sabato 16 dicembre - Aggiornato alle 23:20

Jazz club Perugia, la tromba di Bosso e i suoi vent’anni di carriera per il nuovo live della rassegna invernale

Il trombettista torinese, insieme al suo quartetto, sarà protagonista con ‘State of the art’ del quinto concerto del cartellone al Brufani

Fabrizio Bosso Quartet
Fabrizio Bosso Quartet

di D.N.

‘State of the art’, si chiama così il nuovo doppio album live di Fabrizio Bosso. Il trombettista torinese, con il suo quartetto, suonerà a Perugia sul palco dell’Hotel Brufani, sala Raffaello, martedì 5 dicembre alle 21.30. Il suo è il quinto, dei nove concerti previsti dal cartellone del Jazz club Perugia, stagione 2017-2018. Con lui suoneranno Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria.

‘State of the art’ L’ultimo lavoro di Bosso è una vera e propria istantanea di una delle fasi artistiche più felici di quello che è, a tutti gli effetti, uno dei più grandi trombettisti jazz che l’Italia abbia saputo sfornare negli ultimi anni. Il nuovo doppio album live di Bosso è stato registrato dal vivo durante i concerti di Roma, Tokyo e Verona. Dopo lo splendido omaggio a Duke Ellington in ‘Duke’ e l’album insieme a Fabio Concato e Julian Oliver Mazzariello, il raffinato ‘Non smetto di ascoltarti’, il trombettista ha pubblicato per la Warner Music il doppio cd ‘State of the art live’, per celebrare i vent’anni di carriera. Un album che riesce, da un lato, a fissare il suono di quello che è Fabrizio Bosso oggi, dopo oltre venti album incisi come leader, collaborazioni eccellenti e diversi tour in giro per il mondo. Dall’altro, ha la capacità di restituire all’ascolto tutta l’urgenza di un album interamente registrato dal vivo, con tutta la tridimensionalità dell’esperienza live.

Leader Nelle dieci tracce di questo doppio album si ravvisa, oltre al noto talento per l’improvvisazione, anche una cifra compositiva sempre riconoscibile (‘Rumba For Kampei’, ‘Mapa’, ‘Black Spirit’, ‘Dizzy’s Blues’, ‘Minor Mood’) e, soprattutto, è palpabile la caratura di Bosso in qualità di leader, in grado di trascinare il gruppo e, nello stesso tempo, lasciare tutto lo spazio necessario per esprimere le singole personalità. «Quando ho deciso di mettere in piedi questo quartetto – dice Bosso in un’intervista -, non l’ho fatto pensando a un disco. Avevo piuttosto voglia di ascoltare la mia musica suonata da altri musicisti, con un’energia e un “colore” che fossero diversi, freschi. Questo è il suono del mio presente – aggiunge – e loro sono, oltre che degli amici, anche i musicisti che mi appagano di più sul palco perché capaci di tirare fuori il suono che ho in testa. Con loro, il mio grande lusso è che potrei permettermi di non suonare e la musica funzionerebbe ugualmente». Fabrizio Bosso, in ogni caso, è uno strumentista sempre capace di stabilire coinvolgenti dialoghi con i musicisti con cui collabora. Vero è anche che, quando decide di dar vita ad un album tutto suo, tiene con fermezza le redini del discorso attraverso soli di sicura scioltezza ed armonicamente variati nello spettro della sua incredibile intuizione jazzistica, fraseggiando musica trascinante e raffinata, anche nei passi più complessi che rende, abile e colto, senza mai perder d’occhio l’immediata comunicabilità.

Info e degustazioni L’appuntamento sarà il “solito”, alle ore 21.30 per il concerto. Alle 20.30, invece, per chi vorrà gustare le prelibatezze gastronomiche di Gaggi & Gaggi e i vini delle cantine Morami. Biglietto 20 euro. Per info, www.jazzclubperugia.it.

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