venerdì 19 aprile - Aggiornato alle 23:19

Agimus, trenta concerti per la 45esima stagione: musica vocale, corale e strumentale

La storica Associazione giovanile musicale di Perugia, fondata 60 anni fa, torna con il suo programma concertistico a Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri

Pelli, Ragni e Silivestro hanno presentato la stagione Agimus

di D.N.

Un totale di 30 concerti i cui programmi ripercorrono tutta l’evoluzione dei linguaggi musicali nel corso dei secoli che vanno dalla musica corale alla vocale fino a quella strumentale. È stata presentata a palazzo Gallenga, sede dell’Università per Stranieri di Perugia, la 45esima stagione concertistica dell’associazione Agimus. All’evento hanno preso parte Salvatore Silivestro, presidente e direttore artistico dell’A.Gi.Mus; il vicepresidente Giuseppe Pelli e Stefano Ragni, docente di Musica all’Università per Stranieri di Perugia. Tra i tanti appuntamenti si segnala il coro di voci bianche del Conservatorio Morlacchi che inaugura la stagione dell’Agimus nella Stranieri ed i 60 anni di fondazione dell’associazione che proprio nel conservatorio Morlacchi di Perugia vide la nascita per opera dell’illustre compositore italiano, nonché direttore, maestro Valentino Bucchi cui l’Agimus di Perugia è intitolata.

La Stranieri e la musica «Tutta l’attività musicale di questa edizione a Palazzo Gallega – ha detto il direttore artistico dell’A.Gi.Mus Silivestro – è stata programmata per rilanciare e potenziare nel tessuto culturale e sociale della città e del territorio ed in campo internazionale quel ruolo che l’Ateneo, per sua vocazione, ha sempre esercitato fin dalla nascita. La ricorrenza di quest’anno – ha aggiunto il maestro Silivestro – rinsalda la lunga collaborazione tra l’associazione e l’Ateneo, iniziata nella primavera del 1975 e coincide con l’insediamento della nuova Rettrice Grego Bolli e con l’avvio di un progetto di rilancio di questa Università». ‘70 anni con i giovani e per i giovani’ è questo lo slogan della ricca stagione di musica più volte sottolineato dal direttore artistico Silivestro. Per il prof. Stefano Ragni «la Stranieri di Perugia è un luogo storico per la musica. Proprio qui, con i corsi di Storia della musica del 1935, è nata la Sagra musicale umbra, e nel ‘46 nell’aula magna ci fu il primo concerto degli Amici della musica con il Quartetto italiano. La presenza dell’Associazione Agimus – continua Ragni – è importante tanto perché l’Ateneo gli riconosce una partecipazione “etica”. Non si tratta solo di ospitalità e collaborazione tra Agimus e Università ma di una presenza organica e di un ruolo fondamentale per la diffusione della cultura musicale».

Programma Nel ricco calendario la rassegna dedicata ai ‘Giovani Concertisti’ del conservatorio Morlacchi di Perugia; gli ‘Itinerari Musicali’, sei seminari didattici per gli studenti tenuti dal prof. Ragni ed aperti a tutta la città. Molti omaggi e anche anniversari importanti, tra i quali: 500° della morte di Leonardo da Vinci; 200 anni della nascita del compositore F.von Suppé; 200 anni della nascita del compositore J.Offenbach; 150 anni della morte del compositore H.Berlioz; 200 anni della composizione dell’Infinito di G.Leopardi. Da segnalare il coro ‘Voci dal Mondo’ dell’Ateneo che sarà impegnato in alcuni concerti: quello in tandem con il Coro dell’Università della Terza Età e il concerto per la Festa Europea della Musica. Tra gli eventi più significativi del programma che «diventerà un formidabile motore di promozione nel mondo dell’immagine culturale dell’Ateneo – ha evidenziato il vicepresidente di Agimus Giuseppe Pelli – sarà l’Aula Magna della Stranieri il luogo per eccellenza che farà da scenario al concorso Internazionale Interkultur di Francoforte per le esibizioni dei complessi corali internazionali». E non mancherà la musica polifonica del Rinascimento con il gruppo vocale femminile Armoniosoincanto che presenterà la musica polifonica sacra e profana al tempo di Leonardo da Vinci. A corredo del corposo programma anche una sezione dedicata alla poesia e un ciclo di concerti dedicati alla letteratura sulla chitarra come strumento solistico ed accompagnatore della voce e della danza tenuti da alcuni tra i più quotati chitarristi italiani.

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