sabato 20 ottobre - Aggiornato alle 08:34

Il batterista jazz «per eccellenza» sul palco di Young Jazz: Roberto Gatto con il suo giovane quartetto

Venerdì 5 ottobre Gatto, Sanna, Bortone e Presti saranno ospiti dello Zut A Foligno. Nella stessa giornata anche «concerto accessibile» e jam session

Roberto Gatto in concerto per Young Jazz
Roberto Gatto

di A.G.

I più talentuosi giovani interpreti del jazz italiano contemporaneo, spesso veri e propri “visionari”, sono da sempre i protagonisti indiscussi di Young jazz. Tuttavia il festival, in programma a Foligno fino al 7 ottobre, non dimentica chi mantiene una freschezza musicale anche dopo anni di esperienza, come il batterista Roberto Gatto, ospite atteso del festival con il quartetto venerdì 5 ottobre.

Roberto Gatto 4tet Le “visioni” di Young jazz, tema della quattordicesima edizione del festival, proseguono venerdì 5 ottobre nello spazio Zut (ore 21.30, ingresso 10 euro) con il Roberto Gatto 4et (Alessandro Presti, tromba; Domenico Sanna, piano; Matteo Bortone, contrabbasso; Roberto Gatto, batteria). Batterista jazz per antonomasia, con questo nuovo progetto straordinariamente maturo ed espressivo Gatto ritorna alla dimensione prettamente acustica, grazie all’ausilio di tre compagni di palco che rappresentano al meglio il panorama jazzistico italiano. Un percorso variegato attraverso le cadenze di varie culture, ritmi e atmosfere, con un repertorio composto da brani originali e non. Grande lirismo e impatto melodico che si aggiunge a uno swing travolgente e a un linguaggio improvvisativo moderno. Il gruppo ha vinto il referendum della rivista Jazzit come miglior formazione del 2016.

Jazz community Venerdì 5 sarà anche il giorno del terzo appuntamento targato ‘Jazz community’, la sezione dedicata alla contaminazione tra musica jazz e tematiche sociali che, nel tempo, è cresciuta costantemente fino a occupare uno spazio importante all’interno dello Young jazz festival. Un festival con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione, grazie al “concerto accessibile” in programma all’auditorium Santa Caterina (ore 18.30, ingresso 10 euro). Il progetto ‘Big Mountain, Small Path’, sestetto del giovane contrabbassista Francesco Ponticelli (Daniele Tittarelli – sax alto, Alessandro Presti – tromba, Stefano Carbonelli – chitarra, Enrico Zanisi – piano, Francesco Ponticelli – contrabbasso, Enrico Morello – batteria), sarà protagonista del concerto multisensoriale totalmente accessibile a tutti, in collaborazione con l’associazione Festival per le città accessibili, la USLUmbria2 (Dipartimento di riabilitazione) e Ormesa Dedo. Grazie a una speciale pedana sensoriale, i non udenti potranno sperimentare le vibrazioni sonore attraverso il corpo, con l’opportunità quindi di “ascoltare” la musica in maniera diversa. Il concerto accessibile, dopo l’esordio dello scorso anno, pone ancora l’attenzione sugli ostacoli che si possono presentare in situazioni apparentemente normali, dedicando degli spazi in platea a persone con carrozzina e presentando il concerto insieme a un interprete Lis (linguaggio dei segni), nonché stampando alcuni programmi in Braille e mettendo a disposizione una mappa tattile presso l’Infopoint. In ‘Big Mountain, Small Path’ Ponticelli chiama a raccolta alcuni dei musicisti più interessanti della scena, che si contraddistinguono per l’originalità dell’approccio, per la ricerca personale di una voce propria, per una visione musicale poliedrica ricca di riferimenti diversi, oltre che per una straordinaria capacità strumentale. Si amplia la tavolozza dei colori e il gruppo si affaccia anche al mondo delle sonorità elettroniche, creando una fusione con il suono acustico che aumenta le possibilità dinamiche e timbriche. Per quanto il gruppo sia saldamente ancorato a un’idea classica di jazz, si scardina qui l’ordine gerarchico dei ruoli e la ritmica interviene in un’onda continua di scambio, un flusso di coscienza che non risulta mai caotico, ma piuttosto un contrappunto ritmico e melodico emotivamente coerente e mai banale.

Jam session Al via anche le jam session nel nuovo Spazio Astra, a partire dalle 23 con ingresso gratuito. A condurre la serata sarà il Tommaso Perazzo Trio (Tommaso Perazzo piano, Marco Zenini basso, Marcello Cardillo batteria) in collaborazione con MusiCamDo. Perazzo (classe 1996) studia attualmente presso il Conservatorio di Amsterdam nel suo terzo anno Bachelor della sezione “piano jazz”. Negli ultimi due anni ha avuto diverse possibilità di suonare non solo in Olanda, ma anche in Germania, Belgio e Italia. Nel marzo 2018 ha partecipato al concorso ‘Keep an eye International jazz award’ di Amsterdam, vincendo il secondo premio con il suo trio e il premio come Best soloist. Nel febbraio 2018 é stato selezionato per le audizioni del Thelonious Monk Institute di Los Angeles, avendo così l’opportunità di suonare davanti a una giuria che comprendeva, tra gli altri artisti, Herbie Hancock, Wayne Shorter e Ambrose Akinmusire. Nel giugno 2018 a Camerino vince la XXII edizione del Premio internazionale Massimo Urbani “concorso per solisti jazz” e il Premio della critica.

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