lunedì 25 settembre - Aggiornato alle 06:30

Gubbio, il programma completo del festival del Medioevo: tutti gli ospiti e gli eventi

Terza edizione della manifestazione dal 27 settembre al 1 ottobre: spettacoli, conferenze, mostre, la fiera del libro e il mercato medievale

Festival del Medioevo

di A.G.

Non una festa né una rievocazione storica, ma un appuntamento culturale, colto e insieme popolare, che coinvolge un centinaio di ospiti tra storici, saggisti, scrittori, registi, architetti e giornalisti. Dal 27 settembre al 1 ottobre Gubbio racconta la storia nella terza edizione del festival del Medioevo, evento dedicato alla divulgazione storica unico nella sua formula: un incontro aperto e a ingresso libero, che unisce il mondo accademico e la vasta platea degli appassionati in cinque giorni densi di appuntamenti culturali, mostre, mercati, esibizioni e spettacoli.

La città: luogo fisico e stato d’animo Filo conduttore e tema principale dell’edizione 2017 è la città: da Costantinopoli a Venezia, da Genova a Parigi, da Firenze a Napoli, fino a Palermo e a Il Cairo, un viaggio affascinante nel cuore dell’Europa, tra i porti del Mediterraneo e lungo i luoghi favolosi della Via della Seta. Un viaggio anche nelle città immaginate nei folli voli cartografici di Opicino de Magistris e nei sogni medievalisti degli architetti dell’Ottocento: da Camelot a Gotham City, passando per Tolkien, Calvino, i film di George Lucas e le serie televisive ‘Vikings’ e ‘Il trono di spade’. Sul palco del centro Santo Spirito, una grande costruzione medievale ricavata da un monastero del XIII secolo, si parlerà di arte e filosofia, mode e costumi, filosofia e architettura, fantascienza e letteratura.

Approfondimenti tematici Focus sul riuso urbano dei centri storici (Leopoldo Freyrie e Sergio Rizzo, giovedì 28), le architetture medievali, il rapporto tra la storia, l’editoria e il giornalismo (tavola rotonda con Ugo Berti, Francesco d’Ayala e Amedeo Feniello), Tolkien, la cucina medievale (Massimo Montanari, venerdì 29 e sabato 30), le scuole e i maestri ( Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, venerdì 29). Domenica 1 ottobre approfondimento sul tema dell’uso postmedievale del Medioevo attraverso le mode, il costume, il cinema, l’arte, la politica, la comunicazione e la musica pop.

Dante Alighieri Enrico Malato terrà una lezione sul poeta mercoledì 27 settembre, giorno di inaugurazione del festival. Venerdì 29 settembre si incontrerano per la prima volta a Gubbio i discendenti diretti di Dante Alighieri e di Cante Gabrielli, il podestà eugubino che condannò il “ghibellin fuggiasco” all’esilio perpetuo da Firenze.

Focus su Milano ‘Start up medievali: Milano e la nascita del made in Italy’ è l’appuntamento curato dalla storica Maria Paola Zanoboni (domenica 1 ottobre) dedicato alle scoperte e alle innovazioni che dobbiamo all’età medievale. Un excursus sulle fucine, le sartorie, le fabbriche del vetro, le botteghe d’arte e la continua sperimentazione di nuove tecniche di produzione nella Milano del Quattrocento.

Anteprime ed eventi collaterali Mercoledì 27 settembre lo storico Alessandro Barbero presenterà ‘Medioevo da non credere’, il nuovo programma della stagione televisiva di Rai Storia e la proclamazione ufficiale dei finalisti del premio Italia Medievale, il riconoscimento che l’Associazione Italia Medievale assegna ogni anno a personalità, istituzioni e privati che si sono particolarmente distinti nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale italiano. Molti gli eventi collaterali, a partire dalla prima Fiera del libro medievale che coinvolge le grandi case editrici e i piccoli editori specializzati: saggi, romanzi, biografie, approfondimenti tematici e i grandi classici. Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre il festival del Medioevo organizza gli Stati generali della rievocazione storica. Scopo dell’iniziativa è valorizzare l’appassionato lavoro delle centinaia di associazioni in tutta Italia impegnate ad assicurare, attraverso una legge nazionale, regole comuni per tutto il settore, espressione del grande patrimonio “immateriale” italiano. Il forum, organizzato dal Comitato per gli stati generali della rievocazione storica, si terrà nel refettorio del convento di San Francesco, in piazza Quaranta martiri. Nel piazzale antistante il Centro Santo Spirito, sede degli incontri con gli autori, rivivranno anche le botteghe e i mestieri medievali, tra sapienza artigiana e innovazione (tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.00). Ospite d’onore del percorso espositivo sarà il Mercato delle Gaite di Bevagna. Uno spazio speciale sarà riservato agli stand del Cians, il Comitato italiano associazioni nazionali storiche. Medioevo e futuro si incontrano in un evento dedicato alla moderna arte amanuense: ‘Miniatori e calligrafi dal mondo’, appuntamento costruito in collaborazione con la casa editrice Arte Libro unaluna come omaggio indiretto a Steve Jobs. Nella scuola del calligrafo Palladino, Jobs apprese i segreti dei caratteri, l’eleganza dei segni e i messaggi subliminali del design, che poi trasferì ai font del Mac. Teatro del torneo di scherma medievale, che vedrà affrontarsi dodici squadre provenienti da varie regioni d’Italia, è il cortile del Palazzo ducale di Federico da Montefeltro. Nella living history ‘Templari, oltre la leggenda’, i rievocatori della Mansio Templi Parmensis propongono una fedele ricostruzione di una mansio dei monaci guerrieri. Uno spazio nella Biblioteca Sperelliana sarà riservato invece al Medioevo dei bambini con letture, laboratori d’arte e corsi di disegno. Per la sola giornata di domenica 1 ottobre, il festival propone negli spazi del Palazzo Ducale anche un laboratorio di danza, curato da Enrica Sabatini: ‘Fuori e dentro le città. Danze colte e popolari tra Medioevo e Rinascimento’. Spazio anche alla satira con il ‘Tg Feudale’ del blog satirico Feudalesimo e Libertà.

Le mostre ‘Cacciatori con le aquile’ è il racconto fotografico di un viaggio in Mongolia, tra i Kazaki dei Monti Altai, per riscoprire una tradizione popolare che risale al 900 d.C. in uno spettacolo simile a quello descritto da Marco Polo alla corte di Kublai Khan (Sala degli Stemmi – Piazza Grande). In ‘MedievAli’, l’artista eugubina Maria Cristina Vinciarelli espone le sue creazioni, misteriose figure a metà tra l’umano e il divino (Chiesa di San Giuseppe – Università dei Falegnami, Via Savelli della Porta). Il salone d’onore del palazzo Ducale di Gubbio ospiterà ‘Medioevo fantastico. I costumi di Danilo Donati e Gianna Gissi per il cinema’, mostra degli abiti utilizzati nei film ‘La cintura di castità’ (1967) di Pasquale Festa Campanile e ‘Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno’ (1984) di Mario Monicelli.

Gli spettacoli Tre gli appuntamenti serali (ore 21.15), tutti nella chiesa sconsacrata di Santa Maria Nuova, dove è possibile visitare anche la Madonna del Belvedere, capolavoro quattrocentesco di Ottaviano Nelli. Giovedì 28 settembre ‘Le storie del Mediterraneo’, una lezione-spettacolo degli storici Amedeo Feniello e Alessandro Vanoli accompagnati dall’Ensemble Musicanti Potestatis: un viaggio sentimentale, di porto in porto, da Costantinopoli all’Andalusia, alla ricerca di racconti dimenticati. Venerdì 29 settembre l’atteso concerto dei Micrologus ‘De’ poni amor a me’, ballate d’amore e danze nella Firenze del Trecento. Sabato 30 settembre concerto per arpa celtica e canto ‘Il bardo dentro le mura’, del poeta, musicista e filologo Francesco Benozzo.

Itinerari eugubini Le strade e le piazze di Gubbio faranno da sfondo anche alle attività della Società dei Balestrieri, alle esibizioni degli Sbandieratori  e ai cortei in costume dei quattro Quartieri storici di Gubbio. ‘Antichi strumenti di tortura e pena di morte’ è il titolo di una mostra allestita nella sala dell’arengo del Palazzo dei Consoli: un viaggio tra gli strumenti di esecuzione capitale e tortura con pezzi risalenti al XVI, XVII e XVIII secolo e ricostruzioni filologiche dell’Ottocento e Novecento. Previsti anche percorsi di trekking medievali e visite guidate nei luoghi più affascinanti della “Città di pietra”, oltre a un’originale proposta del Cinema Astra con due omaggi ai grandi registi Rossellini e Visconti.

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