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lunedì 4 luglio - Aggiornato alle 16:48

Sei carri e 120 chili di pasta: «Edizione straordinaria». È corsa al Panno del maggio

Sul drappo griffato Zavoli la Telfer, il maglio e il Thyrus: soddisfazione dell’Ente Cantamaggio per la 126esima kermesse

 

di Maria Giulia Pensosi

Fantasia, creatività, impegno, voglia di tornare ad abbracciarsi e di divertisti insieme. Sabato sera dopo due anni di stop causa pandemia sono tornati a sfilare in città i carri di maggio. Una grande festa tra musica, colori, suoni e tradizione. Le vie del centro erano piene, grandi e bambini tra viale Mazzini, piazza Tacito, corso Tacito e piazza Europa per ammirare i sei colossi di cartapesta. Il Cantamaggio, anche quest’anno, ha fatto faville. «La città ha risposto in modo incredibile – commenta ai microfoni di Umbria24 Maurizio Castellani, presidente dell’ente Cantamaggio -. Complici le temperature estive e piacevoli sembra che ci fosse molta più gente rispetto alle precedenti edizioni, siamo molto soddisfatti». Appuntamento domenica sera alle 21.30 in piazza Europa per la premiazione dei carri allegorici.

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Sfilata dei carri ‘Caciara maggiarola’, ‘Museo maggiarolo’, ‘Lu carru dei ricordi’, ‘Un viaggiu de speranza’ e ‘Na botta de… primavera’ e ‘Se Magna!’ sono i nomi dei sei colossi di cartapesta. L’ultimo carro, fuori concorso, è quello organizzato e animato dal gruppo artistico ‘Riacciu’ che ha chiuso la parata distribuendo pennette al sugo per le vie della città: «Abbiamo cotto in totale 120 kg di pasta – raccontano dal gruppo Riacciu -. Le pennette vengono cotte nel pomeriggio prima della sfilata nei locali a nostra disposizione, il carro è attrezzato con materiale de cucina e durante la parata riscaldiamo la pasta e la distribuiamo calda. La ricetta del sugo è la nostra, la stessa ogni anno, ormai è tradizione».

I SEI COLOSSI DI CARTAPESA: VAI AL VIDEO

Drappo del Cantamaggio Sale l’attesa in città per scoprire quale carro allegorico sarà il vincitore della 126esima edizione del Cantamaggio ternano. La giuria è composta da due commissioni, una di giornalisti e una da persone specializzate nel settore, tecnici e maggiaioli. Simbolismo e storia della città quest’anno sul drappo del Cantamaggio realizzato dall’artista Massimo Zavoli. Sullo stendardo per l’edizione 2022 della kermesse la passerella Telfer di Papigno, il maglio dell’acciaieria, palazzo Bazzani, palazzo Spada, il Thyrus e la fontana dello Zodiaco. L’opera è stata presentata sabato sera durante la sfilata dei carri allegorici. Dopo la cerimonia di premiazione è in programma, sempre in piazza Europa, il tributo a Raffaella Carrà.

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