ è un festival in continua evoluzione, che per Aimone Romizi «sente forte l’esigenza di rappresentare i giovani, e in particolare i giovani musicisti umbri, e per questo l’obiettivo di questa nuova edizione sarà quello di offrire agli utenti un programma variegato e di qualità». Il 30 giugno, sul palco di San Francesco al prato, saliranno i Colle der fomento (formazione rap storica e seminale per tutto l’underground italiano) e i partecipanti al contest “60 sec” (contest di freestyle che dal 2012 ad oggi ha dato ampio spazio a mc, dj, wrtiter, beatmaker e breaker umbri). Poi un festival nel festival. Sabato 1 luglio, all’interno del format ‘La Tempesta gira’ (il mini festival ideato dall’importante etichetta discografica), suoneranno i Tre allegri ragazzi morti, i Sick tamburo e Gionata Mirai. Per chiudere la quinta edizione de ‘L’Umbria che spacca’, domenica 2 luglio, lo staff ha deciso di omaggiare la ‘Summer of Love’ di San Francisco del 1967, il fenomeno di Haight-Ashbury che portò alla formazione di una controcultura basata sui valori dell’amore, della pace, della libertà: saliranno quindi sul palco gli Archie And The Bunkers, garage band statunitense prodotta da Jack White (frontman della famosa band rock The White Stripes) e prima band straniera nella storia dell’Umbria che spacca, e la Sinfonico Honolulu Ukulele Orchestra, un ensamble polistrumentale con ben 8 ukulele pronto ad eseguire le migliori hit datate 1967.

Contest A completare il cartellone di questa edizione non mancheranno ovviamente le moltissime band del territorio selezionate tramite il contest ‘Co(op)ntest’ (concorso promosso e co-prodotto in collaborazione con Coop Centro Italia, main sponsor dell’intero festival), la finale Unimusic (concorso musicale universitario organizzato dall’Adisu), i workshop (fra i vari, la famosa fanpage di Lercio.it), gli artisti di strada, l’official merchandise corner, gli stand del beverage in collaborazione con T-Trane Record Store e soprattutto il cibo che per quest’anno, grazie ad un altro importante partner del festival, Umbrò, sarà esclusivamente di provenienza Umbra.

Istituzioni Si prospetta quindi una bella edizione, visto anche che l’Umbria che spacca ha avuto la capacità di ottenere l’aiuto di sponsor privati che andranno ad aggiungersi al sostegno pubblico. Su questo aspetto è arrivato anche un plauso da parte di Leonelli che ha sottolineato «l’intelligenza di un festival che ha saputo strutturarsi in maniera contemporanea non reggendosi solo su finanziamenti pubblici: vedo infatti un main sponsor di primo livello come Coop Centro Italia e questo vuol dire avere le carte in regola per essere qualcosa di credibile». Per il sindaco Romizi «si tratta di una manifestazione su cui l’Amministrazione comunale ha deciso di scommettere perché fin dalla prima esperienza l’evento ha fatto riscontrare un seguito importante senza contare la capacità di saper valorizzare i giovani talenti musicali della città e non solo. Quest’anno la manifestazione torna nella sua sede naturale, San Francesco al Prato, location unica – ha continuato il sindaco – per questo tipo di eventi. Peraltro proprio il connubio tra l’Umbria che spacca e San Francesco al Prato va nella direzione di quanto auspicato dall’Amministrazione, ossia contribuire con eventi e protagonismo a far vivere tutte le aree del centro storico, non solo corso Vannucci».

Info Timing dei concerti, come arrivare, dove alloggiare ed ulteriori informazioni e servizi utili si possono trovare sul sito ufficiale del festival: www.umbriachespacca.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.