martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:54
18 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:13

Nasce patto tra Regione e Comuni, Marini: «Innovazione e giovani. Pd, basta autoreferenzialità»

La presidente al convegno Pd di Acquasparta: «Amministrazioni locali siano laboratorio di sviluppo, no a sola gestione delle risorse». Stoccate al 'correntismo'. E spunta uno spot

Nasce patto tra Regione e Comuni, Marini: «Innovazione e giovani. Pd, basta autoreferenzialità»
Marini parla agli amministratori

di Massimo Colonna

«Fu proprio Federico Cesi a coniare la parola telescopio: oggi io dico che serve proprio il telescopio anche per la politica, ossia per guardare lontano, per guardare al futuro». Usa questa immagine la presidente Marini seduta nelle sale di palazzo Federico Cesi, ad Acquasparta, storica sede dell’accademia dei Lincei a cui aderì anche Galileo Galilei nel 1611. Ambientazione storica dunque per il convegno organizzato dal gruppo del Partito democratico in Regione, che lunedì pomeriggio ha riunito esponenti regionali, amministratori locali e vari rappresentanti al tavolo dell’evento intitolato ‘I Comuni laboratorio di innovazione ed uguaglianza in Umbria’. Tanti gli amministratori presenti e non solo del Pd. Oltre ai vari Germani, Prosciutti, Todini, Locchi, Di Girolamo, da segnalare la presenza della neo sindaca di Assisi Stefania Proietti, del tifernate Bacchetta e dell’eugubino Stirati.

Tre parole d’ordine Per la presidente della Regione Catiuscia Marini sono tre i punti cardine di questo nuovo assetto: l’innovazione, la lotta alle disuguaglianze e il rilancio delle giovani generazioni. «Oggi l’Umbria – ha spiegato la Marini – per farcela ha bisogno che, accanto al sistema economico e produttivo, i Comuni siano nuovi protagonisti sia del percorso di innovazione sia del percorso di lotta alle diseguaglianze e alle nuove forme di povertà. Inoltre bisogna porsi il tema del futuro delle nuove generazioni».

Il ruolo dei Comuni La Marini si è poi soffermata sulle modalità con cui questo percorso può diventare più efficace a livello politico. «Non è più pensabile – ha spiegato – che gli amministratori locali siano soltanto dei gestori della situazione economica e sociale dei nostri territori. Questo è un paradigma non più accettabile e che starebbe bene se ci fossero soltanto tecnici al nostro posto. Serve invece lungimiranza, voglia di innovare e di cercare risposte nuove. Anche per questo abbiamo scelto questo palazzo oggi per il convegno, visto che fu proprio Federico Cesi a coniare il termine ‘telescopio’, uno strumento utile infatti a guardare anche lontano e non soltanto al piccolo mondo che c’è sotto i propri piedi». La Marini poi ha ricordato come «il tema della collaborazione interregionale avviata con Toscana e Marche, ma anche con la Regione Lazio, possa rappresentare una importante opportunità», poi ha invitato i sindaci a «far sì che entro il prossimo triennio si possa giungere alla realizzazione della società unica regionale per la gestione del ciclo dei rifiuti».

Stoccate politiche Diverse le stoccate politiche con cui la presidente ha voluto “suonare la sveglia” all’interno del partito, dicendo basta al “correntismo”. «C’è troppo dibattito interno e autoreferenziale – ha detto -. Basta chiudersi, torniamo a parlare, non dei destini individuali di ciascuno di noi, ma dei temi veri della nostra regione, guardiamo all’Umbria».

Il nuovo spot La Marini, che durante il suo intervento ha anche mostrato il video di uno spot Sky sul turismo in Umbria, ha parlato anche del ruolo dell’Umbria nel contesto internazionale, in particolare in riferimento alla situazione che riguarda il fenomeno dell’immigrazione. «La nostra Regione e anche i sindaci sono stati e sono in frontiera per il processo di immigrazione che ha coinvolto in maniera robusta i nostro territori. L’Umbria ha gestito e gestisce la situazione nel migliore dei modi, ossia con capacità di inclusione ma con mantenimento della sicurezza. E l’Umbria, questo è importante, lo ha fatto servendosi anche della propria storia, che è fatta di pluralismo e accettazione. Questa credo sia la risposta migliore non solo a livello locale ma anche nazionale e internazionale».

Al tavolo L’incontro e’ stato aperto da Roberto Romani, sindaco di Acquasparta. «In questi ultimi anni – ha spiegato Romani – le amministrazioni hanno lavorato come in mezzo ad una morsa: da un lato c’è la crisi economica e tutte le conseguenze che ne derivano per le famiglie ei lavoratori, dall’altra ci sono i tagli del governo che non permettono più i meccanismi di anni fa. E in mezzo le amministrazioni comunali. Credo che la soluzione sia nell’aggredire i problemi, nel cercare di risolverli dando risposte ai cittadini, tramite i servizi sul territorio. Su questo fronte è importante l’unione dei Comuni del Trasimeno, e credo possa aiutare i Comuni anche sopra i cinquemila abitanti». Presenti tra i relatori anche Francesco De Rebotti, sindaco di Narni e presidente di Anci Umbria, Cristian Betti, sindaco di Corciano, Gianfranco Chiacchieroni, capogruppo Pd in consiglio regionale, Giacomo Leonelli, segretario regionale Dem.

@tulhaidetto

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