martedì 25 giugno - Aggiornato alle 03:45

Controlli sui locali: la «stretta» colpisce il Serendipity. Annullato il Capodanno

Immediata chiusura per irregolarità formali imposta al club di Foligno. «Siamo in linea con gli standard di sicurezza, ora 35 persone senza lavoro»

Il Serendipity di Foligno

di Angela Giorgi

Un giro di vite sulla sicurezza nei locali, dopo la ressa al concerto di Sfera Ebbasta a Corinaldo, costata la vita a sei persone, attraverso controlli straordinari per verificare il rispetto delle normative sulla sicurezza. Venerdì 21 dicembre la Commissione di pubblico spettacolo ha riscontrato irregolarità formali – e non sostanziali – presso il Serendipity di Foligno, disponendo l’immediata chiusura del club con ordinanza del Comune di Foligno. Sulla vicenda si è espresso lo staff del locale, dove lavorano 35 persone, che era pronto a una serie di eventi strategici come la festa di Capodanno.

La situazione Si tratterebbe, quindi, di irregolarità formali e non sostanziali, nel caso del Serendipity. «Con la collaborazione dei nostri consulenti ci stavamo già attivando per sanare la situazione – spiega Giampiero Stramaccia, direttore artistico del club e del Dancity festival – in seguito a un cambiamento dell’assetto societario, si era creata una discrepanza tra la documentazione in possesso della Commissione e le ultime modifiche». Il locale, però, di fatto risulterebbe in regola: «Siamo sicuri che il Serendipity risponde alle normative vigenti sulla sicurezza al massimo e non minimo degli standard in fatto di salvaguardia del pubblico e di prevenzione incendi e possiamo in qualsiasi momento aprire il nostro locale alle verifiche reali del caso – prosegue Stramaccia – Abbiamo, ad esempio, un numero di uscite d’emergenza revisionate e perfettamente funzionanti che garantiscono l’evacuazione di 950 persone in 5 minuti. Questa è la cosa più importante, anzi, fondamentale». In vista di un futuro ampliamento della capienza, inoltre, erano già state apportate delle migliorie, aggiungendo aspiratori in più.

Sicurezza anche fuori Come sottolinea lo stesso Stramaccia, il Serendipity è una realtà da sempre sensibile alla sicurezza degli avventori, anche al di fuori delle proprie mura: ogni sabato sono garantite navette gratuite, mentre lo staff propone attività di informazione e prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili e sui rischi dell’uso di sostanze stupefacenti e alcol e collabora attivamente con le istituzioni locali per arginare lo spaccio e i fenomeni di bullismo. Negli anni, gli spazi del club sono stati offerti gratuitamente per shooting fotografici, videoclip, prove di gruppi, registrazione di dischi, laboratori di teatro, feste scolastiche, prove dei “tamburini” della Quintana durante l’inverno, progetti di enti di volontariato e assistenza disabili.

Capodanno 2019 Dopo un incontro con il Sindaco di Foligno, Nando Mismetti, sembrava essersi aperto uno spiraglio per “salvare” almeno l’evento di Capodanno, frutto di una collaborazione fra Dancity (Foligno), Fat Fat Fat festival (Marche) e Tangram (Perugia), alcune delle realtà più attive del centro Italia. Nelle ultime ore, però, il club ha dato l’annuncio sui social: «Causa motivi tecnici dobbiamo purtroppo annullare l’evento di Capodanno. Ci scusiamo per il disagio, abbiamo cercato in tutti i modi di trovare una soluzione ma non è stato possibile. Grazie per la comprensione». Un duro colpo non solo per la macchina organizzativa già avviata e per le prospettive economiche della serata, ma anche per lo spirito di un locale che si era fatto promotore della “rinascita” dell’Umbria già pochi mesi dopo il terremoto del 2016. «Nel 2016, dopo il sisma, nessuno si avvicinava all’Umbria e tantomeno a Foligno – ricorda Stramaccia –. Chiamammo a suonare Nina Kraviz al capodanno del Serendipity. Ci prendemmo questo rischio, riempiendo cenoni e hotel della zona con orgoglio e volontà di cooperare per la rinascita della nostra città. Il pubblico che sa divertirsi non teme terremoti, non fa danni nei locali e sa scegliere».

Il contraccolpo economico Circa 35 persone lavorano settimanalmente al Serendipity e attualmente sono ferme. Soprattutto nel periodo festivo, gli eventi sono linfa vitale per il club, anche nella prospettiva delle collaborazioni instaurate sul territorio con ristoranti e hotel. «Riteniamo che la nostra sia un’esperienza che vada oltre il concetto di “discoteca”: la nostra realtà si basa su dei principi di etica e sostenibilità e si è sempre messa a disposizione per sopperire le eventuali carenze di spazi e contesti della nostra città – conclude Stramaccia –. Le carte vanno sì aggiornate, in quanto la legge è legge e va rispettata. Allo stesso tempo, però, ci sarebbe potuta essere una maggiore flessibilità, attraverso, ad esempio, una prescrizione che avrebbe garantito del tempo per regolarizzare la documentazione e continuare le nostre attività».

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