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Decostruttori Postmodernisti sotto i riflettori: la formazione umbra è tra le star internazionali del Theremin

In attesa di partecipare alla finale mondiale del principale concorso dedicato allo strumento, si esibiranno venerdì alla Darsena di Castiglione del Lago

Decostruttori Postmodernisti

di Danilo Nardoni

I Decostruttori Postmodernisti sono un quartetto umbro composto da theremin e giocattoli (Massimo Cervini), pianoforte e melodica (Manuel Magrini), violino e kazoo (Laurence Cocchiara/Lorenzo Mercatelli), violoncello (Katie Bruni). Si tratta di un anti-ensamble per eccellenza, con curriculum del mondo classico, che ricerca sì la fusione dei timbri e l’armonia delle parti, ma auto-infliggendosi handicap musicali notevoli per poter dar vita a qualcosa di nuovo e molto spesso ironico, tendente al parodistico. In attesa di partecipare alla finale mondiale del principale concorso dedicato al Theremin, si esibiranno venerdì 27 settembre alla Darsena di Castiglione del Lago. Una occasione imperdibile per ascoltare la formazione in un ambiente che saprà amplificare le loro caratteristiche.

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Finale mondiale All’interno del gruppo a prendere la scena, anche per la particolarità dello strumento che è certamente non usuale trovare all’interno di formazioni musicali, è sicuramente il Theremin, strumento di cui sono diventati tra i maggiori esecutori a livello internazionale. Un sito internet russo che si chiama Theremin today (fondato dal nipote dell’inventore del theremin) ha lanciato il concorso ‘Theremin Star’, dedicato al centesimo anniversario del particolare strumento che ricorre nel dicembre del 2019 e che proseguirà con varie iniziative nel 2020. La competizione si svolgerà in più fasi e la formazione umbra è arrivata in finale attraverso dei voti online scontrandosi con video di band/artisti da tutto il mondo che suonano il theremin. La finale del concorso si terrà a dicembre e il vincitore avrà l’opportunità di esibirsi al festival Thereminology in Russia. Quindi ad oggi i Decostruttori Postmodernisti sono a un passo dalla finalissima mondiale.

Tra musica e cabaret Oltre alla musica rivisitata, dove però il quartetto non rinuncia mai alla serietà e alla compostezza tipica del musicista classico, i loro spettacoli contengono una dose di elegante cabaret capace di interessare e coinvolgere anche il pubblico meno avvezzo alla classica. Se questo dunque permette da un lato di porsi sul palco come un gruppo dalla forte ironia (dalla spiegazione quasi esegetica di un brano fino alla sua esecuzione), dall’altra l’atteggiamento nei confronti della musica è e rimane quello del musicista accademico (composto ed altero, seguendo in maniera integerrima le indicazioni dello spartito). Il gruppo però, nonostante il cinismo di fondo di cui è permeato, crede nella bellezza della musica e tenta quindi di realizzare ancora lo scopo per cui i brani sono stati scritti, ovvero stupire e far riflettere: non si parla dunque di realizzare un brano di musica antica con strumenti moderni, ma di mantenere l’identità del brano stravolgendo tutto il resto. I Decostruttori tendono a stringere la mano al direttore e al primo violino, anche se questi non esistono più, provano a citare i grandi classici come Beethoven, ma a non suonarli perchè sanno che tanto non interessano più a nessuno, e provano a spiegare la storia della grande musica, ma citando Wikipedia perchè oramai fonte unica del loro sapere in questo mondo così diverso dai loro conformismi e pratiche sociali. Non mancano le contaminazioni, ma di certo lo stile dei Decostruttori, in parte ingenuo e in parte sapiente, li segue per tutto il loro progetto. Lo spettacolo che sta rendendo celebri i Decostruttori Postmodernisti si intitola ‘In principio era il suono’. E’ una storia della musica dal Medioevo a oggi narrata attraverso arrangiamenti originali di brani che vanno dalla Classica a composizioni moderne, come alcune colonne sonore celebri di film. Argute e irresistibili parti parlate fanno da collante tra i brani, per uno spettacolo che coniuga perfettamente l’aspetto divulgativo e l’intrattenimento. In passato i Decostruttori sono stati ospiti di Amadeus in prima serata su Rai Uno all’interno del programma “Music Quiz” e sono reduci da un tour nel Regno Unito che li ha visti di recente esibirsi in 10 importanti teatri.

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