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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 20:58

Arriva una birra “Maivista”, come l’arte di Frigolandia e nata in sua difesa

La presentazione con un evento venerdì 24 giugno al birrificio Birra Perugia di Torgiano. Si chiama proprio come lo spazio di Giano dell’Umbria a rischio di sgombero

Birra Frigolandia

di Danilo Nardoni

Una birra Maivista, al pari dell’arte di Frigolandia, fedele agli ideali di libertà, fantasia e immaginazione che ispirano il luogo da cui prende il nome. Attraverso un evento diverso dal solito, venerdì 24 giugno dalle ore 18, Birra Perugia presenterà la birra Frigolandia (sia in fusto che in bottiglia). Una birra pensata e realizzata a sostegno della resistenza sociale e culturale (è in corso per la sede di Giano dell’Umbria una procedura di sgombero) della Repubblica di Frigolandia: libera unione di uomini, donne, bambini, animali, piante e minerali fondata sulla fantasia.

Maivista Anche Birra Perugia si aggiunge al coro dei tanti che stanno difendendo la città immaginaria dell’Arte Maivista, la prima repubblica marinara di montagna, riparo accogliente, tra una tempesta e l’altra, per i naviganti del pensiero, dell’arte, della rivoluzione. Parte dell’incasso della vendita della birra sarà quindi devoluto al progetto Frigolandia. Sarà presente il suo artefice, Vincenzo Sparagna, e una nutrita schiera di amici tra produttori di vino, artisti, edicolanti, librai, folli di vario genere. Ovviamente ci sarà cibo, grazie ai ragazzi di CuKuk Perugia e de La Vecchia Frittoria, e musica, con le sonorità latin – jazz del gruppo Bagarre. Ma la birra Frigolandia come è? E’ semplice e complessa, immediata e al tempo stesso profonda. Profuma di mare in tempesta e vette di montagna, idee visionare e rivoluzioni del pensiero.

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