domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:50
9 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:38

La classe di Luisa Spagnoli conquista la California. Il nuovo store a Palo Alto tra Facebook e Google

E' la prima volta con un monomarca: 57 vetrine nel mondo. Nei mesi scorsi Dubai e Pechino

La classe di Luisa Spagnoli conquista la California. Il nuovo store a Palo Alto tra Facebook e Google

La vetrina perugina dell’eleganza, continua ad affascinare il mondo. E i giornali continuano ad accendere i riflettori sul noto marchio che, nonostante gli anni, sembra non tramontare mai. Ha in se il fascino del passato e la visione di quanto si muove oggi nello scenario del lusso di tutto il mondo, quel nome Spagnoli che vuole essere su corso Vannucci come in Silicon Valley. Ma poi a Dubai, a Pechino e nelle più grandi metropoli del mondo. Vuole cioè continuare a vestire e fare sognare le donne impegnate ma vuole anche fare conoscere le radici autenticamente perugine da cui nasce, come è accaduto in occasione della fiction che ha catturato il grande pubblico italiano.

IL MUSEO DEL COSTUME

Negli Usa Ora Luisa Spagnoli annuncia l’apertura della sua prima boutique a gestione diretta negli Usa. Il 5 maggio la casa di moda ha aperto i battenti dello store di ‘Palo Alto’ in California, all’interno dello Stanford Shopping Center, ‘mall’ a cielo aperto nel cuore della Silicon Valley. Dopo il primo opening sul suolo americano nella città di Palm Beach, realizzato in collaborazione con un partner locale, è la volta del primo monomarca diretto per l’azienda umbra.

TUTTO SULLA FICTION

La strategia dell’azienda «La scelta di quest’area della California del Nord  – spiega l’azienda con un comunicato stampa – è motivata dall’alta concentrazione di una clientela perfettamente in sintonia con il target Luisa Spagnoli: donne dallo stile di vita dinamico, che desiderano essere alla moda in tutti gli aspetti della loro vita, professionale, familiare e ricreativa. La varietà dell’offerta nelle collezioni Luisa Spagnoli permette a ogni donna di essere elegante e impeccabile nei diversi momenti della giornata, durante un incontro professionale, quando accompagna i figli a scuola o nel tempo libero del weekend. L’operazione rientra nella strategia di espansione all’estero del marchio. Il mercato Usa – ancora la nota – ha dimostrato grande interesse per la casa di abbigliamento umbra già dall’apertura del canale e-commerce ufficiale, che ha anticipato lo sviluppo retail sul territorio».

TUTTE LE FOTO

Spagnoli nel mondo Sono 57 ad oggi le vetrine a marchio Luisa Spagnoli fuori dai confini italiani sparse su quattro continenti e il numero continua a crescere. Nei mesi appena trascorsi si sono susseguite le aperture da una parte all’altra del globo. Ad aprile si sono concretizzate le aperture della seconda boutique di Dubai, nel  ‘Dubai Marina Mall’ con una location di oltre 150 metri quadri, e del primo store a Pechino, all’interno di Parkview Green, prestigioso mall nella metropoli orientale, con partner locali, un debutto assoluto sul mercato cinese. A seguire, l’opening del secondo monomarca a Johannesburg, Sud Africa, all’interno del Mall of Africa. Si tratta del terzo punto vendita nella Repubblica Sudafricana dopo quello di Cape Town nel V&A Waterfront Mall e di Johannesburg 1 all’interno di Hyde Park Corner. A Tehran, inoltre, ha appena aperto la quinta boutique a insegna Luisa Spagnoli della capitale persiana, all’interno del  Palladium Mall, la shopping destination più importante per la città. Nell’immediato futuro l’azienda investirà nel retail a gestione diretta e a Londra aprirà entro l’estate una Boutique in una location vicino a Piccadilly Circus.

LUISA SPAGNOLI, I VIDEO

Tendenza «Le collezioni Luisa Spagnoli  – fa sapere l’azienda – sono create per una clientela sempre più cosmopolita, con uno stile metropolitano adatto a donne di tutte le età. Australia, Inghilterra e Stati Uniti sono i paesi da cui provengono gran parte degli acquisti fatti attraverso il canale e-commerce ufficiale. Tra le fan del marchio anche la duchessa di Cambridge, Kate Middleton che ha indossato un tailleur iconico Luisa Spagnoli in svariate occasioni ufficiali».

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  • Romina

    Bene…bello,fico,grande,complimenti ecc ecc
    il problema è che la produzione e i materiali provengono principalmente da paesi a basso costo e sottopagati,per poi rivendere i prodotti finiti nei paesi ricchi a prezzi alti e in tutto questo giro e rigiro di affari noi di cosa ne beneficiamo?
    mah

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