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venerdì 27 gennaio - Aggiornato alle 14:45

Carica dei ‘101’ per il Festival degli influencer a Terni: «Edizione zero, poi altre 50»

La tre giorni a primavera: sotto i riflettori le storie di chi vive a ritmo di hashtag e followers, parla uno degli organizzatori

di M.R.

Dopo il rinvio causa elezioni politiche, viaggia a pieno regime la macchina organizzativa del Terni Influencer & Creator Festival. Fissate le date, entusiasmo crescente, decine e decine di volontari coinvolti. Umbria24 ha raccolto qualche informazione in più sull’iniziativa, parlando con il ternano Diego Ceccobelli, ricercatore universitario alla Statale di Milano e uno degli organizzatori dell’evento.

Quali date da cerchiare in rosso sul nuovo calendario 2023?

«Appuntamento al 14-15-16 aprile 2023. Il Terni Influencer & Creator Festival è un evento a cui teniamo veramente molto e non vediamo l’ora di vederlo finalmente realizzato».

Chi c’è dietro le quinte di questo festival?

«La chiamerei la ‘carica dei 101’ – sorride-. Il festival gode oggi di uno staff fatto da più di 100 persone. Abbiamo volontari e volontarie non solo da Terni e da tutta l’Umbria, bensì anche da altre regioni del nord, del centro e del sud Italia. Insomma, staff nazionale per un festival nazionale».

Dicci però qualcosa di più: nomi, programma, attività concrete…

«A breve sveleremo tutto. Quello che posso anticipare è che stiamo lavorando affinché la città possa essere più che orgogliosa di questo festival. Il Terni Influencer & Creator Festival nasce sì con l’obiettivo di realizzare il primo evento nazionale unicamente a tema influencer e creator, ma essendo stato ideato, concepito e disegnato da un team di ternani, beh, tra i suoi principali motori propulsivi ha ovviamente proprio la crescita e lo sviluppo della nostra città e di tutta l’Umbria».

Quali nello specifico allora gli obiettivi di questa prima edizione?

«A noi piace chiamarla ‘Edizione zero’. Per come lo stiamo ideando, questo è un festival che non c’è mai stato. Quindi anche per scherzo internamente ci piace definirlo così. Diciamo che l’edizione uno sarà quella che poi replicheremo nel 2024.

Quindi state già pensando al 2024?

«Di sicuro quando abbiamo iniziato a lavorare a questo festival avevamo un unico obiettivo: dare alla città un grande festival di portata nazionale e internazionale, come sono ad esempio il Lucca Comics, il Giffoni Film Festival o il Festival del Giornalismo di Perugia per le città che li ospitano, giusto per citare tre festival a cui siamo molto legati e da cui stiamo prendendo molta ispirazione. Nella nostra testa questa Edizione zero sarà un successo solo se porrà le basi per far sì che il Terni Influencer & Creator Festival diventi poi un evento destinato a caratterizzare la città a livello quantomeno nazionale per i prossimi 10, 25, perché no 50 anni!

Ambizione a lungo termine…

A prescindere dallo staff, come dicevamo di carattere nazionale, la scintilla iniziale viene appunto da un gruppo di giovani ternani e ternane che sanno benissimo cosa significa essere cresciuti e cresciute in una città dove almeno un giovane su due oggi è di fatto costretto a lasciare il nostro territorio. Il Terni Influencer & Creator Festival nasce per rappresentare un seme di speranza. Un motore di sviluppo sociale, economico e culturale. Nella nostra testa tra 10 anni questo festival sarà ancora qui con noi, darà un’opportunità lavorativa a decine e decine di giovani e si metterà dunque al servizio della rinascita del nostro territorio, come fanno già da anni altri festival e manifestazioni culturali presenti in città. Una grande ambizione, sì. Ce la faremo? Non lo sappiamo. Quello che possiamo assicurare è che ce la stiamo mettendo tutta e ce la metteremo tutta affinché questo sogno diventi presto realtà».

Comunque non ti sbottoni. Non ci dai neanche un nome?

«Sarebbe riduttivo dare dei nomi. Anche perché il Terni Influencer & Creator Festival nasce per raccontare storie, modelli di vita, semplicemente persone. Perché questo di fatto gli influencer e i creator sono: non numeri di follower, ma persone. Il nostro poi è un festival che si vuole soprattutto mettere al servizio delle principali sfide della nostra contemporaneità: la lotta ai cambiamenti climatici, l’inclusione sociale di persone con disabilità, la sensibilizzazione in materia di accesso per tutti e tutte alla psicoterapia, quindi al benessere psico-fisico delle persone. Insomma, un festival culturale. Certo, influencer e creator significano anche divertimento, intrattenimento e spensieratezza. Possiamo quindi assicurare che ci divertiremo un bel po’ con e durante il festival! Diciamo che per come lo stiamo costruendo, l’obiettivo sarà quello di trovare il giusto equilibrio tra anima pop e ispirazione culturale».

Per chiudere, il Festival in uno slogan?

«Sarà un festival per tutti e tutte. Abbiamo anche un hashtag di cui siamo molto orgogliosi a riguardo, ma lo sveleremo solo nelle prossime settimane. Appuntamento quindi a brevissimo. O come si direbbe in inglese solo per darsi un tono: stay tuned!».

 

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