domenica 16 giugno - Aggiornato alle 03:19

Encuentro 2019, non solo Perugia. Festival: «Ma per il Comune è troppo internazionale»

Il festival di letteratura ispanoamericana anche a Terni, Foligno, Gubbio e Roma. Antonio Muñoz Molina, Manuel Vilas, Paolo Rossi, Fabrizio Gifuni e Beppe Saronni tra gli ospiti

Michele Fioroni e Giovanni Dozzini, foto di Fabrizio Troccoli

di Angela Giorgi

Da Perugia all’Umbria intera fino a Roma: alla sesta edizione, si arricchisce di appuntamenti e spazi Encuentro, festival dedicato alla letteratura ispanoamericana. Dal 1 al 5 maggio saranno coinvolte Perugia, Terni, Foligno, Gubbio e la capitale, con un programma che include scrittori di primo piano, due premi Strega, teatro, musica, cinema, sport. Sei scuole e cinque biblioteche coinvolte in tutta la regione e collaborazioni con le maggiori istituzioni culturali del territorio e del Paese.

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Encuentro? Un gioiello, ma “troppo internazionale” «Ormai sono anche “assessore a Encuentro”», ha dichiarato Michele Fioroni, assessore comunale al marketing territoriale in sede di conferenza stampa il 9 aprile. «L’idea dell’incontro come occasione di sviluppo per la creatività è stata la cifra del mio lavoro in questa amministrazione. Quest’anno ospiteremo Encuentro nella domus pauperum, luogo che a noi è molto caro, a testimonianza del fatto che riteniamo questo festival un piccolo gioiello per la città». «Ringraziamo l’assessore Fioroni per le belle parole – la replica di Giovanni Dozzini, tra gli organizzatori del festival – anche se per altri colleghi della sua giunta la vocazione internazionale di Encuentro è stata la motivazione alla mancanza di sostegno economico da parte del Comune, che invece intendeva privilegiare – come poi ha fatto – manifestazioni incentrate sull’identità cittadina. Quest’anno abbiamo potuto contare su finanziamenti privati da parte di Kimbo – eletto da Mario Conde, protagonista dell’ultimo romanzo di Leonardo Padura, come migliore caffè del mondo – e della Scuola superiore per mediatori linguistici di Perugia, oltre che sull’Arci che, come sempre, ha contribuito per la gran parte al festival».

Perugia guarda al mondo Con l’intento di “sprovincializzare” Perugia, Encuentro si mantiene nel solco del percorso tracciato sin dall’inizio del ‘900 dall’Università per Stranieri di Perugia. «Abbiamo voluto ospitare Encuentro dalla prima edizione – ha raccontato Sonia Giugliarelli della Stranieri – perché è un festival fatto col cuore. Dove c’è passione ci sono anche contenuti». Tra le numerose sedi della manifestazione, l’edizione 2019 approda anche alla Galleria nazionale dell’Umbria: «La Gnu si sta aprendo nell’intento di porsi come “antenna” culturale per tutte quelle iniziative di qualità della città – ha dichiarato Lara Anniboletti, responsabile della comunicazione per la Gnu – È un museo nazionale, ma con una grande caratterizzazione civica». Plauso anche dalla direttrice della Scuola superiore per mediatori linguistici di Perugia, Catia Caponecchi, che offre ai suoi studenti la possibilità di collaborare con Encuentro all’interno di tirocini formativi. La scuola, uno dei principali enti di alta formazione della Regione, ospiterà anche un incontro sulla traduzione a cui parteciperanno José Ovjero, il suo traduttore italiano Bruno Arpaia ed Enrico Terrinoni, docente della Stranieri che si è appena aggiudicato il prestigioso premio Von Rezzori 2019 per la traduzione.

Gli scrittori Apertura mercoledì primo maggio al Museo archeologico dell’Umbria con Antonio Muñoz Molina, romanziere tra i più raffinati e popolari in Spagna. L’autore di capolavori come ‘L’inverno a Lisbona’  (Feltrinelli) e il recente ‘Come ombra che declina’ (66th and 2nd) dialogherà con Bruno Arpaia – membro del comitato direttivo di Encuentro – e col vice-direttore del “Pais” Juan Cruz. Tra gli ospiti, Manuel Vilas, caso editoriale spagnolo del 2018 con il suo ‘Ordesa’ (tradotto Italia da Guanda col titolo ‘In tutto c’è stata bellezza’), il cubano Leonardo Padura Fuentes, che presenterà il suo nuovo romanzo ‘La trasparenza del tempo’ (Bompiani), Paco Ignacio Taibo II, colonna portante del festival da sempre, che nei mesi scorsi è stato nominato direttore del Fondo de Cultura Económica, massima istituzione editoriale e culturale del Messico. Paco Taibo presenterà il suo nuovo romanzo ‘Torniamo come ombre’ (La nuova frontiera). E poi gli spagnoli José Ovejero e Edurne Portela – che presenteranno rispettivamente ‘L’invenzione dell’amore’ (Voland) e ‘Meglio l’assenza’ (Lindau) –, il colombiano Héctor Abad e la cilena Nona Fernández.

Encuentro alla Gnu Nona Fernández – oltre a presentare il suo nuovo romanzo ‘Fuenzalida’ – sarà protagonista dell’iniziativa che sancisce l’inizio della collaborazione tra Encuentro e la Galleria nazionale dell’Umbria: sabato 4 maggio la scrittrice condurrà il pubblico in una visita guidata alla mostra ‘Bolle di sapone’, in programma alla Gnu fino al 9 giugno. Il giorno dopo, sempre in Galleria, lectio di Caterina Bon Valsassina, fino a pochi mesi fa dirigente apicale del Mibac, su Guernica e il rapporto di Picasso con la Guerra di Spagna.

In dialogo con l’Italia A dialogare con i grandi ospiti internazionali saranno scrittori e intellettuali italiani di primo piano come Paolo Di Paolo, Gennaro Carotenuto, Davide Barilli e i premi Strega Helena Janeczek e Nicola Lagioia. Lagioia, direttore del Salone del libro di Torino, venerdì 3 maggio terrà una lectio su Roberto Bolaño, autentico gigante della letteratura del Novecento. Un’iniziativa che cementa il rapporto tra Encuentro e il Salone, in programma al Lingotto dal 9 al 13 maggio, che quest’anno avrà come lingua ospite proprio lo spagnolo. Padura, Portela, Ovejero, Fernández e Muñoz Molina saranno di scena anche a Torino, dove Encuentro organizzerà una tavola rotonda intitolata ‘La letteratura latinoamericana non esiste’, con Luis Sepúlveda, Claudia Piñeiro, Alan Pauls, Emiliano Monge e Juan Villoro.

Gli spettacoli Nella serata inaugurale del primo maggio, sul palco del cinema Zenith, Paolo Rossi presenterà lo spettacolo ‘La Jannaceide’, una produzione pensata e allestita appositamente per Encuentro. Venerdì 3 maggio Fabrizio Gifuni sarà al teatro Morlacchi con il suo ‘Un certo Julio’, reading omaggio a Julio Cortázar e Roberto Bolaño. Sabato 4 maggio il Rework ospiterà la consueta grande festa di Encuentro, stavolta tutta dedicata a Cuba: dopo la breve ‘Storia della musica cubana in dieci minuti’ di Leonardo Padura Fuentes, concerto dei Leydis Mendez y Carretera Central.

Lo sport Da sempre tra i massimi protagonisti di Encuentro, nel 2019 lo sport guarderà al ciclismo e all’epica delle due ruote. A discuterne, nell’incontro che chiuderà il festival domenica 5 maggio al Postmodernissimo, ci saranno Paco Taibo II, il giornalista della Gazzetta dello Sport Marco Pastonesi e Beppe Saronni, indimenticato campione che ha segnato un’intera epoca della bicicletta in Italia, dividendosi i favori degli appassionati col suo rivale di sempre Francesco Moser per tutti gli anni Ottanta.

In Umbria e a Roma Novità del 2019 è l’approdo a Foligno e Gubbio, mentre viene confermata la collaborazione con la Bct di Terni. A Gubbio, nella cornice della Biblioteca Sperelliana, giovedì 2 maggio Paco Taibo II presenterà il suo ‘Torniamo come ombre’, in collaborazione con le associazioni Mentindipendenti e Settimana del libro. A Terni, tra giovedì 2 e venerdì 3, saranno di scena Héctor Abad – che presenterà il suo romanzo ‘L’oblio che saremo’ (Einaudi) e il documentario di sua figlia Daniela Abad ‘Carta a una sombra’ -, Leonardo Padura insieme a Stefania Nardini per parlare di noir, dalla Marsiglia di Izzo alla sua Cuba, e Virginia Tonfoni, autrice insieme ad Alessio Spataro di ‘Corazón Maldito’, graphic novel dedicata a Violeta Parra. Insieme a lei, la regina del folk ternano Lucilla Galeazzi. A Foligno (sabato 4 maggio, Spazio Astra), grazie alla collaborazione con l’associazione Ikaria, ancora Abad, Nona Fernández e Helena Janeczek, impegnata in una cena letteraria dedicata a ‘La ragazza con la Leica’, con cui la scrittrice di origini tedesche ha vinto il premio Strega 2018. Trasferta a Roma con Portela, Taibo II e Padura, impegnati all’Instituto Cervantes nelle giornate di lunedì 6 e martedì 7 maggio.

Progetti nelle scuole e nelle biblioteche Sei le scuole, tra medie e superiori, che nel corso dell’anno scolastico hanno lavorato sul ‘Don Chisciotte’ di Miguel de Cervantes e su ‘Cronaca di una morte annunciata’ di Gabriel García Márquez: le medie Foscolo di Perugia, Mastro Giorgio-Nelli di Gubbio e Pennacchi di Petrigano d’Assisi, il Campus Da Vinci di Umbertide, il liceo classico Mariotti e il liceo linguistico Pieralli di Perugia. Cinque, invece, le biblioteche, impegnate in gruppi di lettura dedicati agli ospiti del festival: Sperelliana di Gubbio, Bct di Terni, Gianni Rodari di Corciano, San Matteo degli Armeni e Villa Urbani di Perugia.

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