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venerdì 12 agosto - Aggiornato alle 17:54

A Lisciano in Jazz arriva il suggestivo omaggio a Joni Mitchell: sul palco la voce di Anna Michaels

Il 4 agosto ‘Mitchell Legacy Duo”, originale progetto artistico dedicato all’iconica cantautrice canadese che proprio pochi giorni fa è tornata a cantare in pubblico al Newport Folk Festival

Anna Michaels

di Danilo Nardoni

Vederla tornare sulle scene dopo un lungo periodo ha creato tra i fan più stretti ma anche all’intera scena musicale internazionale non poche emozioni. Per la prima volta dopo l’aneurisma al cervello che l’ha colpita nel 2015, Joni Mitchell è tornata a cantare in pubblico. A sorpresa la 78enne artista canadese è salita di recente sul palco del Newport Folk Festival, dove in particolare non si esibiva dal 1969. Un inno alla resilienza, ma anche, come lo ha definito lei in un’intervista alla Cbs dopo il concerto, “un ritorno all’infanzia”, visto che dopo i problemi fisici ha dovuto anche “rimparare” a cantare e a suonare la chitarra. Tornare ad ascoltare le sue canzoni, anche se non dalla sua stessa voce, sarà possibile pure in Umbria. L’appuntamento da segnare sul calendario per il cartellone di “Lisciano in Jazz” (direzione artistica di Marco Sarti) a Lisciano Niccone (giovedì 4 agosto, ore 21 piazza della Repubblica, ingresso gratuito) è quello del personale tributo di Anna Michaels (voce ,chitarra) a questa icona della canzone mondiale, con lo spettacolo musicale “MITCHELL LEGACY Duo”. Insieme alla cantante, musicista e attrice milanese ci sarà anche Samuele Martinelli (chitarra acustica e live electronics).

Icona della musica La Mitchell rappresenta la quintessenza della storia cantautorale al femminile americana. Pittrice, poetessa, musicista e cantante, ha utilizzato i colori, la parola, le note e la voce per raccontare la sua storia con un’intensità espressiva che ha emozionato milioni di persone di tutto il mondo. La musica e la poesia della Mitchell hanno avuto una influenza profonda sui musicisti della sua generazione e delle generazioni successive, fino ai nostri giorni. E’ stata la prima donna a scrivere le proprie canzoni, a suonarle, cantarle, raccontando il mondo dal suo punto di vista. Björk, Tori Amos, Cyndi Lauper, Prince, PJ Harvey, Ani Di Franco, Diana Krall, Elvis Costello hanno spesso fatto riferimento a Joni Mitchell come fonte di ispirazione, come un traguardo da raggiungere. L’influenza notevole della Mitchell riguarda anche l’uso della chitarra. La sua coraggiosa scelta di utilizzare sempre accordature aperte hanno ispirato chitarristi importanti come Jimmy Page. Amata e premiata in tutto il mondo, quest’anno ha ricevuto il prestigioso riconoscimento del Kennedy Center Honor per la sua carriera. E vederla nuovamente sulla cresta dell’onda, dopo quello che ha passato, non può che far piacere: nell’ultimo anno è stata anche nominata Musicares Person of the Year dalla Recording Academy e ha dato il via al progetto Joni Mitchell Archives che pubblicherà la vasta raccolta di musica da lei prodotta e ancora inedita. La Mitchell, che ne ha vinti nove nella sua lunga carriera, in aprile era salita sul palco agli ultimi Grammy, ma solo come presentatrice.

Mitchell Legacy Il raffinato tessuto melodico e armonico delle sue canzoni ha ispirato il progetto “MITCHELL LEGACY”. “Amo tantissimo Joni e me ne nutro ogni giorno”: dichiarazioni di Anna Michaels che aspettano solo di essere confermate dal vivo con la serata a Lisciano Niccone. Una delle sue più importanti influenze artistiche è infatti la cantautrice canadese Joni Mitchell, di cui negli anni segue e studia il vastissimo e vario repertorio, fino a costruire un intero progetto artistico a lei dedicato. Con una accurata scelta di brani, ripercorre la luminosa carriera di un’artista unica e innovativa che ha cambiato il mondo della canzone. Cantante, musicista e attrice, Anna Michaels da giovanissima si avvicina alla musica, manifestando subito la sua forte passione per il canto. A Milano inizia studi vocali e di pianoforte, indirizzando il suo interesse principalmente verso la musica classica e il jazz. A sedici anni l’inaspettato incontro con Eugenio Barba e l’Odin Teather cambia e arricchisce la traiettoria dei suoi studi, portandola a iniziare un lungo percorso di approfondimento della pratica teatrale. Pur rimanendo concentrata sulla musica, il teatro diventa luogo imprescindibile di crescita, sviluppo e ricerca artistica. Studia con Julia Varley, Iben Nagel Rasmussen, Roberta Carreri, prende parte agli incontri annuali del gruppo internazionale ‘Vindenes Bro’ a Ringkobing, e si esibisce in spettacoli in diverse parti d’Europa, principalmente in Danimarca e in Francia. Per un periodo conduce laboratori di teatro a Firenze e in Iraq, con la collaborazione del regista e scenografo Kassim Bayatly; contemporaneamente approfondisce gli studi di composizione, pianoforte e chitarra jazz. Si esibisce nei club e nei piccoli teatri. Nel suo stile vocale coniuga la voce lirica con quella naturale, misurandosi su diversi repertori. Di vitale e fertile importanza è il suo incontro col soprano Susanna Rigacci, di cui diventa allieva.

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