domenica 21 luglio - Aggiornato alle 23:13

Giovanni Truppi: partirà da Terni il tour del nuovo album «Poesia e civiltà»

Giovedì 4 aprile il cantautore in concerto al Fat art club nei locali del Caos. Nel disco 11 brani inediti eredi della canzone italiana anni ‘70

Giovanni Truppi in concerto a Terni
Giovanni Truppi

di A.G.

All’indomani della pubblicazione del nuovo album ‘Poesia e civiltà’, Giovanni Truppi porterà il disco in tour nelle principali città italiane partendo dall’Umbria: il cantautore ha scelto Terni per la prima data e si esibirà in concerto giovedì 4 aprile (ore 22.00) al Fat art club, presso il Caos – Centro arti opificio siri.  Ad accompagnare sul palco Truppi (chitarre, piano, synth, voce) ci saranno Paolo Mongardi (batteria), Giovanni Pallotti (basso), Daniele Fiaschi (chitarra), Duilio Galioto (tastiere) e Nicoletta Nardi (voce e tastiere).

Un disco adulto Uscito il 22 marzo, ‘Poesia e civiltà’ include 11 brani inediti, tra cui il primo estratto ‘L’unica oltre l’amore’ e il singolo ‘Borghesia’, ispirato al romanzo di Edoardo Albinati ‘La scuola cattolica’. A chiudere questo nuovo lavoro ‘Ancient Society’, musica di Giovanni Truppi su un testo preso interamente dal libro del 1877 dell’antropologo americano Lewis H. Morgan da cui il brano prende il titolo. È Giovanni a raccontare il titolo e l’idea: «Ho cercato di basare questo disco su quello che è più importante per me in questo momento ovvero l’identità, la vita adulta, la bellezza, il modo in cui scegliamo di porci nei confronti degli altri e quindi il rapporto con la società. Tutti concetti che mi appassionano anche per via della grande fase di ridefinizione che stanno attraversando in questo momento storico». La poesia e la civiltà sono i punti cardinali verso i quali tendono tutti gli elementi di questo lavoro: gli argomenti delle canzoni, il lessico, gli arrangiamenti e la produzione. «La scelta del titolo scaturisce da qui – racconta il cantautore campano – Nel mettermi al servizio di questi due principi ispiratori ho sentito l’esigenza di abbandonare il linguaggio dei miei lavori precedenti e di costruirne uno nuovo, che rimandasse a una scrittura più classica e meno anarchica e spigolosa».

Truppi e i 70s Parlando del rimando al cantautorato degli anni ’70, Truppi ha spiegato: «Mi è venuto naturale fare riferimento ai dischi e agli arrangiamenti della canzone d’autore degli anni ’70 e di cercare un punto di unione tra quel mondo e le suggestioni più forti che ho avuto negli ultimi anni – Sun Kill Moon, Sufjan Stevens, Father John Misty – per creare un linguaggio che fosse allo stesso tempo classico e contemporaneo». La maggior parte del disco è stata registrata negli Stati Uniti, dove Truppi ha avuto l’opportunità di confrontarsi con professionisti come Marco Buccelli, produttore di Xenia Rubinos oltre che collaboratore storico del cantautore, o Rob Moose, che ha scritto per artisti come Alabama Shakes, Bon Iver, Sufjan Stevens e Paul Simon.

I commenti sono chiusi.