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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 19:52

Jazz ed elettronica a Spoleto: nel trio del batterista John B. Arnold anche il giovane talento Simone Locarni

Il musicista americano presenta al Caio Melisso il suo nuovo album ‘Tekna’. Insieme all’astro nascente del pianismo jazz, cresciuto artisticamente con Ciammarughi, anche il bassista Joe Rehmer

Simone Locarni

di Dan. Nar.

Una Befana all’insegna della sperimentazione e della contaminazione questo sabato, 8 gennaio, alle 21 al Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi con le visioni futuristiche di John B. Arnold. Il batterista americano presenterà il suo album ”Tekna”, lavoro che mette in atto la fusione tra la musica acustica e la musica elettronica unendo elementi del Jazz alla musica Ambient insieme alle tante sfumature della Techno. Il batterista e compositore newyorkese assieme al bassista di stanza a Foligno Joe Rehmer (Chicago) e, special guest, Simone Locarni alle tastiere, sarà protagonista di questo appuntamento degli eventi per “Un Natale Condiviso 2022” organizzata dal Comune di Spoleto con la cooproduzione dell’Ass. Grefti su licenza Metronome, festival internazionale di musica jazz sotto la direzione artistica di Marco Sarti. L’evento è a ingresso libero su prenotazione (Info: [email protected] – 338.8562727). Come da disposizioni la capienza per gli spettacoli al chiuso è ridotta al 50%.

Tekna E’ un’anomalia acustica, che combina la struttura percussiva della musica elettronica con l’improvvisazione del jazz, mutuando da entrambi ma non appartenendo a nessuno dei due. Nato da un’idea del batterista Arnold, supportato dal pianista di Domodossola Locarni e dal contrabbassista Rehmer, il lavoro si spinge in un nuovo territorio con un suono che può essere descritto solo come “ipnotico”. Il pianista / tastierista Simone Locarni nonostante la giovane età è un bandleader e compositore a pieno titolo che ha al suo attivo già importanti collaborazioni internazionali come il russo Yuri Goloubev o Fabrizio Sferra; il pianista e’ attualmente da considerarsi e confermare tra i nuovi più grossi talenti di jazz apparsi in questi ultimi tempi in Europa, mentre John Rehmer è un bassista sensibile e con un bel “groove” che si è distinto tra le molte e disparate collaborazioni, nei gruppi internazionali di Giovanni Guidi e Dan Kinzelman.

Arnold Frustrato dalla mancanza di innovazione nel jazz moderno, John B. Arnold ha ideato questo progetto per incarnare la spinta della techno con l’anima della composizione jazz, motivo per cui il pianoforte e la batteria sono registrati dal vivo. John B. Arnold, nipote del cantautore americano Hoagy Carmichael (Georgia on my Mind, Stardust, The Nearness of You), ha da tempo un piede in entrambi i mondi: una lunga discografia come artista jazz, ma anche una grande passione per la musica elettronica che lo ha ispirato a creare “Calcatronica”, un festival di musica elettronica di tre giorni in Italia. Fra i suoi lavori discografici ricordiamo “Logorhythms”, con ospiti, Jason Moran, Gary Thomas, Uri Caine ed “Eclectricity” con la formazione “Tricycles” insieme a Maurizio Giammarco e Dario Deidda. Nella sua carriera ha suonato come componente e leader con grandi nomi come Chet Baker, Lee Konitz, Kenny Garrett, John Abercrombie, John Patitucci, Greg Osby, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Dado Moroni, Tony Esposito e Tullio De Piscopo, Greg Burk.

Locarni Nato a Verbania nel 1999, inizia lo studio del pianoforte a 6 anni e viene ammesso al Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara all’età di 12 anni. Ha frequentato numerose masterclass con grandi pianisti come Simone Pedroni, Ettore Borri, Edorardo Torbianelli, Emilia Fadini e Stefano Battaglia, e partecipa inoltre a diversi concerti sin dalla giovane età. Negli stessi anni partecipa a concorsi nazionali e internazionali di musica classica, e conquista il primo premio nelle categorie di competenza in diversi di essi (“XXI concorso nazionale per giovani pianisti di Terzo”, “Concorso internazionale di musica per giovani di Stresa 2010”, “Premio Antonio Bertolini (Milano)”, V e VI edizione del “Concorso pianistico internazionale Un Ricetto in Musica di Candelo” ed altri). Prende parte anche a diverse rassegne, tra cui Milano Piano City 2014 con un concerto alla Palazzina Liberty. Nell’agosto 2019 ha presentato in esclusiva al Festival di Piedicavallo (BI) un recital su Leoš Janaček con Simone Bernardini, Giulia Bellingeri e Christina Kerscher, da anni membri della prestigiosa Berliner Symphoniker. Si avvicina al jazz all’età di 13 anni, frequenta dal 2015 al 2020 il corso di “Alto perfezionamento Jazz” con il M° Ramberto Ciammarughi, e studia per diversi anni con il M° Antonio Ciacca (insegnante presso la Juilliard School di New York). A partire dal 2016 inizia ad esibirsi in nelle prinicipali rassegne italiane al fianco di musicisti noti da anni nel panorama nazionale e internazionale, tra i quali figurano Nicola Stranieri, Hector Costita, Enrico Merlin, Nico Gori, Michael Steinman, Yuri Goloubev, Bebo Ferra, Riccardo Fioravanti e Andrea Dulbecco per citarne alcuni; ha inoltre collaborato in giovane età con Erios Junior Jazz Orchestra e Sant Andreu Jazz Band di Barcellona. Nell’ambito jazzistico vince nel 2016 la borsa di studio del Festival Jazz di Mortara e l’assegno di studio “Brusoni per la musica”, mentre nel 2017 partecipa alle masterclass di Merano Jazz con i docenti Franco D’Andrea e Dado Moroni, aggiudicandosi il Premio del Pubblico e il premio Best Musician 2017, quest’ultimo conferito dalla giuria dei docenti presieduta da Franco D’Andrea ed Eddie Gomez. Nella 2018 invece partecipa a “La Spezia Jazz Workshop” tenuta da alcuni insegnanti del City College di New York, e vince il “Premio Tiberio Nicola” in qualità di miglior musicista della masterclass: tale riconoscimento gli permette di tenere un concerto a New York per gli “Italian Jazz Days” nel mese di ottobre dello stesso anno. Nel settembre 2018 pubblica il suo primo disco, “Playin’ Tenco”, pubblicato da Incipit e distribuito da Egea, che ha presentato in molti festival ed emittenti radiofoniche tra cui RSI Rete Due (CH) e Radio Lombardia.
Attualmente è docente di pianoforte presso l’associazione “Confetture Musicali” di Domodossola (VB), e frequenta la facoltà di Filosofia e comunicazione presso l’Università del Piemonte Orientale. Nel mese di ottobre 2021 e’ uscito il suo primo lavoro importante discografico con un trio d’eccezione: Bebo Ferra,Riccardo Fioravanti e Andrea Dulbecco. Ha recentemente partecipato a due importanti concerti: il primo in Umbria ad Experimenta con il contrabbassista russo Juri Gouboulev ed il batterista americano John B.Arnold e l’altro a Roma per Around Jazz Appia Antica Jazz Festival sempre con Gouboulev ed il batterista italiano Fabrizio Sferra.Le due occasioni hanno dato modo di segnalarsi agli occhi della critica musicale, come uno dei talenti prodigio più rappresentativi italiani e non solo.

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