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Castel Rigone, con ‘Axis Mundi’ in mostra le opere del pittore umbro Matteo Ciampica

La personale dell’artista, fra i più interessanti della giovane scena contemporanea, è curata da Cinzia Cardinali. Inaugurazione sabato 2 dicembre

opera di matteo ciampica
Una delle opere in mostra

di D.N.

Il 2 dicembre alle ore 17.30 nella chiesa romanica di San Bartolomeo a Castel Rigone, trasformata per l’occasione in spazio espositivo, sarà inaugurata la mostra personale ‘Axis Mundi’ di Matteo Ciampica, pittore umbro di elevata caratura artistica fra i più interessanti della giovane scena contemporanea. Selezionato nel 2017 dalla maison Etro tra i talenti del ‘Circle of poets’, nell’anno in corso ha partecipato alla mostra collettiva Raccontarsi presso la Galleria d’Arte ‘La Telaccia’ di Torino ed ha esposto suoi dipinti presso la banca BCC di Perugia.

Tele Aphonia Protagonista della mostra è una selezione di 20 opere tratte dalla serie di tele Aphonia, frutto della ricerca e delle sperimentazioni incessanti dell’ultimo decennio, approdate alla stesura di un ciclo pittorico di grande respiro e potenza visiva, che propone una riflessione estetica sul rapporto tra linguaggio dell’astrazione e alfabeto segnico di matrice simbolista. Gli scenari di Aphonia, solo genericamente riconducibili alla categoria del paesaggismo, giacché il contesto ambientale viene appena evocato in filigrana e con intento tutt’altro che naturalistico, sono caratterizzati da una sintassi compositiva essenziale, basata su una scansione dello spazio sostanzialmente bipartita, in cui l’elemento figurativo alla base dell’immagine – combinazione di linee orizzontali e verticali – occupa una parte infinitesimale rispetto all’incontenibile dilagare di un cielo sferzato dai vortici cromatici dell’Abstract Expressionism.

L’asse dell’universo Sul piano terrestre, separato quasi impercettibilmente dall’etere caleidoscopico mediante il profilo collinare appena ondulato, che determina la linea dell’orizzonte, si innalzano a distanze variabili sagome di cipressi, percepibili come assi di congiunzione terra-cielo. Con una configurazione simile a pilastri cosmici, i cipressi punteggiano ogni orizzonte tracciato in questo ciclo di tele, assumendo la stessa valenza ancestrale di un allineamento di menhir. L’artista ha fatto di essi un codice, una cifra stilistica che è forma e contenuto al tempo stesso; non sono estranee infatti all’adozione di questo “segno” distintivo né le caratteristiche morfologiche della pianta e la sua diffusa presenza nella terra di origine del pittore, né la natura “sacrale” di albero primigenio, assurto fin dall’antichità a simbolo dell’immortalità e in questo contesto più che mai identificabile con l’axis mundi (l’asse dell’universo) caro alla cosmologia religiosa di remotissime civiltà. Nella pittura di Ciampica, fatta di materia cromatica accesa, densa e vibrante, il colore svincolato dalla costrizione della forma pulsa di vita autonoma e crea uno spazio visivo magnetico, ipnotico, capace di coinvolgere lo sguardo dell’osservatore in un rapporto “immersivo” e totalizzante con l’opera.

Info mostra La mostra, visitabile fino all’8 gennaio, è curata da Cinzia Cardinali e ha il patrocinio del Comune di Passignano. Orari di apertura: sabato, ore 15 -19, domenica, ore 10 – 12 / 14 – 19. Per informazioni www.matteociampica.onweb.it.

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