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Amici della musica Perugia: chiusura di stagione «sinfonica» con la Budapest festival orchestra

Venerdì 24 maggio al teatro Morlacchi l’ultimo concerto. Protagonisti due artisti straordinari: il direttore Ivan Fischer e il pianista Emanuel Ax

Budapest festival orchestra a Perugia
Budapest festival orchestra, diretta da Iván Fischer. Foto di Akos Stiller

di A.G.

Si concluderà venerdì 24 maggio (ore 20.30), con un concerto sinfonico, la stagione 2018-2019 degli Amici della musica di Perugia. Un’orchestra d’eccezione sarà ospite del teatro Morlacchi, la Budapest Festival Orchestra, con due artisti straordinari: il direttore Ivan Fischer e il pianista Emanuel Ax. In programma due delle Ouvertures più celebri di Gioacchino Rossini, ‘La gazza ladra’ e ‘L’italiana in Algeri’, insieme al ‘Concerto in sol maggiore K. 453’ di Mozart e alla solenne ‘Quarta Sinfonia in do minore «Tragica»’ di Franz Schubert.

Budapest festival orchestra Quando Iván Fischer ha fondato la Budapest festival orchestra, nel 1983, è riuscito a realizzare un sogno personale. La filosofia principale dell’orchestra è stata quella di formare una squadra di musicisti creativi, disposti a rischiare e che continuano a sviluppare la loro musicalità non solo nel repertorio sinfonico, ma anche in quello cameristico e solistico. Iván Fischer ha introdotto numerose riforme, che vanno dalla tecnica individuale di prova all’incoraggiamento e promozione delle attività creative di ogni musicista. L’approccio innovativo alla musica, la completa dedizione dei musicisti e la loro continua propensione all’eccellenza hanno portato la Budapest festival orchestra nel gruppo ristretto delle migliori orchestre del mondo. La formazione è ora ospite regolare dei festival internazionali più importanti e le sue incisioni discografiche (prima con Philips Classics, poi con Channel Classics) hanno ricevuto numerosi premi. Nel 2009 la rivista Gramophone Magazine ha inserito la formazione nella lista delle dieci migliori orchestre del mondo. In oltre 35 anni di attività, la Budapest festival orchestra è diventata l’orchestra più seguita della capitale ungherese. Numerosi concerti innovativi hanno fatto notizia oltre le frontiere ungheresi: i ‘Cocoa concerts’, pensati per i bambini affetti di autismo; i concerti ‘Audience choice’, presentati con successo in Ungheria e all’estero; la ‘Music marathon’ del Müpa Budapest, con un solo compositore in 11 concerti, nell’arco di un solo giorno; il ciclo ‘Midnight music’, rivolto a un pubblico di giovani che ha la possibilità di sedere tra i musicisti dell’orchestra su dei bean bags; cinquecento bambini ungheresi – di origini rom e non – ballano insieme ogni giugno nella centrale Piazza degli Eroi di Budapest e ogni settembre il festival Bridging Europe dell’Orchestra si dedica alla presentazione della cultura di una diversa nazione europea. Le produzioni operistiche della Budapest festival orchestra sono solitamente dirette da Iván Fischer in forma di concerti semi-scenici, progettati per le sale da concerto. Produzioni di successo hanno portato a inviti da parte dei maggiori centri musicali del mondo, tra cui il Mostly Mozart Festival, il Festival di Edimburgo e l’Abu Dhabi Festival. Nell’ottobre 2018 l’orchestra ha inaugurato la prima edizione del Vicenza opera festival al teatro Olimpico, con due rappresentazioni del ‘Falstaff’ di Verdi. Per educare i giovani talenti, l’orchestra ha studiato un programma di apprendistato in collaborazione con la European Union Youth Orchestra e il Verbier Festival. I suoi primi principali direttori ospiti sono stati Sir Georg Solti e Lord Yehudi Menuhin. Ora questa posizione è detenuta da GáborTakács-Nagy.

Iván Fischer ha studiato pianoforte, violino, violoncello e composizione a Budapest, prima di proseguire a Vienna dove ha studiato direzione d’orchestra con Hans Swarowsky e Nikolaus Harnoncourt. È direttore musicale e fondatore della Budapest Festival Orchestra, oltre che direttore musicale della Konzerthaus e della Konzerthausorchester di Berlino. Recentemente la sua fama sta crescendo anche nel ruolo di compositore e le sue opere vengono eseguite negli Stati Uniti, nei Paesi Bassi, in Belgio, Ungheria, Germania, Austria. Ha inoltre diretto numerose produzioni liriche con successo: i suoi “concerti in forma semiscenica” sono stati presentati a Budapest, New York, Berlino, Amsterdam, Londra, Bruges e ai festival di Abu Dhabi ed Edimburgo. La sua collaborazione con la Budapest festival orchestra dura da più di trent’anni, con riscontro unanime sulla scena musicale internazionale. Le frequenti tournée con la Budapest festival orchestra e una serie di acclamate registrazioni pubblicate da Philips Classics e da Channel Classics hanno contribuito alla fama di Fischer come uno dei direttori d’orchestra più richiesti del mondo. Come direttore ospite ha collaborato con le più importanti orchestre sinfoniche internazionali: ha diretto i Berliner Philharmoniker in più di dieci occasioni e ogni anno dedica due settimane alla direzione dell’Orchestra del Royal Concertgebouw di Amsterdam. È ospite regolare di alcune tra le più importanti orchestre americane, tra cui la New York Philharmonic e l’Orchestra di Cleveland. In qualità di direttore musicale ha guidato la compagnia di Kent Opera (Gran Bretagna) e l’Opéra National de Lyon ed è stato direttore principale della National symphony orchestra di Washington DC. Fischer è stato fondatore della Hungarian Mahler Society e patrocinatore della British Kodály Academy. Ha ricevuto la Medaglia d’oro dal presidente della Repubblica Ungherese e il “Crystal Award” del World Economic Forum per il suo impegno nel promuovere le relazioni culturali internazionali. Il governo della Repubblica francese lo ha nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Nel 2006 ha ricevuto il Premio Kossuth, prestigioso riconoscimento ungherese, e nel 2011 il Royal Philharmonic Society Music Award, il Prima primissima prize in Ungheria ed il Dutch Ovatie Prize. Nel 2013 è diventato socio onorario della Royal Academy of Music di Londra. Nel 2015 ha ricevuto un Abu Dhabi Festival Award per i traguardi raggiunti, mentre nel 2016 ha vinto il premio dell’Associazione della critica argentina in qualità di miglior direttore straniero.

Emanuel Ax Nato a Lvov, in Polonia, Emanuel Ax si è trasferito con la sua famiglia a Winnipeg, in Canada, quando era ancora bambino. I suoi studi alla Juilliard School sono stati sostenuti dall’Epstein Scholarship Program del Boys Club of America. In seguito, ha ricevuto uno Young Concert Artists Award. Ax si è imposto sulla scena internazionale per la prima volta nel 1974 con la vittoria alla prima edizione del concorso pianistico internazionale ‘Arthur Rubinstein’ a Tel Aviv, mentre nel 1979 ha ricevuto l’ambito Avery Fisher Prize. Negli ultimi anni ha concentrato la sua attenzione sulla musica di compositori del ventesimo secolo, tenendo le prime esecuzioni mondiali di opere di John Adams, Christopher Rouse, Krzysztof Penderecki, Bright Sheng e Melinda Wagner. Ha recentemente aggiunto al suo repertorio il Concerto per Pianoforte di HK Gruber e gli ‘Impromptus’ di Samuel Adams. Ax incide in esclusiva per Sony Classical dal 1987. Nella stagione 2004/05 Ax ha dato il suo contributo ad un documentario, prodotto dalla BBC e premiato con un Emmy Award, per commemorare l’Olocausto, diffuso nel sessantesimo anniversario della chiusura di Auschwitz. Molto attivo anche in ambito cameristico, ha collaborato regolarmente con artisti del calibro di Young Uck Kim, Cho-Liang Lin, Yo-Yo Ma, Edgar Meyer, Peter Serkin, Jaime Laredo e Isaac Stern. Ax è membro dell’Accademia americana delle arti e delle scienze e tiene dottorati a titolo onorario presso la Yale University e la Columbia University.

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