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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 19:46

Capodanno Rai, a mezzanotte 10 milioni di spettatori per lo show di Terni

‘L’anno che verrà’ di Amadeus supera il 33% di share, il messaggio di Mattarella fa più di 12 milioni di ascolti

Supera il 33% di share e tocca i 10 milioni di spettatori a mezzanotte lo show di Rai1 condotto da Amadeus e trasmesso in diretta da Terni. Il parco 4 dell’acciaieria per una notte si è trasformato in uno studio televisivo, sul palco si sono esibiti tantissimi artisti ed è stata messa in vetrina non solo la città dell’acciaio, dell’amore e dell’acqua, ma tutta l’Umbria. Secondo i dati Auditel ‘L’Anno che Verrà’ ha tenuto incollati al televisore 6,5 milioni di italiani, battendo la concorrenza: il Capodanno in Musica di Canale 5 fermo a 3 milioni di telespettatori. Ai ternani lo show è piaciuto ed ha creato anche molteplici momenti di condivisione social di emozioni e soprattutto ironia.

EMANUELA AURELI AL THYRUS: «CHE BRUTTA FERA»

L’anno che verrà Temperature sfidanti per artisti e pubblico dal vivo, ma a scaldare i cuori tanto per utilizzare un’espressione da conferenza stampa, ci hanno pensato i cantanti e il garbo e la professionalità di Amadeus come pure i messaggi della ternana Emanuela Aureli che non solo ha portato i telespettatori in giro per l’Umbria ma ha anche raccontato di suo padre e suo nonno operai dell’acciaieria dalla quale Rai1 ha trasmesso lo show della notte di San Silvestro. Non sono mancate riprese dall’alto che hanno mostrato i fumi della fabbrica siderurgica, non solo la più grande della regione ma simbolo identitario della città.

Mattarella L’avvio della serata è stato preceduto dall’ultimo messaggio di fine anno del Presidente Mattarella che ha ottenuto, complessivamente, più di 12 milioni di telespettatori. Tra i passaggi più significativi del suo discorso, quello relativo ai vaccini: «La ricerca e la scienza ci hanno consegnato, molto prima di quanto si potesse sperare, questa opportunità. Sprecarla – ha detto – è anche un’offesa a chi non l’ha avuta e a chi non riesce oggi ad averla. I vaccini hanno salvato tante migliaia di vite, hanno ridotto di molto la pericolosità della malattia»

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