lunedì 24 giugno - Aggiornato alle 23:36

Amici della musica: a Perugia il debutto del giovane quartetto Noûs 

Domenica il concerto nella sala dei Notari. In programma Mendelssohn, Šostakovič e la compositrice contemporanea Silvia Colasanti

Quartetto Nous

di A.G.

Sono una delle realtà musicali più interessanti della loro generazione: domenica 13 gennaio il quartetto Noûs si esibirà in concerto alla sala dei Notari di Perugia  per la stagione degli Amici della musica. Il programma prevede l’ultimo lavoro cameristico di Mendelssohn, il ‘Quartetto in fa minore op. 80’, che sarà messo a confronto con il ‘Quartetto n. 9 in mi bemolle maggiore op. 117’ di Šostakovič e con un lavoro recente della compositrice romana Silvia Colasanti, ‘Ogni cosa ad ogni cosa ha detto addio’. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’associazione Le dimore del quartetto.

Il programma del concerto spazierà dal sesto ed ultimo quartetto di Felix Mendelssohn, dell’autunno 1847, commovente omaggio all’amata sorella Fanny, al ‘Quartetto n. 9’, composto nel 1964 da Dmitri Šostakovič, dedicato alla terza moglie, Irina Supiskaya. Al centro del programma una recentissima pagina della compositrice Silvia Colasanti, in cui si colgono echi lontani dell’arte madrigalistica di Monteverdi. Il brano è dedicato ad Ilaria Borletti Buitoni.

Il quartetto Noûs, formatosi nel 2011, ha frequentato l’Accademia Walter Stauffer di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona, la Musik Akademie di Basilea studiando con Rainer Schmidt (Hagen Quartett), l’Escuela Superior de Música Reina Sofia di Madrid e l’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Günter Pichler (Alban Berg Quartett) e la Musikhochschule di Lubecca con Heime Müller (Artemis Quartett). Nel 2014 è stato selezionato per il progetto Le dimore del Quartetto, grazie al quale è vincitore di una borsa di studio per l’anno 2015. Nello stesso anno gli viene inoltre riconosciuta un’importante borsa di studio offerta dalla Fundatión Albeniz di Madrid. Nel 2015 si aggiudica il premio Piero Farulli, assegnato alla migliore formazione cameristica emergente nell’anno in corso, nell’ambito del XXXIV premio Franco Abbiati, il più prestigioso riconoscimento della critica musicale italiana. Riceve inoltre dal teatro La Fenice di Venezia il Premio Arthur Rubinstein – Una vita nella musica 2015, per essersi rivelato una delle formazioni più promettenti della musica da camera italiana e aver dimostrato, nella sua ancor breve carriera, di saper affrontare la grande letteratura per quartetto in maniera matura, cercando un’interpretazione ragionata e non effimera del repertorio classico-romantico e del Novecento, proseguendo allo stesso tempo una ricerca seria e non episodica anche all’interno dei linguaggi della musica d’oggi. La versatilità e l’originalità interpretativa dell’ensemble si manifestano in tutto il repertorio quartettistico e l’attenzione ai nuovi linguaggi compositivi lo spingono a cimentarsi in performance innovative, come suonare a memoria e totalmente al buio. Diverse le collaborazioni con compositori contemporanei e le partecipazioni a progetti trasversali con compagnie teatrali e di danza.  Il quartetto collabora inoltre con rinomati artisti tra cui Tommaso Lonquich, Andrea Lucchesini, Alain Meunier, Giovanni Scaglione, Sonig Tchakerian, e si esibisce per importanti realtà musicali italiane, tra le quali la Società del quartetto di Milano, l’Unione musicale di Torino, gli Amici della musica di Firenze, Bologna festival e Musica insieme di Bologna, la Società del quartetto di Bergamo, la Società veneziana di concerti, l’associazione Chamber music di Trieste, l’Associazione musicale lucchese, l’associazione Scarlatti di Napoli, I concerti del Quirinale a Roma, lo Stradivari festival di Cremona, il Ravenna festival, le Settimane musicali di Stresa. All’estero viene invitato a esibirsi in Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra, Spagna, Belgio, Canada, Stati Uniti, Cina e Corea. Le sue esecuzioni sono state trasmesse da diverse emittenti radiofoniche, come Venice classic radio, Radio clásica, Rsi e Radio 3. Nel 2013 e nel 2017 è stato quartetto in residence al Festival Ticino musica di Lugano. Le sue coinvolgenti interpretazioni sono frutto di un percorso formativo nel quale la tradizione italiana si fonde con le più importanti scuole europee.

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