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venerdì 7 ottobre - Aggiornato alle 04:39

Fine estate caldo per i Fast Animals and Slow Kids, singolo con Ligabue e concerto al Frontone

‘Il tempo è una bugia’ è il brano scritto e cantato con il rocker di Correggio, disponibile dal 16 settembre. Il giorno dopo per la band perugina serata finale del tour nella loro città

Fask e Ligabue (foto Jarno Jotti)

di Danilo Nardoni

Quelli di venerdì 16 e sabato 17 settembre saranno due giorni importanti ed intensi per i Fast Animals and Slow Kids. In arrivo un singolo storico con Luciano Ligabue e un concerto nella loro città, quindi tra i più sentiti da sempre per la formazione perugina. “Un viaggio nei ricordi senza mai lasciare il presente, il tempo che finge di scorrere ma in realtà non passa mai”. I Fast Animals and Slow Kids hanno annunciato così un nuovo singolo inedito e una straordinaria collaborazione. “Il tempo è una bugia” è il titolo del brano scritto e cantato con Luciano Ligabue che sarà disponibile da venerdì 16 settembre, in distribuzione per Warner Music Italy. La rock band perugina – dopo oltre 10 anni di attività e 6 album è diventata una delle formazioni più amate e seguite all’interno della scena musicale italiana con un vasto numero di fedelissimi fan – festeggia così anche l’anniversario della pubblicazione dell’ultimo fortunato album “È già domani” (pubblicato da Woodworm).

Collaborazione con Ligabue “I Fask – racconta Ligabue – hanno ‘birra’, voglia, passione e predisposizione al r’n’r. Mi ha fatto molto piacere la loro richiesta di una possibile collaborazione ma ancora di più cantare una bella canzone come ‘Il tempo è una bugia’. Rock on”. A proposito della collaborazione con Ligabue i Fask raccontano: “Lavorare insieme a Luciano per è stata per noi un’occasione di crescita straordinaria. Un confronto illuminante e diretto con una persona appassionata, profonda e sincera, che ha scritto straordinarie pagine della storia della musica italiana. Lavorare fianco a fianco sull’arrangiamento, sulla melodia, sull’utilizzo cosciente delle parole e, più in generale, sulle emozioni che volevamo trasmettere attraverso una canzone è stata un’esperienza che porteremo per sempre con noi. I consigli che abbiamo ricevuto da Luciano ci hanno permesso di guardare da un’altra prospettiva la nostra musica, ci hanno inorgoglito e fatto sentire più sicuri di noi stessi e di questo gli saremo per sempre grati”.

Finale del tour a Perugia Aimone Romizi (voce, chitarra, percussioni), Alessio Mingoli (batteria, seconda voce), Jacopo Gigliotti (basso) e Alessandro Guercini (Chitarre), i quattro Fask, stanno anche per terminare il loro ‘È già domani ora – Tour’. Dopo una serie di appuntamenti live che li ha visti impegnati per tutta l’estate in giro per l’Italia, ora le ultime date: il 14 settembre a Modena, il 15 settembre al Carroponte di Sesto San Giovanni a Milano, e sabato 17 settembre il gran finale ai Giardini del Frontone della loro città, Perugia.

Nuovo singolo Parlando del brano i Fask poi affermano: “La più grande fortuna di un musicista è il poter ripercorrere all’infinito la propria vita attraverso le parole e le note delle canzoni che ha scritto. Quando un musicista sale sul palco e suona una propria canzone, si perde nei meandri dei ricordi, come se li stesse rivivendo, come se fosse la prima volta. Chi suona, in pratica, può viaggiare indietro nel tempo senza mai lasciare il presente. Questa canzone è una presa di coscienza di tutto questo: due generazioni che si raccontano, che si confrontano, che descrivono i primi ricordi legati alla musica e alla propria provincia, due generazioni che nella musica si incontrano, al di là dei confini di un tempo che fa finta di passare e non passa mai, per nessuno, a nessuna età”. E in merito al concept del brano e al titolo scelto raccontano: “Il tempo è una bugia perché lo si può fermare in una canzone, il tempo è una bugia perché scorre così veloce che quasi non lo percepisci, il tempo è una bugia perché è intimamente connesso con lo spazio e nello spazio viviamo noi, non il tempo. Eppure, nonostante tutto questo, alla fine ci ritroviamo tutti i giorni a guardare il sole sorgere, con la stessa identica ammirazione di quando lo osserviamo scomparire, col viso rivolto ad ovest e la sicurezza di un’altra alba che si appresta a tornare nel ciclo continuo della vita. Ed è forse per questo, solo per questo, che il tempo è la bugia che vogliamo ripeterci mille e mille altre volte ancora”.

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