lunedì 17 dicembre - Aggiornato alle 20:33

Green Music, la seconda edizione del festival apre con i tre tenori allievi di Pavarotti

Al via il festival multisensoriale ideato da Maurizio Mastrini: quasi trenta concerti estivi sullo sfondo delle meraviglie naturali e storiche dell’Umbria

I tre tenori con il maestro Mastrini

di D.N.

Tutto pronto per la seconda edizione del Festival internazionale Green Music, che sbarcherà a Pietrafitta domenica 15 luglio. Per il debutto della kermesse organizzata dal maestro Maurizio Mastrini, che porterà la musica d’autore nei teatri naturali dell’Umbria, arriveranno tre tenori accomunati da una esperienza: essere stati allievi del maestro Luciano Pavarotti. Roberto Scaltriti, David Sotgiu e Massimiliano Barbolini, accompagnati al pianoforte dal direttore artistico Mastrini, eseguiranno brani tratti dal repertorio con cui proprio Pavarotti, nel 1990, si esibì nel celebre concerto di Caracalla, con José Carreras e Plácido Domingo.

Ricordando Caracalla Gli spettatori seguiranno lo spettacolo, dal nome appunto “Ricordando Caracalla”, sulle sponde del lago di Pietrafitta al tramonto, a partire dalle 18.30, ad ingresso libero. Immersi del verde, senza elettricità, in un’atmosfera suggestiva, gli unici suoni che ascolteranno saranno quelli degli strumenti e delle voci dei tenori. «Nel corso della performance degli artisti – annuncia Mastrini – ci sarà spazio per il racconto di alcuni aneddoti inediti sul grande tenore scomparso nel 2007, per dare al pubblico una visione ancora più profonda dell’umanità del maestro pesarese». «Tutti e tre abbiamo avuto il privilegio e l’onore di frequentare il salotto di Luciano Pavarotti durante l’ultimo anno della sua vita e di avere lezioni da lui – racconta Roberto Scaltriti – ci ha lasciato profonde emozioni, legate alla musica ma anche alla generosità e all’altruismo di un Grande che ha donato le sue forze ed il suo tempo a noi e a tutti coloro che hanno potuto vivere quei momenti indimenticabili». Per Massimiliano Barbolini, la scelta di salire sul palco del Green music è stata influenzata anche dalla voglia di sperimentare nuove location. «Ho apprezzato l’intento del maestro Mastrini di riscoprire i luoghi umbri meno conosciuti, che già frequentavo da turista – afferma il tenore – cantare in certi scenari è sempre un’emozione nuova e diversa rispetto ai tradizionali teatri, auditori e piazze». L’intento dei tre tenori, al di là del repertorio e del palco, è sempre quello di emozionare. «La musica deve toccare l’anima e riuscire a cambiarci almeno un po’ – commenta Sotgiu – se anche minimamente si riesce in questo, il nostro compito sarà assolto».

Green music Il Festival internazionale Green music proseguirà poi giovedì 19 luglio con una tre-giorni di pianoforte a cui parteciperanno giovani talenti delle più prestigiose scuole di musica italiane. Il cartellone prevede quasi 30 concerti che avranno luogo per tutta l’estate sullo sfondo delle meraviglie paesaggistiche e storiche dell’Umbria, nei comuni di Piegaro, Assisi, Città della Pieve, Marsciano, Montegabbione, Paciano e Panicale. Ideato dal maestro Maurizio Mastrini, direttore artistico, il festival è organizzato dall’associazione culturale I Mastri musici, con il patrocinio del Fai, del Comune di Piegaro e della Regione Umbria. Il progetto, quest’anno, è stato sposato dall’Enit (Ente nazionale italiano per il turismo), che si occuperà della promozione internazionale dell’evento in 24 paesi, attraverso i propri canali. Il festival offrirà l’opportunità di esibirsi anche a valenti concertisti e giovani talenti provenienti dal panorama musicale italiano e non solo. Il progetto, infatti, vanta la collaborazione con alcune ambasciate straniere in Italia – Corea, Ucraina, Lituania, Kazakistan e Montenegro – che porteranno in Umbria alcuni dei protagonisti della propria scena musicale, per dare loro l’opportunità di farsi conoscere. «Il festival Green Music è uno dei progetti a cui tengo di più – spiega Mastrini – il poter contribuire, con l’arte, a divulgare le bellezze della terra dove sono nato e cresciuto mi rende orgoglioso di tutto quello che sto facendo. Come dico sempre, l’erba del mio giardino è più verde di quella del vicino».

Programma Tra le giovani promesse protagoniste anche un allievo del maestro Mastrini, Andrea Lucchesini, e della prestigiosa Scuola di musica di Fiesole; poi le arie napoletane eseguite dal Duo Darclee nel parco della Crocicchia e il concerto per arpa e violino tra gli ulivi secolari. Nell’abbazia Sette frati, eretta all’inizio del Dodicesimo secolo, suonerà l’Odicon vocal quartet; mentre sabato 4 agosto in un podere di campagna dell’azienda agricola Pomario arriverà il primo sax dell’orchestra della Rai, Francesco Santucci. Il 7 agosto sarà la volta dell’orchestra composta da dodici fisarmoniche, diretta dal maestro Roberto Fuccelli, che suonerà al Castel di Fiori di Montegabbione in memoria di un allievo che ha perso la vita l’anno scorso. L’8 agosto verrà aperto al pubblico il castello di Greppolischieto, ristrutturato dalle sorelle Fendi, che sarà teatro di un concerto per chitarra e violino. Spettacoli decisamente fuori dall’ordinario si terranno poi intorno alla metà di agosto: anziché seduti sulle sedie, gli spettatori seguiranno l’esibizione in piscina il 9 agosto, nel “Concerto in acqua”; nel “Concerto di mezzanotte” si inizierà a suonare alle 23 fino allo scoccare delle 24 e nel “Concerto all’aurora” si assisterà al sorgere del sole sulle note del maestro Mastrini, a partire dalle 5.50 del mattino. A Paciano, il 14 agosto, per dare il benvenuto al cantante Ed Sheeran – che nel comune umbro ha acquistato casa – Maria Chiara Lemmi e Benedetta Grosso suoneranno le sue canzoni arrangiate per arpa e chitarra. Tutto dedicato al cuore sarà invece l’evento del 19 agosto, dal nome “Heart, tra la vita e la scienza”: con la partecipazione del prof. Roberto Giacobbo si terrà una lezione dal punto di vista medico/scientifico, mentre il maestro Mastrini suonerà sopra il suo battito cardiaco amplificato. Sempre al castello di Greppolischieto, il 21 agosto arriverà l’opera lirica: ad andare in scena sarà “L’occasione fa il ladro” di Rossini, nel 150esimo anno dalla sua morte, con la regia di Maria Grazia Pivattini. La location del gran finale, l’11 settembre, sarà invece il Bosco di San Francesco, con un concerto del Gran Guitar Quintet.

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