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La difficoltà di diventare adulti: ‘Stabat mater’ di Liv Ferracchiati chiude in bellezza il ‘Perugia teatro festival’

Al ridotto del teatro Morlacchi, per l’ultima ‘smania di primavera’, lo spettacolo vincitore del prestigioso Premio Hystrio Nuove Scritture di Scena 2017

'Stabat mater', un momento dello spettacolo

di D.N.

Il cartellone del ‘Perugia Teatro Festival – Le smanie di primavera’ è arrivato al suo atto finale. Dopo una serie di suggestivi appuntamenti iniziati nel mese di aprile, con lo ‘Stabat mater’ di Liv Ferracchiati – da martedì 15 a domenica 20 maggio – si chiude la rassegna al Ridotto del Teatro Morlacchi che era iniziata proprio con un altro spettacolo della regista. Debuttato in prima assoluta alla Biennale di Venezia e interpretato da Chiara Leoncini, Alice Raffaelli e Stella Piccioni, con la partecipazione video di Laura Marinoni, lo spettacolo ha vinto uno dei più prestigiosi riconoscimenti teatrali della scena italiana, il Premio Hystrio Nuove Scritture di Scena 2017. La Compagnia incontrerà il pubblico a fine spettacolo, dopo le 24, al Marla di Perugia.

Stabat mater Si tratta del secondo capitolo del progetto ‘Trilogia sull’Identità’, pensato da Liv Ferracchiati: in questa occasione viene raccontata la vicenda di un trentenne, scrittore, uomo di cui si possono notare gli aspetti più ordinari nonostante egli stia vivendo una situazione straordinaria. Tale straordinarietà consiste nel vivere al maschile quando tutti, almeno inizialmente, osservino come il suo corpo abbia sembianze femminili. Il tema centrale è l’emancipazione dalla madre, la difficoltà di diventare adulti. Anche in questo spettacolo vengono messe in discussione le certezze a cui ci appigliamo per non cadere in un territorio che potrebbe sfuggire al nostro controllo. La direzione dell’attore si fonda sullo sforzo costante di una ricerca dell’autenticità, è una sorta di seconda partitura testuale fatta di pause, relazioni, ritmi martellanti o blandi. Dinamiche emotive ogni volta rinnovate dall’ascolto dell’unicità del momento, una parola recitata, a tratti smozzicata, che, organica alla drammaturgia del testo, alterna momenti di quotidianità esasperata ad invenzioni che la vanno ad alterare, come quando i ‘Pensieri Elementari’ del protagonista sospendono dialoghi e intreccio. I ‘Pensieri Elementari’ sono gli a parte di Andrea, quei passaggi nei quali sfoga la sua piena emotiva e passionale con monologhi in metrica, che mostrano le trame del suo teatro interiore. Così, quando si sente perso, ormai senza più difese, vinto dall’innamoramento per la sua Analista, dal proscenio scaglia sul pubblico la sua furia amorosa contro l’anello al dito della donna, che per lui è il segno dell’ordine sociale al quale non può e non vuole adeguarsi. Come Frodo ne “Il Signore degli Anelli”, Andrea vuole distruggerlo quell’anello e sente che la Natura, solidale, si impenna, sconvolge il Mondo con spaventosi cataclismi e condanna a morte la Norma ostile a lui e al suo amore.

Info Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. È possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

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