domenica 21 luglio - Aggiornato alle 23:43

Giuliano Giuman in mostra a Milano nella storica galleria Annunciata

Dopo l’inaugurazione del 3 aprile ‘Eremo eretico’ sarà visibile fino al 31 maggio. Personale a cura di Davide Silvioli

Giuliano Giuman in mostra a Milano
Giuliano Giuman a Milano con «Eremo eretico»

di A.G.

Sarà la storica galleria dell’Annunciata di Milano a ospitare ‘Eremo eretico’, mostra di Giuliano Giuman dedicata alle ultime ricerche del maestro perugino sulle possibilità di relazione estetica fra la superficie, il pigmento, la luce e il vetro. Curata da Davide Silvioli, la personale sarà inaugurata mercoledì 3 aprile e sarà visibile fino al 31 maggio.

‘Eremo eretico’ L’esposizione, tramite la selezione dei risultati più rappresentativi del lavoro recente di Giuman, stabilisce un dialogo con gli spazi della storica galleria milanese, impostando un allestimento strutturato e suggestivo allo stesso tempo. Il richiamo all’eresia nel titolo della mostra, scrive il curatore Silvioli, «è da intendersi in termini prettamente etimologici, dunque come direzione di pensiero contraria a molte attitudini artistiche odierne che spesso fanno del facile sensazionalismo il loro aspetto maggioritario, rievocando l’eremitaggio come sinonimo di recupero di una dimensione poietica presieduta dalla riflessione sugli elementi fondamentali (perciò autentici) del linguaggio visivo». E ancora: «Le opere in mostra si connotano di una sensibilità inedita nei confronti dei materiali impiegati i quali, compenetrandosi e influenzandosi, cercando nuove possibilità di relazione, si rinnovano nelle capacità linguistiche». La mostra costituisce quindi una costruttiva occasione di riflessione e confronto diretto con l’arte di ricerca contemporanea: ‘Eremo eretico’, con le opere di Giuliano Giuman, introduce l’osservatore all’interno dell’intimo e pluriennale universo creativo e operativo dell’artista.

Giuliano Giuman nasce a Perugia nel 1944. La sua formazione è musicale e inizia a dipingere nel 1964: tra i suoi maestri, anche Gerardo Dottori. Oltre alla pittura, sperimenta altri mezzi espressivi, quali la fotografia, la musica, l’installazione e la performance. Comincia nel 1982 a concentrare il suo lavoro sul rapporto tra pittura e musica, mentre nel 1985 inizia a lavorare anche su vetro, che diventerà il supporto principale della sua arte. Dal 1983 ha realizzato numerosi manifesti e tutte le scenografie di Umbria jazz. Ha vinto concorsi nazionali per edifici dello stato italiano. Da circa un anno, realizza tutte le sue opere unendo due tecniche principali: olio su tela o su tavola e pittura su vetro a gran fuoco, aggiungendo anche la luce. Dal 1998 al 2013 è stato docente di Tecnica della vetrata all’Accademia di Brera. Dal 2009 al 2012 è stato direttore dell’Accademia di belle arti Pietro Vannucci di Perugia dove, tra le altre cose, ha iniziato la scuola di design. Ha tenuto oltre 100 mostre personali e 200 collettive, in musei, gallerie, spazi pubblici e privati.

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