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‘Fausto’, il cortometraggio di Francesca Lolli scava nelle pulsioni dell’inconscio collettivo

Il lavoro girato interamente nelle terre natali della regista perugina, e con attori umbri, sarà presentato al teatro Cesare Caporali di Panicale

Il protagonista Fausto, l'attore Stefano Baffetti durante le riprese (foto Judy Quian Quian)

di Dan. Nar.

Scava nelle pulsioni dell’inconscio collettivo, in un viaggio introspettivo in cui i confini fra sogno e realtà si fanno confusi e sfocati, il cortometraggio Fausto di Francesca Lolli. Domenica 11 marzo alle ore 18 il Teatro Cesare Caporali di Panicale ospiterà la presentazione di questi otto intensi minuti di pellicola. Subito dopo la partecipazione alla mostra ‘Heart and Soil’ al Quartiere Generale FAO e alla 57ma Biennale di Venezia (Padiglione Tibet, Palazzo Zenobio), la regista perugina presenta quindi il suo ultimo lavoro – girato interamente nelle sue terre natali, nel comune di Panicale – proprio in casa. Un lavoro di forte impatto emotivo, che per la comunità locale si carica di molteplici significati. Il cortometraggio infatti è stato interamente girato tra Tavernelle e Panicale, nell’arco di tre giorni, per lo più durante le ore notturne. Alla presentazione seguirà un aperitivo nel foyer del teatro.

Fausto A muovere la macchina narrativa sono i dubbi stessi dell’essere umano, costantemente incerto delle proprie scelte e preda di un conflitto interiore fra desiderio e rimorso, peccato e assoluzione. Intrappolato in un loop onirico che lo riporta inesorabilmente ad affrontare il suo concetto di identità, il protagonista si muove all’interno di una realtà dove è accentuato il contrasto fra linee orizzontali e verticali, fra materia e spirito, realtà che, di fatto, è quella in cui viviamo. La storia di Fausto, nella sua singolarità, diventa così quella di ognuno di noi, in quanto esplora le tensioni fra morale ed istinto che sono alla base dell’essere umano e del suo modo di rapportarsi col mondo.

Cast Scritto e diretto da Francesca Lolli, il film vede la partecipazione (in ordine di apparizione) di: Stefano Baffetti (il protagonista, Fausto), Fabrizio Bartoccioni, FIlippo Ciccioli, Andrea Tocci, Alice Spito, Annalessia Castori, Miriam Russo, Matteo Ciccioli, Luca Canini, Davide Berloco, Omar Hojirat. Direttrice di produzione Alice Spito, aiuto regia Elisa Iezzi, edizione Alice Massarente, assistente alla regia Andrea Passalacqua, direttore della fotografia Fabrizio Gnoni, assistente alla camera Eran Penso, scenografia Francesca Lolli, Elisa Iezzi, montaggio Francesca Lolli, costumi Mikro, suono Mattia Nicolai, sound mix Mario Parruccini, colorist Fabrizio Gnoni, supervisore Mario Parruccini, fotografe di scena Judy QuianQuian, Enrica Sacco.

Francesca Lolli Nata a Perugia, Francesca si trasferisce a Milano nel 1998 dopo un breve periodo di studi in filosofia a Perugia. Si diploma alla scuola di Teatro ‘Arsenale’ come attrice e poco dopo si laurea in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2012 la sua ricerca è focalizzata sulla video arte e la performance, concentrata perlopiù sulle diversità di genere e le questioni socio-politiche. I suoi lavori sono stati proiettati in numerosi festival nazionali ed internazionali. Con Fausto, la regista inizia a sperimentare un linguaggio diverso, più narrativo. «Fin dall’inizio – riferisce la regista – ho sentito un forte legame con la mia terra di origine e questo mi ha portata a produrre e girare la maggior parte dei miei lavori proprio tra Tavernelle e Panicale. L’amore per il territorio si affianca all’amore per chi lo abita: lì ho avuto la fortuna di essere costantemente supportata e di collaborare con persone del luogo (alcuni di essi diventati i miei punti fissi come Alice Spito (attrice di quasi tutti i miei lavori) e Giulia Riccardizi (una Make up artist eccezionale negli effetti speciali) e l’attore perugino Stefano Baffetti, il protagonista di Fausto».

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