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venerdì 7 ottobre - Aggiornato alle 05:26

Estate da oltre 70 mila presenze al Baravai di Terni: cala il sipario con un dj set

Tante realtà coinvolte per la terza stagione della kermesse, appuntamento sabato: «Ultima grande festa»

Cosmo, foto di Leonardo Zen

Oltre 70 mila presenze, da giugno a settembre – di cui 15 mila nei soli giorni della rassegna Baravai 2022 – tra tutti gli eventi Afa o organizzati tra il giardino del Baravai e l’anfiteatro. Cala il sipario sulla terza stagione di Baravai 2022, anfiteatro romano di Terni con «un’ultima grande festa» sabato 24 settembre. Dj set dalle 22 con Matteo Moroni, Dan Mar, Federico Cassetta e Michele Misteri.

Ultime note al Baravai Una stagione di successi frutto anche della collaborazione di tante realtà del territorio e che ha puntato l’attenzione verso il panorama internazionale più ricercato con artisti di rilievo ospitati dalla sezione Degustazioni Musicali come Agnes Obel, Timber Timbre, Lori Goldston – senza tralasciare gli italiani, come Cosmo o Ditonellapiaga, per Baravai Music, sezione che ha saputo anche individuare nuovi nomi tra i più innovativi e apprezzati della giovane scena italiana (tra cui Colla Zio, ThruCollected, Whitemary). E non è andata diversamente per la sezione Baravai Comedy che, accanto a volti più noti come Drusilla Foer o Michela Giraud, ha proposto anche Fabio Celenza, amatissimo doppiatore comico del web, o le Eterobasiche, vero e proprio fenomeno social.

Musica e territorio Oltre alla programmazione sul palco principale, il giardino del Baravai ha ospitato per tutta l’estate, da giugno a settembre, circa 56 concerti ed eventi, con artisti nazionali e internazionali ad ingresso gratuito: una decisione, quella dell’accesso senza biglietto, fortemente voluta per far vivere lo spazio anche nei giorni non propriamente legati alla programmazione del main stage, ad un pubblico che si è fidelizzato e consolidato nel tempo dimostrando fiducia e gradimento nei confronti delle proposte del festival. Una scelta che ha permesso, in particolare nei quattro giorni consecutivi di Baravai Music  di avere uno spazio vissuto dal pomeriggio alla notte per più giorni di seguito, restituendo una vera esperienza collettiva di festival che va oltre la sola fruizione degli spettacoli. «Baravai nasce dalla volontà di recuperare una location meravigliosa come l’anfiteatro romano di Terni, rimasta a lungo in abbandono, per farla rivivere e tornare a essere uno spazio di socialità in un territorio in cui da tempo gli eventi erano troppo discontinui per poter creare una reale consapevolezza dell’importanza della cultura come aggregatore sociale. Siamo felici che Baravai si stia configurando sempre di più non solo come uno luogo di ritrovo della città, ma che sempre di più ci sia fiducia nelle nostre proposte artistiche. Un progetto fortemente voluto e portato avanti con passione dalla Cooperativa Le Macchine Celibi Soc. Coop che, in collaborazione con Degustazioni Musicali e Letz, ha iniziato a lavorarci nel periodo pandemico. Il paradosso –  spiega il direttore artistico Andrea Leonardi – è che le problematiche, soprattutto nella fase iniziale, non sono state legate tanto alle limitazioni per Covid-19, quanto allo stato di abbandono in cui si trovava il luogo. Se questi problemi sono stati risolti grazie all’opera della cooperativa bolognese Le Macchine Celibi e alla collaborazione con alcune realtà locali, il posizionamento della rassegna è il risultato di un lavoro sinergico e di scelte artistiche condivise con Letz, ormai una delle colonne portanti del festival. Senza dimenticare il sostegno di Fondazione Carit Cassa di Risparmio di Terni e Narni, il main sponsor Ag Generali Terni Corso del Popolo, il festival supporter Euromedia, il Comune di Terni per il patrocinio e i nostri partner di produzione ovvero Degustazioni Musicali, Letz, Fat Art Club, Caos, Associazioni Suoni in Chiostro».

Tante presenze all’anfiteatro di Terni Il pubblico, anche in questa stagione, è stato molto eterogeneo, non solo dal punto di vista della provenienza geografica, ma anche dell’età e del target: da chi apprezza guardare uno spettacolo teatrale da seduto a chi è pronto a far festa tutta la notte con i migliori dj set, del territorio e non solo, come nella serata con Cosmo che ha dato il via alla collaborazione con Dancity Festival, una delle realtà umbre più importanti nel mondo della sperimentazione e del clubbing. Oltre a questa, tra conferme e novità importanti della stagione 2022, la collaborazione con Umbria Jazz, di cui Baravai ha ospitato gli eventi dal 15 al 18 settembre, e la data zero de L’Umbria che Spacca a Terni, nata dalla volontà di connettere Terni e Perugia, Umbria Che Spacca e Baravai e che ci si augura sia solo il primo step di una lunga sinergia tra le due realtà. Numerosi gli spettatori che da fuori regione e dal resto della Penisola hanno raggiunto Terni proprio per gli eventi proposti da Baravai. Molte le persone che, con l’occasione, hanno visitato una location d’eccellenza come l’anfiteatro romano, il centro della città, o la vicinissima Cascata delle Marmore.

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