lunedì 22 maggio - Aggiornato alle 17:26

‘La tenerezza’ di Gianni Amelio a Perugia, il regista presenta il film in anteprima al PostModernissimo

Il regista sarà a Perugia il 24 aprile nel giorno dell’uscita del suo nuovo film che vede protagonisti Elio Germano, Micaela Ramazzotti e Giovanna Mezzogiorno

gianni amelio ospite al postmodernissimo di perugia
Gianni Amelio

di Dan. Nar.

Altro bel colpo per il PostModernissimo. Il regista Gianni Amelio ha infatti scelto Perugia e il cinema di via del Carmine per presentare il suo nuovo film ‘La tenerezza’ nel giorno di uscita nelle sale cinematografiche italiane. Appuntamento con proiezione e intervento in sala del regista il 24 aprile alle 21.30, con il pubblico perugino che avrà la possibilità di incontrare e confrontarsi con uno dei protagonisti del grande cinema italiano.

Amelio ospite in sala Perugia così si appresta ad ospitare un altro grande evento di cinema, con la presentazione in anteprima nazionale del nuovo lungometraggio di Amelio, ‘La tenerezza’, che il pubblico del PostModernissimo potrà quindi vedere nel giorno dell’uscita nelle sale italiane in compagnia del regista. Il film con Elio Germano, Micaela Ramazzotti e Giovanna Mezzogiorno, prodotto da Pepito Produzioni con Rai Cinema e distribuito da 01distribution, uscirà nelle sale italiane proprio lunedì 24 aprile.

Una Napoli inedita ln quest’opera il regista calabrese racconta la storia di due famiglie in una Napoli inedita e borghese, dove il benessere può mutarsi in tragedia sebbene la speranza resti a portata di mano. Tratto dal romanzo ‘La tentazione di essere felice’ di Lorenzo Marone, ‘La tenerezza’ mette al centro della scena un padre e i suoi figli non amati, un fratello e una sorella in conflitto, una giovane coppia che sembra serena. In tutto ciò ci sono i bambini che vedono e non possono ribellarsi.

Sinossi In un bel palazzo antico al centro di Napoli vive Lorenzo, che in anni lontani è stato un famoso avvocato. Ora, dopo qualche infortunio professionale, è caduto in disgrazia, per colpa di un carattere bizzarro, che lo porta più all’imbroglio che al rispetto della legge. Anche nei rapporti familiari Lorenzo frana ogni giorno, negando apparentemente senza ragione, l’affetto ai suoi figli. Saverio, il più giovane, se ne infischia: sta investendo in un locale dove si fa musica, e ha solo fame di soldi. Elena invece gli vuole bene e ne soffre. Ormai padre e figlia non si parlano nemmeno, qualcosa li divide, un fatto oscuro legato alla morte della moglie, che Lorenzo, come lui stesso ammette, non amava e tradiva senza scrupolo. Egoista e brusco, compagno solo del nipotino Francesco, che sottrae alla scuola per educarlo alla sua maniera, Lorenzo assiste a un evento in apparenza banale, che però gli cambia la vita. Nell’appartamento di fronte al suo vengono ad abitare Fabio e Michela, una giovane coppia con due bambini piccoli, che arrivano dal Nord, un po’ girovaghi per via della professione di lui, che fa l’ingegnere navale; e anche un po’ spaesati in una città splendida e difficile come Napoli. Sono belli, estroversi, simpatici, quanto Lorenzo è scorbutico e diffidente. Michela, soprattutto, è una forza della natura. Col suo modo di fare scioglie le durezze del vicino, gli “ruba” il terrazzo per raggiungere casa sua ogni volta che si dimentica le chiavi, si fa dare lezioni di cucina, lo fa rinascere. In poco tempo Lorenzo diventa uno di famiglia, passa più tempo da loro che nel suo studio, si diverte a giocare con i bambini, torna a un’allegria che sembrava perduta. Elena se ne accorge, forse ne è gelosa, ma lo lascia fare. Finché una sera, tornando a casa per cenare come al solito dai suoi vicini, Lorenzo trova una confusa, impressionante animazione nel palazzo. È successo qualcosa che sconvolgerà da quel momento l’esistenza di tutti.