sabato 25 maggio - Aggiornato alle 17:05

Canova, tour al via da Perugia: «Attorno a noi è cambiato tutto ma l’approccio alla musica è lo stesso»

Intervista alla band milanese che come data zero per la promozione live del nuovo ‘Vivi per sempre’ ha scelto l’Afterlife club di Balanzano. Dagli inizi al successo, fino al progetto-tributo a De Andrè

Canova

di Danilo Nardoni

Rifiutano qualsiasi etichetta. Loro scrivono canzoni e basta. «Il nostro è genere “canzoni”. I calderoni servono per chiuderti dentro un recinto. Non abbiamo limiti sul tipo di sonorità che potremmo ogni volta tirar fuori». Indie allora sicuramente no, ma pop rock d’autore potrebbe comunque anche andare per definire la loro musica. Il primo marzo è uscito ‘Vivi per sempre’, il nuovo disco dei Canova. L’album della band milanese, così come il precedente, è una raccolta di canzoni figlie di momenti diversi e di circostanze e ispirazioni a sé stanti, che oscillano tra il pop super catchy della scrittura di Matteo Mobrici e il rock ruvido del gruppo. La formazione, dopo una data zero il 13 marzo a Perugia, dal 20 marzo sarà in tour, partendo da Milano, lo stesso luogo dove si chiuse, il 31 gennaio 2018, con uno speciale concerto sold out, il lungo tour del precedente ‘Avete ragione tutti’. Umbria24 li ha così intervistati, parlando con la voce e chitarra Mobrici durante una pausa delle prove per la nuova tournée che partirà quindi dall’Afterlife di Perugia. I Canova sono felici di spiccare il volo proprio da Perugia e dall’Umbria, anche se ora tutto sarà diverso: «Spesso abbiamo suonato dalle vostre parti e in una fase comunque diversa da quella attuale e soprattutto in situazioni molto spontanee. Ora siamo contenti di riprendere la nostra avventura proprio da qui».

Nuovo percorso Una nuova fase che arriva quindi dopo il primo album ‘Avete ragione tutti’ grazie al quale i Canova si sono fatti conoscere. Ora però per loro prende il via un percorso differente: più gente ai live, locali più grandi, grande visibilità. «Eravamo allora – spiega Mobrici – nella fase dove tutto stava succedendo. Ora è tutto diverso anche se noi facciamo le stesse cose che facevamo in locali semivuoti. Attorno a noi è cambiato tutto ma stiamo attenti a far rimanere intatto il nostro approccio alla musica, come era agli inizi e come è sempre stato».

Nuovo album Dopo il grande successo del disco d’esordio ‘Avete ragione tutti’, dei singoli ‘Vita Sociale’ (disco d’oro) e ‘Santamaria’ trasmessi dai principali network radiofonici, e un lungo tour di oltre 100 concerti che li ha portati, in dieci mesi, a girare tutta la penisola, registrando diversi sold out, i Canova sono quindi tornati con un nuovo disco e un nuovo atteso tour nei club. Così raccontano la loro evoluzione: «Il primo disco è stato registrato in 6 giorni e poi è successo tutto quello che ci ha travolto. Ora, passati due anni e mezzo, dal punto di vista delle canzoni nulla è cambiato. L’iter di costruzione di un brano è lo stesso. È a livello musicale che le cose sono diverse, con un produttore e la ricerca di un suono non fine a se stesso ma che punta a creare un nuovo tassello per il nostro futuro. Perché l’obiettivo è quello di riascoltare i nostri dischi fra qualche anno ed essere comunque contenti». «Avevamo tanti brani ma ne abbiamo scelti 9 – raccontano ancora i Canova – ed ogni canzone ha un suo mondo proprio, che rimane però sotto la stessa matrice, ovvero quella di un unico autore e della stessa band. Seppur coscienti del modo attuale di ascoltare la musica, tra skip e playlist, i dischi ci piacciono molto».

Omaggio a Faber I Canova sono anche felici di far parte del nuovo progetto ‘Faber nostrum’ in omaggio a Fabrizio De Andrè, grazie ad una raccolta di cover suonate da alcuni tra i nomi più importanti della nuova scena indie italiana. Anche se i dubbi all’inizio c’erano tutti, come spiega Mobrici: «Le sue canzoni sono molto cantautorali e il nostro approccio di band avrebbe potuto rovinare tutto. Avevamo timore. Poi, prima il brano scelto ovvero ‘Il suonatore Jones’, che si presta comunque a certe sonorità, e le tante prove realizzate ci hanno fatto dire, ok accettiamo. Il risultato ci è piaciuto e quindi siamo felici di farne parte. I tributi ai grandi cantautori poi, al di là delle critiche che arrivano sempre in questi casi, sono sempre positivi». Insieme ai Canova (in questo album celebrativo in uscita ad aprile) ci saranno anche Artù, Cimini feat. Lo Stato Sociale, Colapesce, Ex-Otago, Fadi, Gazzelle, La Municipal, The Leading Guy, Ministri, Motta, Pinguini Tattici Nucleari, Vasco Brondi, Willie Peyote e The Zen Circus.

Premi La giovane band milanese nel 2017 ha vinto il premio KeepOn Live come miglior nuova realtà dal vivo e il premio M.E.I. come miglior esordio italiano. La faccenda dei premi è quindi un argomento che non si poteva non toccare durante la chiacchierata. «Il più grande premio per noi – spiegano – è quello che ti dà il pubblico. Il resto sono dei riconoscimenti, anche se importanti, ma che non ci spostano più di tanto. Ci interessano più questi tipi di “premi”, il resto è roba da addetti ai lavori».

I commenti sono chiusi.