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mercoledì 14 aprile - Aggiornato alle 23:43

‘Finché c’è il vento’, il nuovo brano a firma Lityo nato durante il lockdown: «Un inno alla libertà»

Singolo uscito in tutti i digital store e ora anche il video. Prosegue il progetto musicale del cantautore umbro Lorenzo Lotito

Lityo (Lorenzo Lotito) nel video di 'Finchè c'è il vento'

di D.N.

Uscito il 2 aprile in tutti i digital store “Finché c’è il vento”, il secondo singolo del cantautore umbro Lorenzo Lotito, in arte Lityo, distribuito da DistroKid. La canzone è nata durante il lockdown del 2020 a partire da un riff di chitarra suonato su una nuova Fender Stratocaster Fiesta Red. Dopo lo sviluppo della parte musicale il cantautore ha scritto il testo. Il brano arriva dopo la recente uscita del primo singolo, scritto a quattro mani con Giovanni Dozzini, che fa parte del nuovo progetto musicale di Lotito.

Inno alla libertà “Visto il particolare momento che stiamo vivendo – racconta Lityo – mi sono ispirato alle creature che sanno volare. Anche se più fragili di noi, sono libere di andare dove desiderano. Facendo poi un’associazione di idee ho cercato di immaginare cosa può provare una persona alle prese con la sua prima esperienza di volo, quello che prova ad esempio un deltaplanista prima del suo primo salto. Mi piace pensare a questa canzone come un inno alla libertà e anche un invito a superare le proprie paure nell’affrontare le decisioni importanti della vita”.

GUARDA IL VIDEO

Collaborazioni All’arrangiamento di “Finché c’è il vento” hanno partecipato Gianluca Del Torto al basso, Michele Scarabattoli alle tastiere e Nicola Polidori alla batteria. Lorenzo “Lityo” Lotito ha cantato e suonato le chitarre. Come nel primo singolo di Lityo “La casa che brucia” i musicisti hanno registrato le loro tracce individualmente, poi mixate da Saverio Paiella di Sottotetto Productions che si è occupato anche del mastering.

ASCOLTA LITYO

Video La canzone è uscita con un suggestivo video realizzato con la tecnica del green screen. “Ho verniciato della giusta tonalità di verde – racconta Lityo – una mascherina chirurgica, di quelle che da oltre un anno siamo obbligati ad utilizzare”. Nel video si condensano i temi del testo della canzone con due inquadrature: una in cui Lityo è ‘imprigionato’ dalla mascherina che porta e sulla quale scorrono immagini di paesaggi e cieli; l’altra in cui invece il cantautore si staglia in primo piano, di fronte alle stesse immagini aeree.

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