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‘Idee musicali’: a Castiglione del Lago è «Revolution». Al via la terza edizione del festival

Dal 2 febbraio i concerti della rassegna organizzata dall’associazione di musicisti Gli Insensati. Il sindaco Burico: «Un’eccellenza del territorio»

Catherine Bruni, Margherita Sanchini e il sindaco Matteo Burico

Un progetto musicale innovativo, pensato da tre musicisti per il territorio in cui sono cresciuti e si sono formati artisticamente. È stata presentata lunedì 20 gennaio, presso la Sala della Musica “Franco Marchesini” di Castiglione del Lago, la terza edizione di ‘Idee Musicali’, festival che ha debuttato con successo nel 2018 a Castiglione del Lago, per iniziativa dell’associazione Gli Insensati, costituita dai giovani musicisti umbri Damiano Babbini, Catherine Bruni e Margherita Sanchini. Sono intervenuti alla conferenza stampa il sindaco di Castiglione del Lago, Matteo Burico, e le musiciste Catherine Bruni e Margherita Sanchini.

Un’eccellenza del territorio «‘Idee Musicali’ è un’eccellenza che vogliamo valorizzare», afferma il sindaco Matteo Burico, in sede di conferenza stampa. «Quando ci hanno parlato di questo progetto, l’amministrazione lo ha subito appoggiato, sia perché è di Castiglione del Lago, sia perché proietta Castiglione del Lago su un palcoscenico importante. L’obiettivo è che negli anni questo festival sia potenziato, abbia più risorse e coinvolga più persone. Per noi coltivare le nostre eccellenze è un grande punto di partenza: se crescete voi, cresce anche Castiglione del Lago».

Un progetto “rivoluzionario” «Siamo tre musicisti cresciuti in questa scuola, che oggi ospita i nostri eventi, e in questi luoghi, sui quali oggi vogliamo investire energie in prima persona, anche come forma di restituzione a un territorio che ci ha dato tanto», dichiarano Gli Insensati. «Ognuno di noi ha, a oggi, la sua carriera da musicista e da docente, ma crediamo fortemente che questo luogo, e in special modo questa Sala della musica, possano e debbano diventare un polo culturale d’eccellenza del comprensorio del Trasimeno e dell’Umbria in generale». «Rivoluzionario è in fondo anche come vediamo il nostro progetto – proseguono i musicisti – così aperto alle contaminazioni artistiche più diverse, con fiducia nel valore profondo dell’arte e con la speranza che diventi davvero un momento fondante per la collettività tutta, per una sempre maggiore vitalità culturale e artistica del territorio».

[R]evolution è il titolo della terza edizione di ‘Idee Musicali’: l’evoluzione della musica, da Vivaldi a Bach, da Brahms a Stravinsky fino ai compositori contemporanei, ma anche la Rivoluzione, quella di Schönberg, Beethoven (del quale quest’anno ricorre il 250esimo anniversario dalla nascita) e quella interpretativa degli artisti che si avvicenderanno sul palco. La stagione si aprirà il 2 febbraio con le ‘Tetrascrizioni’ di Tetraktis Percussioni, che proporranno brani del repertorio classico e contemporaneo riletti e rivoluzionati per un ensemble di sole percussioni. Il 23 marzo protagonista Luigi Maio, il musicattore, con ‘In viaggio con Rossini e Paganini’, dove si realizza, per mezzo di abili parodie musicali, un’esilarante beffa teatral-cameristica da cui affiorano aspetti didattici e biografico-artistici inediti del compositore marchigiano e del violinista genovese. Il 1 marzo sarà la volta della rivoluzione in musica di Brahms e Schönberg con Francesco Fiore, per venticinque anni prima viola dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, il Quartetto Ascanio e il violoncellista Andrea Nocerino. Il 15 marzo spazio a ‘rEEvolution’, l’omaggio de Gli Insensati e del pianista Matteo Gobbini a Beethoven. Il 29 marzo in programma ‘Suite dreams’, performance per violoncello, voce e danza della violoncellista Naomi Berrill con le ballerine Linda Pierucci e Noemi Biancotti. Tutti i concerti si svolgeranno presso la Sala della Musica “F. Marchesini” in via B. Buozzi 78 alle ore 18.

Gli Insensati nasce dall’iniziativa di tre musicisti che hanno fatto i primi passi presso la Scuola di Musica del Trasimeno e che oggi, con le loro carriere avviate e affermate, hanno a cuore il loro territorio. Il nome richiama quello dell’Accademia degli Insensati, attiva a Perugia nel XVI secolo. Per gli intellettuali che componevano questa accademia l’insensatezza andava interpretata non tanto come irragionevolezza o mancanza di criterio, quanto come volontà di allontanamento dai “sensi”, dalla bassezza e dall’ignoranza, per mirare alle altezze dell’intelletto. Gli Insensati si rifanno dunque a questo significato più profondo, che richiama la fiducia nel valore dell’Arte in tutte le sue manifestazioni.

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