sabato 18 agosto - Aggiornato alle 14:35

‘L’Umbria che spacca’ alza il volume: «Con la sesta edizione diventiamo grandi». Tutto il programma

Con l’annuncio degli Zen Circus, headliner per il sabato sera, il festival ha completato il ricco cartellone che è stato ufficialmente presentato

L'Umbria che spacca, conferenza di presentazione

di D.N.

Un’Umbria che suona, che parla, che si diverte e che fa cultura. E una Perugia sempre più rock. Un’Umbria che “spacca” insomma ma anche una ‘Galleria che spacca’ e tanto altro ancora. La sesta edizione del festival ‘L’Umbria che spacca’ è quella della maturità, secondo gli organizzatori dell’associazione Roghers, con una serie di iniziative ad arricchire il classico cartellone che ormai da sei anni vede Perugia trasformarsi in un palcoscenico per le migliori band della regione (oltre 30 band ed artisti umbri sotto i riflettori) ed anche per la migliore musica in circolazione: sono attesi quest’anno il duo rap romano Carl Brave x Franco 126 in cima a tutte le classifiche, la garanzia del rock viscerale ed italico degli Zen Circus, ultimo nome annunciato mercoledì 13 giugno proprio nel corso della presentazione ufficiale del festival, e un tocco di internazionalità con la band inglese The Subways. ‘L’Umbria che spacca’ non finisce quindi di stupire «ed entra così di diritto tra gli eventi musicali più importanti della regione» come hanno sottolineato i partner istituzionali dell’evento. La manifestazione (6,7,8 luglio 2018) ritorna soprattutto nella splendida cornice dei Giardini del Frontone, ma anche in altri luoghi di Perugia come la Galleria nazionale dell’Umbria con un palco intimo ed acustico e la piazza in fondo alle scalette di Sant’Ercolano, per i talk pomeridiani.

Umbria che spacca Oltre al Frontone come location principale (un ritorno questo dopo l’edizione 2017 che si era svolta a San Francesco al Prato) si aggiungono anche nuovi palchi e belle novità. La sesta edizione de ‘L’Umbria che Spacca’ è organizzata dall’associazione culturale Roghers Staff con il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia, dell’Adisu e in collaborazione con la Galleria Nazionale dell’Umbria, l’Associazione Culturale Borgo Bello, il collettivo dell’Edicola 518 e gli sponsor: Coop Centro Italia (main sponsor), Mastri Birrai Umbri e Liomatic. ‘L’Umbria che spacca’ è un festival in continua evoluzione che sente forte l’esigenza di rappresentare i giovani. Per questo l’obiettivo della nuova edizione sarà quello di offrire agli utenti un programma variegato e di qualità: concerti (2 palchi in contemporanea nel giardino della città nel cuore di Borgo XX Giugno, quello principale e quello del RedBull Tour Bus con oltre 30 artisti umbri, italiani e stranieri; 1 palco alla Galleria nazionale dell’Umbria), talk (1 palco nella piazza in fondo alle scalette di Sant’Ercolano), workshops (2 al giorno con tematiche che spazieranno dal music managment, al guitar teching, dalla start-up economy alla gestione d’impresa), food & beverage 100% made in Umbria (durante i tre giorni di festival sarà la birra dei Mastri Birrai Umbri ed i taglieri della Bottega di Perugia a garantire la provenienza a km 0 di tutto il servizio catering del festival), performance di danza moderna e street-art. Tutto questo in pieno centro storico a Perugia.

La presentazione La sesta edizione de ‘L’Umbria che spacca’ è stata presentata a Perugia nella sala Rossa di Palazzo dei Priori. Nel corso della conferenza stampa sono state illustrate nel dettaglio tutte le iniziative in programma con interventi di Aimone Romizi, presidente dell’Associazione culturale Roghers Staff e direttore artistico del festival; Andrea Romizi, sindaco di Perugia; Marco Pierini, direttore della Galleria nazionale dell’Umbria; Giacomo Leonelli, in rappresentanza dell’Assemblea legislativa dell’Umbria; Michele Fioroni, assessore al marketing territoriale del Comune di Perugia, Stefania Cardinali dirigente dell’Adisu. «È stata un’edizione difficile da organizzare anche perché ci siamo allargati in più spazi della città – ha affermato Aimone Romizi – ed abbiamo cercato di utilizzare al meglio i finanziamenti che fortunatamente ci arrivano da enti pubblici e anche da privati ma cerchiamo di sopperire a tutto il resto con le forze e il volontariato di uno staff di 35 persone dell’associazione che lavora senza scopo di lucro. Vedere che qualcuno ci dà una mano ci inorgoglisce ed è per questo che continuiamo a dormire la notte sotto il palco anche per risparmiare in servizio di vigilanza notturna». Dopo le vicende dello scorso anno a San Francesco al Prato, ha spiegato ancora il direttore artistico, «non volevamo più fare il festival ma sono state le istituzioni a convincerci e richiamarci». Il festival è stato infatti il primo evento a fare da “cavia” per le nuove normative sulla sicurezza relative alle manifestazioni pubbliche: «Anche se eravamo al momento sbagliato nel posto sbagliato ci siamo molto scoraggiati nel vedere che tutti i nostri sforzi erano stati vani ma il nuovo slancio ce lo hanno dato le istituzioni con le quali ci siamo mossi bene e in tempo». Istituzioni che non hanno fatto mancare apprezzamenti anche in conferenza stampa. «Fiducia» e «scommessa» sono state le parole usate dal sindaco di Perugia per un festival «che ha raggiunto la piena maturità anche coinvolgendo spazi e soggetti diversi». A questo proposito Andrea Romizi ha sottolineato la «bella sinergia» che si è creata con la Galleria nazionale dell’Umbria. Su questa collaborazione è intervenuto il direttore Pierini: «Umbria jazz ha uno spazio ogni giorno alle 12, la Sagra musicale dedicherà un concerto al centenario della Galleria, abbiamo già un rapporto con Trasimeno Music fest, ma mancava qualcosa. Con L’Umbria che spacca la Galleria dimostra di essere uno spazio che sa mettersi in gioco. Anche per testimoniare che la musica ‘pop’ può veicolare cultura: la prima volta che ho sentito parlare di Andy Warhol è stato da David Bowie».

Perugia è rock «Perugia non è solo jazz o musica classica è anche rock e questo genere, compreso L’Umbria che spacca sono di valore per il nostro territorio e l’impatto non va sottovalutato» ha sottolineato l’assessore Fioroni per poi proseguire: «Perugia ha questa attitudine da sempre ed essere rock significa guardare al futuro e parlare una lingua diversa ed è per questo che vogliamo far crescere quest’anima della città». Per Leonelli il festival e il progetto che c’è dietro «cresce di anno in anno grazie a chi organizza soprattutto e ha fatto passi da gigante per nomi di artisti ma anche per sponsor che è riuscito a coinvolgere». «La Regione è stata attenta in questo e ha fatto uno sforzo in più rispetto al passato» ha concluso Leonelli.

Artisti di punta Il palco principale ai Giardini del Frontone sarà il cuore dell’evento. Il 6 luglio la partenza sarà infuocata visto che ospiti di punta saranno Carl Brave x Franco 126, duo rap romano ai vertici delle classifiche musicali con il disco più venduto in Italia al momento. Carl Brave e Franco126, prima amici che musicisti, con il loro album d’esordio ‘Polaroid’ hanno conquistato il pubblico con velocità istantanea: decretato disco del 2017 da Rolling Stone e certificato disco d’oro, ha sancito un successo che si è tradotto in veri e propri bagli di folla durante i concerti. Ora Carl Brave x Franco126 sono pronti per una nuova serie di appuntamenti live che si preannunciano imperdibili e ricchi di sorprese. Ad accompagnarli dal vivo una “big band”, sempre più solida e abile nel vestire i brani dei “due fiori cresciuti in mezzo ai sanpietrini” di un sound ancora più denso e grondante groove. Quella di Perugia sarà l’unica data umbra del tour (unico evento a pagamento, prezzo 20 euro + d.p). La chiusura del festival vedrà come headliner la band inglese The Subways, in concerto gratuito domenica 8 luglio. Il terzetto composto da Billy Lunn (voce e chitarra), Charlotte Cooper (voce e basso) e Josh Morgan (batteria) è una delle live band più interessanti in circolazione: con il loro sound esplosivo e le loro performance adrenaliniche travolgono le folle generando circle pits, stage diving e ondate di crowd surfing. Ogni loro esibizione è un vero rock’n’roll party, caratteristica che gli ha permesso, negli anni, di calcare i main stage di più di 100 festival internazionali in 20 stati diversi. Giovanissimi ma forti di più di dieci anni di carriera i The Subways sono pronti a esibirsi con l’energia che li contraddistingue sin dagli esordi, per regalare una serata di emozioni e divertimento. Dopo i primi due annunci, gli ultimi ospiti speciali ad essere presentati sono gli Zen Circus per la serata del sabato, anche questa ad ingresso libero. Il 7 luglio saranno quindi loro a chiudere la giornata per un live da non perdere. Dopo il successo del tour indoor e la partecipazione al Concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma, gli Zen Circus fanno tappa anche a Perugia con il loro tour estivo per presentare l’ultimo album ‘Il fuoco in una stanza’ (Woodworm Label/La Tempesta). Un’occasione per godere dal vivo dell’energia trascinante della band, che continua a conquistare un folto pubblico a conferma della potenza espressiva e della forza catartica che gli Zen Circus, da veri artigiani della musica, riescono a creare salendo sul palco.

Galleria che spacca ‘L’Umbria che spacca’ quest’anno sarà anche una ‘Galleria che spacca’ con un palco più intimo e adatto alla location dove sarà allestito. Tanta musica di qualità quindi anche dentro la Galleria nazionale dell’Umbria per un mix suggestivo di arte e note per tutti e tre i giorni di festival. La formula sarà sempre la stessa, visita guidata (ore 17, 50 posti) alla collezione della Galleria, concerto acustico (ore 18.15, altri 50 posti per un totale di 100) in sala Podiani e a seguire aperitivo di chiusura offerto dall’organizzazione. Si inizia il 6 luglio con Wu Ming ed Egle Sommacal (Massimo Volume) per poi proseguire il 7 luglio con Umberto Maria Giardini e infine l’8 luglio con Paolo Benvegnù. Gli artisti a loro modo, durante la visita guidata commenteranno i quadri e le opere in mostra, dopo la “critica” più tradizionale che sarà a cura del direttore della Galleria Marco Pierini. Gli appuntamenti, tutti gratuiti, ad un giorno dall’annuncio sul web sono ad oggi già sold out.

Umbria che parla Al festival ci sarà anche un “extra stage” chiamato ‘L’Umbria che parla’. Sviluppato in collaborazione con Borgo Bello ed Edicola 518 (Associazione Emergenze), sarà caratterizzato da incontri tematici e talk che si svolgeranno a margine del festival, a partire dalle ore 18 e durante tutti e tre i giorni. Luogo scelto è la piazza in fondo alle scalette di Sant’Ercolano nei pressi dell’Edicola 518.

Band umbre Punto cardine dell’edizione 2018 saranno, come sempre, le eccellenze musicali umbre: mai come in questi anni, a seguito dei tristi eventi che hanno colpito il nostro territorio, è infatti importante mostrare al vasto pubblico del festival quanto l’Umbria sia una regione in grado di produrre cultura, bellezza e musica capace di muovere l’anima. L’attaccamento alla propria regione è quindi evidente anche in questa sesta edizione del festival, con l’associazione Roghers Staff che ha infatti riproposto il ‘Coopntest’ (in collaborazione con Coop centro Italia, main sponsor dell’evento), il contest che darà la possibilità ad artisti e band umbri di esibirsi sul palco de ‘L’Umbria che spacca’ in apertura agli headliner. Numerosissime le iscrizioni che si sono completate il 5 giugno scorso: oltre 100 le band che hanno compilato il form sul sito ufficiale del festival a dimostrazione di un’Umbria musicale molto viva. In questo concorso musicale, a partecipazione gratuita, le band provenienti dal territorio umbro sono state selezionate da una giuria tecnica composta da addetti ai lavori del mondo della musica live italiana ed avranno ora quindi l’occasione di suonare durante i 3 giorni della rassegna di fronte agli oltre 4000 partecipanti giornalieri che ospita il festival. In totale sono 24 le band che si esibiranno, tra quelle del ‘Coopntest’, quelle provenienti dall’Unimusic (il concorso per band e producer universitari curato dall’Adisu) e quelle promosse da RedBull Music: My girl is retro, Melancholia, D-verse, Dexter, Momi, Fab mayday, Nur, Sara jane ceccarelli, Elephant brain, Dead poets society, Eezu, Orchestrina tirabusson, Lagoona, Heavy wood, Cieli di turner; Ahotaki, Cerku, Mr loud, Lilith, Giuseppe Avarello, The najal, Arashi, Joe, Swoosh.

PROGRAMMA

Venerdì 6 luglio
PALCO UMBRIA CHE SPACCA (frontone)
– my girl is retro
– melancholia
– D-verse
– Carl Brave x Franco 126

PALCO REDBULL TOUR BUS (frontone)
– dexter
– momi
– fab mayday
– arashi (band promossa LiveIt con Redbull Music)

PALCO L’UMBRIA CHE PARLA (piazza in fondo a scalette sant’ercolano)
– talk

PALCO GALLERIA CHE SPACCA (galleria nazionale dell’umbria)
– Wu ming + Egle Sommacal

Sabato 7 luglio
PALCO UMBRIA CHE SPACCA (frontone)
– nur
– sara jane ceccarelli
– elephant brain
– the zen circus

PALCO REDBULL TOUR BUS (frontone)
– dead poet society
– eezu
– orchestrina tirabusson
– joe (band promossa LiveIt con Redbull Music)

PALCO L’UMBRIA CHE PARLA (piazza in fondo a scalette sant’ercolano)
– talk

PALCO GALLERIA CHE SPACCA (galleria nazionale dell’umbria)
– Umberto Maria Giardini

Domenica 8 luglio
PALCO UMBRIA CHE SPACCA (frontone)
– ahotaki (concorso unimusic, adisu)
– cerku (concorso unimusic, adisu)
– mr loud (concorso unimusic, adisu)
– lagoona
– heavy wood
– cieli di turner
– the subways

PALCO REDBULL TOUR BUS (frontone)
– lilith (concorso unimusic, adisu)
– giuseppe avarello (concorso unimusic, adisu)
– the najal (concorso unimusic, adisu)
– swoosh (band promossa LiveIt con Redbull Music)

PALCO L’UMBRIA CHE PARLA (piazza in fondo a scalette sant’ercolano)
– talk

PALCO GALLERIA CHE SPACCA (galleria nazionale dell’umbria)
– Paolo Benvegnù

I commenti sono chiusi.