venerdì 24 novembre - Aggiornato alle 12:22

‘Corsie festival’, chiuso il sipario dell’edizione pilota sotto il segno delle arti sceniche e performative

Grande soddisfazione degli organizzatori per la risposta del pubblico che con interesse e curiosità ha seguito i sei giorni di eventi, tra danza, teatro e musica

Corsie festival, l'urlo finale dello staff e degli ospiti (foto Barbetti)

di Dan. Nar.

Non era per niente facile. Sfide di questo tipo sono dure da vincere. Le nuove iniziative artistiche, quando non hanno un messaggio “popolare” come prima linea guida, almeno all’inizio trovano sempre delle difficoltà ad imporsi e soprattutto se non strizzano l’occhio ad un pubblico di non addetti ai lavori o di appassionati. Stavolta, a quanto pare, non è proprio così. È subito ottimo infatti il bilancio dell’edizione pilota di Corsie Festival, festival ideato e organizzato da Corsia Of e dedicato al processo di creazione delle arti sceniche e performative contemporanee. Sei le giornate (dal 3 al 5 e dal 10 al 12 novembre) durante cui a Perugia sono andate in scena performance tra danza, teatro e musica. Con la sperimentazione a fare da tratto caratteristico.

Obiettivo centrato «Siamo molto felici del risultato di questo festival appena nato – affermano da Corsia Of – e già così amato, da noi, come dal pubblico. Perugia ha risposto forte e chiaro “all’urlo” che abbiamo lanciato, sin dalla promozione del festival e dalla sua immagine, per richiamare l’attenzione su ciò che realizziamo e che portiamo in città sotto il segno dell’eccellenza nazionale ed internazionale e, al tempo stesso, del rischio e della sperimentazione. Ci siamo, infatti, presi il rischio di questa edizione pilota che ha fatto convergere nel capoluogo umbro spettacoli e performance, anteprime nazionali ed internazionali, che hanno attraversato la nostra residenza. Siamo più che soddisfatti dell’ottimo bilancio in termini di partecipazione e di coinvolgimento di un pubblico eterogeneo e composto da persone di tutte le età, con oltre 1100 presenze che hanno riempito luoghi intimi, spazi con capienza ridotta, raggiungendo il massimo del risultato. Con questa energia, con questo spirito di inclusione, con questa necessità di confrontare le eccellenze del territorio e la nostra sperimentazione artistica con quelle che arrivano da fuori, tracciando itinerari che attraversano l’Europa, da subito riprenderemo a lavorare con l’auspicio che Corsie Festival diventi un punto di riferimento per mettere in luce il valore delle Residenze Artistiche Nazionali e la bellezza, la profondità, la riflessione e, al tempo stesso, la gioia che possono portare ad un’intera città e ad un’intera regione».

Collaborazioni Tutto questo è stato possibile, oltre che grazie a tutti gli artisti e al vasto staff, alla collaborazione di Centrodanza, Tieffeu, Music Boulevard, PostModernissimo, Museo del Giocattolo, Museo Civico di Palazzo della Penna, Cinema Zenith, Teatro di Sacco, Bio Art Cafè, Munus, Dromo Studio, Penumbria Studio, T-Trane, Caffè Fortebraccio, Free Ride, Marla, Il Moderno, Italo Italians, Bar Tender, Emergenze.

Sperimentazione Durante il primo fine settimana, la prima giornata ‘Speciale Corsie Cinema’ si è aperta con la proiezione del film ‘La prova’ di Ninni Bruschetta; la seconda ‘Il corpo’ ha visto protagonisti il teatro fisico di Kazibaze Theater (anteprima internazionale di Cosmo) e quello di Alessandra Dell’Atti e Francesco Gabrielli, e il concerto dei Living Body; la terza L’esperienza #attraversare ha visto la proiezione dello short movie di DOM alla presenza del regista Leonardo Delogu, le coreografie del Centrodanza e INC INNprogress Atelier e il concerto di Gianfranco De Franco. Il secondo weekend è iniziato il venerdì ‘L’esperienza #stare’ con l’anteprima nazionale di ‘Passenger. Il coraggio di stare’ di Tommaso Serratore; sabato ‘L’apparizione’ è stata la volta di ‘Lettera al lupo’, studio per un concerto-spettacolo di Angela Burico e Nicola Pedroni, e Lucifer, spettacolo di Industria Indipendente; a chiudere l’ultima giornata ‘L’identità’ sono stati la proiezione dello short movie di Marco D’Agostin e Chiara Bersani e ‘Acquaacquafuocofuochissimo’, gioco scenico sulle identità di Francesco Michele Laterza. Inoltre, durante il festival, il centro storico è stato animato da una serie di Dj set, da una sonorizzazione di Nicola Frattegiani per la mostra ‘Bacosi, astratto, informale, paesaggista’ e dalla mostra sul secolo della comunicazione di massa Novecento.

Residenza artistica Corsia Of è la Residenza artistica nazionale di Perugia riconosciuta da MiBACT e Regione Umbria. Il sistema delle Residenze Artistiche Nazionali sostiene lo spettacolo dal vivo curando progetti di artisti nazionali ed internazionali. Corsia Of è formata dalle compagnie Micro Teatro Terra Marique, Art N/veau, Compagnia Degli Gnomi, Occhisulmondo, che operano in collaborazione con Centrodanza, Teatro di Figura Perugia negli spazi del complesso ex Fatebenefratelli.

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