venerdì 13 dicembre - Aggiornato alle 10:43

Letteratura e cittadinanza globale: al via a Perugia il progetto «Giovani nuovi narratori e attori della cooperazione allo sviluppo»

Il 13 novembre il primo evento al T-Trane Record Store. Letture a cura dello scrittore Giovanni Dozzini e accompagnamento musicale di Paolo Antonio Manetti

«Giovani nuovi narratori» al T-Trane Record Store

di A.G.

Diffondere tra i giovani consapevolezza e impegno rispetto alle sfide globali, in particolare quelle connesse al fenomeno migratorio: è questo l’obiettivo del progetto nazionale di Educazione alla Cittadinanza Globale ‘Giovani nuovi narratori e attori della cooperazione allo sviluppo’, finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e coordinato da Oxfam Italia, promosso da Felcos Umbria e Comune di Perugia. Il primo evento, previsto mercoledì 13 novembre presso il T-Trane Record Store di Perugia (ore 18.30), vedrà un reading di letture estratte dal libro ‘A casa nostra, lontano da casa’, a cura di Giovanni Dozzini (Ed. Aguaplano – 2019), con l’accompagnamento musicale del chitarrista Paolo Antonio Manetti. A seguire, ci sarà un momento conviviale per condividere idee e riflessioni.

Il progetto vuole contribuire ad aumentare nei giovani italiani la conoscenza degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), ancora non conosciuti dalla maggioranza degli under 40, e creare un maggior consenso sul ruolo e l’importanza della cooperazione allo sviluppo per la risoluzione delle grandi questioni globali, tra cui quelle connesse al fenomeno migratorio. Un fenomeno che necessita di essere compreso nella sua dimensione strutturale e nelle sue cause profonde, sia per frenare l’attuale incremento della percezione di insicurezza nel paese, mai così alta da 10 anni, sia per poter comprendere le ragioni di quanti scappano dal proprio paese. Anche una migrazione intrapresa per motivi non correlati a guerre o conflitti in corso è in moltissimi casi forzata: povertà estrema, crescente disuguaglianza, scarso accesso ai servizi sanitari ed educativi, cambiamenti climatici, insicurezza alimentare, solo per fare degli esempi. Il progetto intende migliorare la percezione, in particolare della popolazione giovanile, rispetto alla cooperazione allo sviluppo, attraverso la creazione di un dialogo diretto tra i giovani e i decisori locali e nazionali.

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