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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 01:32

Dancity, la cultura della musica elettronica riconquista la scena con l’atteso festival internazionale

Anteprima con la performance di Robert Henke in collaborazione con Umbria factory festival. Sono poi attesi a Foligno, tra gli altri, Caterina Barbieri, Talvin Singh e The Paradox del guru della techno Jeff Mills

The Paradox, Jeff Mills e Jean-Phi Dary

di D.N.

Dopo una lunga pausa forzata durata due anni torna il Dancity Festival. La quattordicesima edizione del festival internazionale di cultura e musica elettronica prenderà forma dal 28 al 31 dicembre 2021 a Foligno, presso gli spazi dell’Auditorium S. Domenico e di Palazzo Candiotti. Un ritorno fortemente voluto dagli organizzatori, che hanno messo tutto il proprio impegno per creare un evento in cui poter assistere ad innovative performance musicali e multimediali, che si snoderanno durante i quattro giorni del Festival.

Nuova formula Questa è la prima novità, la durata di quattro giorni, ognuno caratterizzato dal proprio mood sonoro, altra novità è che in questi giorni è compreso Capodanno. Un’occasione unica per trascorrere le vacanze natalizie nel cuore dell’Umbria e accogliere il nuovo anno con Dancity. Visto il successo della prima edizione invernale nel 2019, la crew del Festival ha quindi deciso di riproporla, rendendo ancora di più interessante e coinvolgente visitare Foligno durante questo periodo. Il Festival si snoderà in concerti, live e DJ set presso lo splendido complesso dell’Auditorium S. Domenico, mentre al secondo piano di Palazzo Candiotti sarà concentrata la nuova sezione dedicata alle media art, denominata Dancity M.A.S. (Media Art Section), che si articolerà in installazioni, mostre, talk e live set.

Avvio L’inaugurazione di martedì 28 vedrà sul palco dell’Auditorium l’incontro di diverse culture, attraverso le sonorità eteree e ambient di una delle più importanti artiste italiane in tale ambito quale è Caterina Barbieri, insieme all’elettronica influenzata dalle melodie tradizionali indiane di Talvin Singh, figura storica considerato tra i creatori dell’Asian Underground. Oltre a loro due giovani talenti, la napoletana Sara Persico con il suo show audiovisivo e il locale Giesse con il suo sound avvolgente.

Mercoledì e giovedì Ci saranno due prime italiane, quella di The Paradox, l’ultimo interessante progetto del guru della techno Jeff Mills insieme Jean-Phi Dary, e quella di Fabrizio Rat & Etienne Jaumet. Due live imperdibili, che saranno accompagnati in apertura dagli acclamati Cabaret Du Ciel e in chiusura da Vladimir Ivkovic, artista poliedrico che aveva già stregato il pubblico di Dancity durante l’edizione del 2018. Il terzo giorno, giovedì 30, è quello dedicato all’avanguardia italiana: dalla percussionista Valentina Magaletti alla DJ e produttrice Katatonic Silentio, dalla sound designer Grand River a Coco Francavilla con il suo live “Exploring Theta Waves” da ascoltare in cuffia, dal giovane Demetrio Cecchitelli con il suo audio-visual live agli incendiari Kinlaw & Franco Franco.

31 dicembre Il 31 sarà invece più dance oriented, con un grande ritorno, quello di Call Super (già presente al Dancity Festival 2017) e la prima volta in Italia di India Jordan, DJ e producer inglese dalle sonorità house e disco intrise di rave culture britannica. Ma non solo, durante i pomeriggi del Festival si potrà assistere anche ai live ambient di Macchine Nostre, coinvolgente spettacolo audio-video di Paolo F. Bragaglia e Agostino Maria Ticino sull’incredibile e oscura storia dei sintetizzatori italiani, di Marco Chirico, con il suo suono post-organico e ancestrale, e degli Astral Larvae, progetto artistico di Edoardo Locci e Lorenzo Possanzini.

Anteprima Immaginatevi cinque Commodore CBM 8032 (i “nonni” del fortunato C-64) insieme a Robert Henke, compositore, artista e sviluppatore di software, nonché co-fondatore di Ableton Live. Il risultato è CBM 8032 AV, performance audiovisiva che Dancity Festival e ZUT presentano insieme sabato 11 dicembre (ore 22.30) all’Auditorium S.Domenico, per la suggestiva rassegna Umbria factory festival. Un’esplorazione nel mondo del suono e della grafica minimalista dei computer anni 80: attraverso la manipolazione di tasti, mixer ed effetti audio, Studio Robert Henke crea una performance in cui rumori digitali, profonde onde sinusoidali e alti bleep glitch si incontrano con i visual che riproducono l’output di videoterminali.

Open call In occasione dell’edizione 2021 Dancity ha indetto anche una nuova “OpenCall” rivolta alle artiste e agli artisti che vogliano presentare proposte originali inerenti il tema scelto, #FakeYourself. Il bando è aperto a singoli candidati o collettivi e a tutte le forme di espressione artistica (pittura, scultura, fotografia, video, sound, installazione, performance) e si può partecipare fino all’8 dicembre 2021.

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