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mercoledì 25 maggio - Aggiornato alle 13:14

Dal fantastico all’onirico sul palco di Visioninmusica: giù il sipario con ‘Fantàsia’

Al Gazzoli Jacopo Ferrazza, Enrico Zanisi, Alessandra Diodati, Valerio Vantaggio e Livia De Romanis. Apre il concerto Fabio Giachino

Per l’ultimo appuntamento musicale della stagione, Visioninmusica proporrà al suo pubblico il concerto di uno dei musicisti più all’avanguardia nell’ambito della ricerca sonora, che farà dialogare tra loro jazz, classica e sperimentazione. Sul palco dell’auditorium Gazzoli di Terni, venerdì 13 maggio, salirà il contrabbassista Jacopo Ferrazza, da sempre impegnato nel confronto compositivo e interpretativo tra musica acustica ed elettronica, che proporrà i  brani originali tratti dal suo ultimo album ‘Fantàsia’, pubblicato dalla Teal Dreamers Factory (2022). Con lui suonerà una formazione dal diverso background, composta da Enrico Zanisi (pianoforte, synth, live electronics), Alessandra Diodati (voce), Valerio Vantaggio (batteria) e Livia De Romanis (violoncello). L’orizzonte sonoro dell’ensemble si muoverà in ambiti apparentemente distanti tra loro, dalla musica cameristica al jazz contemporaneo, in una sinergia che inviterà l’ascoltatore alla completa immersione ed esplorazione di livelli sonori sempre differenti e articolati, con un ampio margine lasciato all’improvvisazione. Ad aprire il concerto sarà Fabio Giachino che al pianoforte, synth e live electronics proporrà un progetto ispirato all’omonimo film Limitless, caratterizzato da un mélange di influenze classiche, sonorità elettroniche e improvvisazione jazz.

Fantàsia Dopo l’esperienza in solo di ‘Wood Tales’, pubblicato a febbraio 2021, Jacopo Ferrazza interpreta in questo nuovo album visioni fantastiche e oniriche, delineate dalla fusione organica di jazz moderno, musica cameristica ed elettronica. Nelle nove tracce che compongono ‘Fantàsia’, si susseguono episodi immaginifici e apparentemente sconnessi, così come si presentano i sogni. Ecco, quindi, ritratti gli ultimi pensieri di un soldato pochi istanti prima di cadere durante lo sbarco in Normandia (La Course) e le considerazioni sulla ciclicità del tempo ispirate da Siddharta (River Theater); o ancora il racconto surreale di un vortice spazio-temporale (Blue Glow). Ma anche percezioni sinestetiche, viaggi interstellari e una rinascita finale, tema caro a Jacopo Ferrazza, dopo ‘Rebirth’ (Cam Jazz 2017). La ricerca del contrabbassista di origini romane, qui nelle vesti anche di paroliere, prende vita grazie ad una formazione permeata da un sound acustico e dalle sonorità elettroniche, affidate principalmente ai synth di Enrico Zanisi. Una sceneggiatura in cui ciascuno dei componenti riveste ruoli determinanti, alla batteria di Valerio Vantaggio è assegnata, ad esempio, la pulsazione emotiva. Alessandra Diodati, qui alla sua prima esperienza discografica, rappresenta la guida che accompagna l’ascoltatore tra i diversi piani sonori e dimensionali. Il violoncello di Livia De Romanis manifesta il fuoco e l’impeto feroce tipico delle visioni notturne più vivide.

Limitless Liberamente ispirato all’omonimo film, ‘Limitless’ è una dimensione onirica in cui suoni, melodie e ritmi si intrecciano liberamente evolvendosi in un dialogo senza soluzione di continuità. Così come le connessioni cerebrali di cui disponiamo determinano le nostre capacità sensoriali, la ricerca dei propri limiti conduce a liberarsene poco a poco lasciando fluire l’essenza di ciò che ci rende veramente unici. In questo nuovo lavoro pubblicato per la Cam Jazz nell’estate 2021 Fabio Giachino offre la sua personale visione del pianoforte nelle molteplici forme che hanno segnato il suo percorso. Fondendo in esso influenze classiche e sonorità elettroniche con l’improvvisazione jazzistica il risultato si traduce in una profonda riflessione interiore in cui le connessioni travalicano i limiti stilistici delle forme artistiche liberando tutto il potenziale contenuto in esse.

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