mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:23
25 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:49

Nasce ad Orvieto il ‘Comitato del No al referendum costituzionale': «Già raccolte le prime adesioni»

Lunedì ad Orvieto c'è stata la riunione costitutiva presieduta dal professor Mauro Volpi, ordinario presso l'Università di Perugia e membro del Comitato Nazionale del No

Nasce ad Orvieto il ‘Comitato del No al referendum costituzionale': «Già raccolte le prime adesioni»
Mauro Volpi (foto F.Troccoli)

Nasce il «Comitato del No al referendum costituzionale». Lunedì ad Orvieto c’è stata la riunione costitutiva ad Orvieto, presieduta dal professor Mauro Volpi (ordinario presso l’Università di Perugia e membro del Comitato Nazionale del No).

Partecipazione trasversale All’incontro – riferisce una nota di Orvieto Democratica – erano presenti cittadini di vari schieramenti politici. Il professor Volpi ha illustrato «le ragioni che hanno spinto tante personalità di orientamento politico ed elettorale molto diverso a ritrovarsi in questa battaglia».

Come nel 1953 Volpi ha spiegato: «Adesso che la riforma elettorale (Italicum) è stata trasformata in legge il discorso sul sistema elettorale del nostro Paese non è chiuso. Per l’Italicum si è voluto procedere a tappe forzate, ricorrendo addirittura alla fiducia, come avvenne nel 1953 per la legge truffa, evidentemente per nascondere sotto l’asfalto del decisionismo governativo le scorie tossiche (per la democrazia) del nuovo sistema ed evitare ogni reale dibattito. Tuttavia, proprio com’è accaduto per il Porcellum, è l’insostenibilità costituzionale e politica del nuovo sistema che rende necessario riaprire il dibattito per far emergere le storture che devono essere corrette. La legge elettorale, lungi dal rappresentare un’asettica tecnica di selezione della rappresentanza, è il principale strumento attraverso il quale si realizza un ordinamento rappresentativo e viene data concreta attuazione al principio supremo posto dall’articolo 1 della Costituzione secondo il quale ‘La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione‘. Orbene, la Corte costituzionale, con una pronuncia storica è intervenuta nel campo del diritto elettorale, riconoscendo che anche questo terreno squisitamente politico deve essere coerente con i principi costituzionali e con diritti politici del cittadino. È da qui che bisogna partire per giudicare la sostenibilità del nuovo sistema elettorale». Al termine dell’incontro – è detto in una nota – sono state raccolte le prime adesioni tra i presenti che si riuniranno tra qualche giorno per definire gli aspetti organizzativi della campagna referendaria. Per le adesione si può usare anche l’indirizzo di posta elettronica orvietovotano@gmail.com.

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