domenica 21 aprile - Aggiornato alle 16:43

Foligno, da Twin Peaks la musa di David Lynch Chrysta Bell

L’artista texana in concerto al Supersonic mercoledì 29 novembre. In tour con l’ultimo disco «We dissolve», prodotto da John Parish

Chrysta Bell in concerto al Supersonic di Foligno
Chrysta Bell e David Lynch in Twin Peaks

di A.G.

Musicista, performer, attrice e, soprattutto, icona femminile della terza stagione di ‘Twin Peaks’ di David Lynch. Chrysta Bell sarà in concerto al Supersonic music club di Foligno mercoledì 29 novembre per una delle due uniche date italiane del tour di presentazione di ‘We dissolve’, l’ultimo disco dell’artista texana prodotto da John Parish, in passato spesso al fianco di artisti del calibro di Pj Harvey.

Chrysta Bell: da ‘Twin Peaks’ a John Parish Brani visionari e atmosfere torbide, che hanno conquistato un genio come David Lynch. «La prima volta che l’ho vista esibirsi ho pensato che fosse un’aliena. La più bella aliena di sempre», ha dichiarato il regista. Nata ad Austin (Texas) nel 1979, Chrysta Bell è dotata di una voce profonda e ammaliante, che Lynch ha voluto già nel 2006 per la colonna sonora di ‘Inland empire’. Dopo questa collaborazione, Lynch ha co-scritto e prodotto il primo album di Chrysta Bell, ‘Somewhere in the nowhere”, e l’Ep ‘This train’. «David è stato un mentore per me», ha detto Chrysta a proposito del regista che l’ha lanciata su scala mondiale, fino a sceglierla tra i protagonisti della terza stagione di ‘Twin Peaks’. «È un maestro, un guru, il suo modo di rapportarsi alla vita mi ha ispirato enormemente». Il suo nuovo disco ‘We dissolve’, uscito all’inizio di giugno, è prodotto da John Parish, noto per il suo lavoro con Pj Harvey, 16 Horsepower, Eels, Goldfrapp, Giant Sand, Sparklehorse, Afterhours. Chrysta Bell è un’artista sofisticata, che si esibisce in performance ipnotiche e dense di mistero. « Volevo fare un gran disco, un disco che potesse suonare bene dal vivo e soprattutto toccare l’ascoltatore a un livello profondo», ha raccontato alla stampa. «Abbiamo sperimentato tanto, abbiamo provato e riprovato: non avevamo garanzie che ciò che stavamo facendo ci avrebbe condotto a un buon risultato, ma ci siamo costantemente impegnati a esplorare. L’obiettivo era di dare ai brani una sensualità, un’atmosfera misteriosa, ma senza tralasciare un certo di grado di accessibilità». In apertura del concerto di mercoledì 29 novembre al Supersonic, la cantautrice e performer Fiammetta Alexander: originaria di Roma, l’artista ha un background tra musica, danza e teatro, che confluisce in uno show debitore tanto dei film noir e del glamour hollywoodiano quanto della sensualità gotica anni ’70.

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