martedì 11 dicembre - Aggiornato alle 08:40

Avanguardie artistiche e Sessantotto: il seminario di Umbrò cultura

Secondo appuntamento nei locali di Umbrò a Perugia: ‘Possedere la rivoluzione’, con il critico d’arte Andrea Baffoni

Seminario a Perugia di Umbrò cultura
«Possedere la rivoluzione», Umbrò cultura

di A.G.

Mercoledì 28 novembre 2018 (ore 18.30) nei locali di Umbrò a Perugia, si terrà il secondo dei seminari promossi dal progetto Umbrò cultura, giunto al suo secondo anno consecutivo. Aperta nel segno del Sessantotto con Francesco Pecoraro, finalista allo Strega 2014, la stagione 2018-2019 prosegue con un omaggio all’anno delle contestazioni sociali e politiche, stavolta dal punto di vista artistico. Andrea Baffoni parlerà dei linguaggi artistici d’avanguardia sessantottini che mettono in luce la valenza sociale dell’opera d’arte. Land art, Minimal art e Arte povera rappresentano la risposta al proliferare dei linguaggi pop, come intende evidenziare il seminario «Possedere la rivoluzione. Avanguardie artistiche negli anni delle contestazioni sociali».

Avanguardie e contestazione Dottore di ricerca presso l’Università degli studi di Perugia, direttore della rivista ‘Contemporart’ ed esperto di futurismo e di avanguardie del secondo Novecento, Andrea Baffoni esaminerà il Sessantotto da un punto di vista storico-artistico: l’anno delle contestazioni sociali e dei moti studenteschi si apre infatti con l’esposizione di Xerox Book del critico-artista-gallerista Seth Siegelaub, alla quale ha partecipato una quindicina di artisti, mettendo in essere l’idea di editare opere collettive sotto forma di volumi realizzati con xerocopie. Lungo questi binari, fra le altre correnti, si è snodato il concettualismo, con opere d’avanguardia che fanno leva sulla sparizione di oggetti da contemplare, esibendo, più che opere, delle tracce.  

Il progetto Umbrò cultura, in sinergia con l’Università degli studi e con l’Accademia di belle arti di Perugia, propone attività didattiche, presentazioni di libri, esposizioni e laboratori che valorizzano la ricerca culturale, nella forma di seminari legati a temi cruciali del contemporaneo. L’obiettivo principale degli incontri, discussi a livello collegiale da un comitato scientifico (composto, fra gli altri, da Maria Borio, Barbara Carnevali, Chiara Fenoglio, Stefano Giovannuzzi, Umberto Fiori, Gian Mario Villalta) è quello di creare uno spazio che offra una sinergia fra la diffusione culturale, la ricerca, la didattica e i media. Nell’ambito del progetto si collocano i prossimi seminari, con cadenza mensile, fino a giugno 2019, tutti nei locali di Umbrò. Ulteriori informazioni sui seminari e sulle iniziative collaterali o saranno presto indicate sul sito di Umbrò cultura.

I commenti sono chiusi.