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mercoledì 19 gennaio - Aggiornato alle 20:41

Capodanno Rai, l’entusiasmo vola fino a Sanremo. Concertone Ast, ‘Tutto è possibile’

Il numero uno Fimi: «Ariston non indispensabile per il Festival della canzone». Acciaieria location apprezzata «ma che freddo»

«Il 2021 è stato un anno pieno di sfide per tutti noi. Ancora una volta però abbiamo dimostrato come un gruppo di persone serie, motivate e dedicate possa fare la differenza e realizzare qualcosa di grande». Così Acciai speciali Terni su Linkedin prima del super show di Rai 1 della notte di San Silvestro. A margine dell’evento è soprattutto l’hashtag #proudtobeAst a tenere banco tra i dipendenti dell’azienda di viale Brin, addetti ai lavori delle settimane precedenti il 31 dicembre, al fianco degli operatori tv e del Comune di Terni. E proprio a commento di un post per celebrare il successo dell’appuntamento televisivo, a sorprendere tutti è il numero uno della Fimi, Enzo Mazza che dichiara: «La conferma che accanirsi a fare il Festival di Sanremo dentro a un cinema di sessanta anni fa non ha senso, soprattutto in tempi di pandemia».

Capodanno Rai Per gli osservatori esterni questa uscita di Mazza non può che essere la dimostrazione di quanto l’entusiasmo per la buona riuscita de ‘Lanno che verrà’ in un capannone dell’acciaieria abbia raggiunto non solo i ternani, e gli umbri in generale, ma anche gli operatori dello spettacolo. Non sfugge inoltre che, a commento di un video che mostra in pochi secondi lo straordinario lavoro compiuto per allestire il palco e la tribuna per il pubblico, in un altro post di Acciai speciali Terni è scritto ‘Tutto è possibile, buon 2022’. Considerato che lo show condotto da Amadeus  in diretta da Terni ha superato il 33 per cento di share e a mezzanotte toccato 10 milioni di spettatori, tenuto conto che Ast ha l’abitudine di pensare in grande quando c’è l’opportunità di riscuotere visibilità e ammesso che il capo delle Relazioni esterne di Ast Tullio Camiglieri non ha difficoltà a tessere rapporti ‘con Roma’, la Rai e il mondo dello spettacolo, non è escluso che la società, in attesa del nuovo proprietario Giovanni Arvedi, o magari proprio in accordo con esso, possa riservare qualche sorpresa nei prossimi mesi, magari quando le temperature saranno più miti, perché se c’è un aspetto negativo della serata di Capodanno quello è senza dubbio il freddo.

Ast Umidità e termometro poco oltre lo zero hanno segnato esibizioni degli artisti, abbigliamento del conduttore e tempi di permanenza del pubblico dal vivo. Rispetto a questo, a proposito, le polemiche non sono mancate: il Covid e le misure nazionali imposte a ridosso dell’evento, nonché le scelte in capo al Comune condizionate a quelle, e la riduzione dei posti disponibili con una parte già riservata ad autorità e ospiti di enti e aziende coinvolte, non hanno certo aiutato. Ma tutto ciò, in previsione di un ipotetico nuovo concertone, può solo fare scuola.

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